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Sentenza

Sentenza n. 4375/2026 - Napoli, Sezione 8

Per l'annullamento, previa sospensiva: 1) della Determina n.300 del 21/11/2025 registro generale n.654 del 21/11/2025 del Responsabile LL.PP. della Comunità montana “Tanagro- Alto e Medio Sele” avente ad oggetto: appalto dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti, servizi di spazzamento dei vicoli e aree esterne del territorio comunale nonché' servizi complementari, servizio di pulizia locali ed aree di proprietà e/o a qualsiasi titolo, in uso al comune, compreso servizio di pulizia dell'area cimiteriale del comune di Caiazzo. LOTTO 1 CIG: B6E371B918. - Determina di esclusione operatore economico e Rettifica. Atti presupposti: 1) verbali del seggio di gara se ed in quanto lesivi; 2) Atti di indizione gara, bando, disciplinare e capitolato tecnico se ed in quanto lesivi; 3) Ogni altro atto comunque lesivo degli interessi e diritti del ricorrente. E per l'accertamento del diritto ad ottenere l'aggiudicazione con reintegra in forma specifica nel servizio

Giustizia amministrativa202506971

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione di esclusione dalla gara e relativa rettifica, con impugnazione degli atti presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato la determinazione con cui era stata esclusa dalla procedura per l'affidamento di servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti, spazzamento, servizi complementari e pulizia di locali, aree e area cimiteriale, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha inoltre chiesto l'accertamento del diritto all'aggiudicazione e la reintegrazione in forma specifica. Il testo non espone specifici vizi di legittimità dedotti contro l'esclusione. La domanda cautelare è stata respinta dal TAR e tale decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato in sede cautelare.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile perché, con successiva determinazione del 30 gennaio 2026, la stazione appaltante ha annullato il provvedimento di esclusione e ha riammesso in gara l'impresa ricorrente, soddisfacendo l'interesse azionato e facendo venir meno l'interesse alla decisione di merito. È stata respinta la richiesta di condanna della resistente alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché il ricorso era già stato ritenuto infondato nella fase cautelare sia dal TAR sia dal Consiglio di Stato. Le spese sono state compensate; il contributo unificato è rimasto a carico della ricorrente, qualificata come soccombente virtuale.

Massime di principio

  • La sopravvenuta riammissione in gara dell'operatore economico precedentemente escluso, quando soddisfa integralmente l'interesse azionato, determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso contro l'esclusione.
  • Nella pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può valutare la soccombenza virtuale ai fini della regolazione delle spese; la precedente reiezione della domanda cautelare, confermata in appello cautelare, può giustificare la compensazione delle spese e l'addebito del contributo unificato al ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneRito appalti e sorte del contrattoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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