Ordinanza n. 755/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della revoca nulla osta prot. N. P-NA/L/Q/2022/102927 e della revoca mod.209 NA5607470996
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro e del modello 209
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni dell'immigrazione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la revoca del nulla osta e del modello 209. Nella fase cautelare ha prospettato l'illegittimità dei provvedimenti, ma il testo dell'ordinanza non specifica i singoli motivi di ricorso. Il giudice rileva che il ricorrente non ha allegato elementi idonei a contrastare la valutazione amministrativa secondo cui i requisiti normativamente richiesti erano originariamente insussistenti. È stato inoltre dedotto o documentato un rapporto di lavoro con altro datore, instaurato dopo l'adozione del provvedimento impugnato.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Ha ritenuto prevalente, allo stato della cognizione cautelare, la valutazione di insussistenza ab origine dei requisiti richiesti, non adeguatamente contestata dalla parte ricorrente. Il rapporto di lavoro instaurato con altro datore successivamente alla revoca non è stato ritenuto rilevante per valutare la legittimità originaria dell'atto impugnato, poiché la legittimità deve essere scrutinata con riferimento alla situazione esistente al momento della sua adozione. Tale rapporto potrà eventualmente essere sottoposto all'Amministrazione per una nuova valutazione della fattispecie. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto non sono stati ritenuti sussistenti i presupposti per concedere la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati.
Massime di principio
- In sede cautelare, la parte che impugna un provvedimento amministrativo deve allegare elementi idonei a contrastare in modo concreto la valutazione dell'Amministrazione circa l'originaria insussistenza dei requisiti normativamente richiesti; in mancanza, la sospensione dell'atto può essere negata.
- La legittimità di un provvedimento amministrativo deve essere scrutinata in relazione alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione. Un rapporto di lavoro instaurato successivamente non incide, di per sé, sulla legittimità originaria della revoca, ma può essere sottoposto all'Amministrazione per un'eventuale rivalutazione della fattispecie.
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