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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31545/2022 del 23/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione delle norme processuali relative al diritto dell'imputato di essere interrogato nel corso del rito abbreviato. Il ricorrente deduce che, durante l'udienza del 11/06/2020 davanti al G.i.p., era stata richiesto l'interrogatorio nelle forme dell'esame; nonostante la rinuncia alla condizione allegata alla richiesta di abbreviazione del rito, il G.i.p. ha rigettato la richiesta trattandola come una nuova condizione subordinata al rispetto del termine dei venti giorni previsto per il decreto di giudizio immediato. Si prospetta la nullità dell'ordinanza di diniego e della sentenza di primo grado per violazione del diritto di autodifesa (art. 178 lett. c) e art. 180 cod. proc. pen.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che nel rito abbreviato si applicano, ove non espressamente esclusi, gli istituti dell'udienza preliminare (art. 421 cod. proc. pen.), pertanto l'imputato ha il diritto di essere sottoposto a interrogatorio se ne fa richiesta anche se la richiesta non è stata formulata contestualmente alla scelta del rito. La Corte ha rilevato la nullità per violazione del diritto di autodifesa e ha annullato senza rinvio la sentenza del G.i.p. e quella di appello, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Trento, Ufficio G.i.p., per l'ulteriore corso.

Norme richiamate

  • art. 421 cod. proc. pen.

    Nel rito abbreviato, salvo esclusione espressa, si applicano le disposizioni dell'udienza preliminare; l'imputato ha diritto ad essere interrogato se ne fa richiesta durante il rito.

  • art. 441 cod. proc. pen.

    Richiamato per confermare che il diritto di autodifesa permane nel rito abbreviato fino all'inizio della discussione; integra il fondamento della richiesta di interrogatorio.

  • art. 458 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il giudizio abbreviato e viene richiamata per stabilire l'ambito applicativo delle disposizioni dell'udienza preliminare al rito abbreviato.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    La Corte ha qualificato come nullità la violazione del diritto di autodifesa derivante dal diniego dell'interrogatorio; tale nullità era tempestivamente eccepita e non sanata.

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione alle nullità processuali conseguenti alla violazione dei diritti di difesa.

  • art. 438 cod. proc. pen.

    Richiamata dalla parte resistente come riferimento errato: la Corte osserva che la legittimità della richiesta di interrogatorio nel rito abbreviato trova fondamento in art. 421 e 441 e non in questa norma, che riguarda l'ammissibilità di un abbreviato condizionato ad integrazione probatoria.

  • art. 182 cod. proc. pen.

    La tempestività dell'eccezione di nullità ritenuta valida poiché formulata immediatamente in udienza dopo la lettura dell'ordinanza di rigetto.

Massime di principio

  • Nel rito abbreviato, salvo esclusione normativa espressa, si applicano le disposizioni dell'udienza preliminare: l'imputato ha il diritto di essere interrogato se ne fa richiesta durante il rito, anche se la richiesta non è stata formulata contestualmente alla scelta del rito.
  • Il rifiuto ingiustificato di ammettere l'interrogatorio richiesto dall'imputato configura una nullità per violazione del diritto di autodifesa (art. 178 lett. c) e può condurre all'annullamento delle decisioni impugnate.
  • La richiesta di essere interrogato non può essere considerata come una 'nuova condizione' soggetta a termini diversi (es. i venti giorni del giudizio immediato) quando sia esercitato il diritto processuale riconosciuto dall'art. 421, comma 2.
  • L'eccezione di nullità relativa alla violazione del diritto di difesa deve essere sollevata tempestivamente (es. immediatamente in udienza) per essere efficace; se tempestiva e fondata, la nullità non è sanata e può determinare l'annullamento senza rinvio.
  • In situazioni analoghe, il giudice di merito deve verificare l'ambito applicativo delle norme dell'udienza preliminare al rito abbreviato e non respingere le richieste difensive sulla base di requisiti procedurali estranei al fondamento normativo corretto.

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