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Sentenza

Sentenza del 09/03/2015 n. 934 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Contribuente detenuto - legittimazione a proporre impugnazione - spetta al contribuente - amministratoregiudiziario nominato - non possiedelegittimazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato riconosciuto che il contribuente detenuto conserva la legittimazione a impugnare gli atti dell'Amministrazione finanziaria. L'amministratore giudiziario non è invece legittimato a sostituirsi al contribuente nella proposizione del ricorso per il solo fatto di essere stato nominato custode dei beni sequestrati.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la legittimazione a proporre impugnazione contro gli atti dell'Amministrazione finanziaria quando il contribuente si trova in stato di detenzione e i suoi beni sono sottoposti a sequestro con nomina di un amministratore giudiziario. La detenzione non comporta, di per sé, la perdita della capacità processuale né del diritto del contribuente di contestare gli atti tributari. L'amministratore giudiziario, nominato quale custode dei beni sequestrati, non acquisisce invece la legittimazione a proporre autonomamente tali impugnazioni, in assenza di una specifica previsione normativa.

Massime di principio

  • La detenzione, anche derivante da un provvedimento dell'autorità giudiziaria, non determina automaticamente la perdita della capacità processuale del contribuente.
  • Il contribuente conserva il diritto di impugnare gli atti tributari che lo riguardano, salvo una specifica disposizione di legge che preveda diversamente.
  • La nomina di un amministratore giudiziario o custode dei beni sequestrati non comporta, da sola, il trasferimento della legittimazione processuale tributaria.
  • In situazioni analoghe occorre distinguere tra poteri di amministrazione o custodia dei beni e legittimazione a rappresentare il titolare nei giudizi tributari: la prima non implica necessariamente la seconda.
  • L'eventuale sostituzione del contribuente nel processo richiede una base normativa o un valido titolo di rappresentanza, non potendo essere desunta automaticamente dalla detenzione o dal sequestro.

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