Cassazione Civile, Ordinanza n. 03764/2023 del 08/02/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (proprietario)
La controversia
Una parte ha agito in giudizio chiedendo di accertare la natura emulativa di alcuni comportamenti materiali dell'altra parte, consistiti nel collocamento di un cassonetto per i rifiuti e di uno strato di ghiaia in prossimità di un cancello di accesso alla pubblica via, ritenuti ostativi all'esercizio di un passaggio carrabile. Il tribunale aveva accolto la domanda e la corte d'appello aveva confermato la decisione, ritenendo irrilevante la contestazione sulla fonte del diritto di passaggio e valorizzando una pretesa situazione consolidata. In cassazione il soccombente ha dedotto, con i primi due motivi, la violazione di numerose norme sostanziali e processuali, sostenendo che non fosse stato provato il titolo del diritto di passaggio rivendicato dall'altra parte e che, comunque, non potesse parlarsi di tutela possessoria senza l'esercizio delle relative azioni e senza la verifica dell'effettività e attualità del possesso. Gli altri motivi riguardavano il vizio di motivazione e l'omesso esame di fatti decisivi, ma sono rimasti assorbiti.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo di ricorso, ritenendo che il giudice di merito non potesse qualificare come emulativi gli atti contestati senza una previa verifica dell'esistenza e dell'attualità del diritto di transito rivendicato, oppure, in alternativa, della sussistenza di un possesso tutelabile mediante azioni possessorie. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. I motivi residui sono stati dichiarati assorbiti.
Norme richiamate
art. 832 c.c.
richiamato in relazione alla tutela del diritto di proprietà e alla necessità di verificare la posizione soggettiva invocata
art. 833 c.c.
la natura emulativa dell'atto presuppone che esso sia diretto al solo fine di nuocere al diritto altrui
art. 1031 c.c.
richiamato dal ricorrente tra le norme relative ai diritti reali, senza specifica autonoma elaborazione
art. 1140 c.c.
richiamato per distinguere il possesso dalla titolarità del diritto reale
art. 1168 c.c.
le azioni possessorie presuppongono la verifica dell'attualità del possesso e sono soggette a termine decadenziale
art. 1350 c.c.
richiamato dal ricorrente tra le norme invocate, senza svolgimento specifico
art. 2697 c.c.
richiamato quanto all'onere di provare la fonte del diritto rivendicato
art. 2907 c.c.
richiamato dal ricorrente tra le norme invocate, senza specifica autonoma elaborazione
art. 2908 c.c.
richiamato dal ricorrente tra le norme invocate, senza specifica autonoma elaborazione
art. 99 c.p.c.
richiamato in tema di iniziativa di parte e corrispondenza tra chiesto e pronunciato
art. 100 c.p.c.
richiamato in relazione all'interesse ad agire e alla legittimazione della pretesa
art. 112 c.p.c.
richiamato per il vizio di ultrapetizione/omessa pronuncia, poi assorbito
art. 113 c.p.c.
richiamato quanto all'applicazione del diritto da parte del giudice
art. 115 c.p.c.
richiamato con riferimento alla valutazione delle prove e dei fatti non contestati
art. 116 c.p.c.
richiamato per la valutazione delle prove da parte del giudice
art. 132 c.p.c.
richiamato per il contenuto della motivazione della sentenza
art. 111 Cost.
richiamato in relazione all'obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
norma sul vizio di violazione di legge dedotto nei primi motivi
art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.
norma sul vizio processuale dedotto nei motivi
art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.
norma sul vizio di omesso esame di fatti decisivi dedotto nei motivi
art. 1158 c.c.
richiamato dal ricorrente in tema di possesso/usucapione, senza svolgimento autonomo
artt. 1168 e ss. c.c.
le azioni di reintegrazione o manutenzione presuppongono la prova del possesso attuale e l'osservanza dei relativi termini
Massime di principio
- La qualificazione di un comportamento come emulativo ex art. 833 c.c. richiede che il giudice verifichi previamente l'esistenza e l'attualità del diritto altrui che si assume leso; non è sufficiente accertare in astratto l'assenza di utilità dell'atto per chi lo compie.
- La tutela del diritto reale in sede petitoria presuppone la prova della titolarità del diritto medesimo; la tutela possessoria, invece, presuppone la prova dell'effettivo possesso attuale. Il giudice non può prescindere da tali verifiche preliminari.
- Non può essere riconosciuta protezione a una situazione di fatto o a un diritto reale senza che sia prima chiarito se la domanda abbia natura petitoria o possessoria e senza applicare il relativo regime probatorio e, ove del caso, decadenziale.
- Quando la decisione di merito omette di accertare la posizione soggettiva invocata dalla parte che chiede tutela, la statuizione sulla emulatività dell'atto risulta viziata e va cassata con rinvio per nuovo esame della fattispecie.
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