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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04107/2024 del 14/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione pubblica)

La controversia

Un Comune ha agito per ottenere la condanna dei Ministeri al pagamento di Euro 48.332,45 a titolo di compensazione dei minori introiti ICI relativi agli anni 2001-2009, ai sensi dell'art. 64 della legge n. 388 del 2000, in relazione ai fabbricati di categoria D per i quali i contribuenti avevano effettuato l'autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali. Il Tribunale ha accolto la domanda e la Corte d'appello ha confermato, ritenendo che ai fini del contributo rilevassero anche le perdite di gettito ripetute negli anni successivi e che il consolidamento non imponesse di limitare il computo ai soli immobili passati in autodeterminazione nell'anno considerato. I Ministeri hanno proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 64 l. n. 388 del 2000 e degli artt. 2 e 3 del d.m. n. 197 del 2002: hanno sostenuto che il minor gettito annuale rilevante è solo quello derivante dai nuovi immobili che, in quella specifica annualità, passano dal valore contabile alla rendita catastale provvisoria; che le soglie di legge vanno verificate senza computare i minori introiti già compensati e consolidati negli anni precedenti; e che l'interpretazione della Corte territoriale svuoterebbe di significato il meccanismo normativo e il consolidamento dei trasferimenti statali.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha richiamato il proprio orientamento già consolidato sull'interpretazione dell'art. 64 della legge n. 388 del 2000 e del d.m. n. 197 del 2002, affermando che i trasferimenti erariali compensativi dei minori introiti ICI per gli immobili di categoria D sono subordinati al superamento di due soglie quantitative; il superamento va valutato senza considerare il minor gettito già compensato e consolidato negli anni precedenti; tuttavia, per determinare il minor introito di ciascun anno, occorre tener conto non solo delle autodichiarazioni presentate in quell'anno, ma anche di quelle presentate negli anni precedenti che non siano ancora state compensate e consolidate. Ha quindi cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Venezia, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 64 della legge 23 dicembre 2000, n. 388

    "a decorrere dall'anno 2001, i minori introiti relativi all'ICI conseguiti dai Comuni per effetto dei minori imponibili derivanti dall'autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali dei fabbricati di categoria D ... dovevano essere compensati con corrispondente aumento dei trasferimenti statali se di importo superiore a Lire 3.000,00 e allo 0,5% della spesa corrente prevista per ciascun anno"

    I trasferimenti compensativi spettano solo se il minor gettito supera entrambe le soglie previste; nella verifica delle soglie non si computano i minori introiti già compensati e consolidati negli anni precedenti, ma nella quantificazione del minor introito di ciascun anno vanno considerati anche gli effetti delle autodichiarazioni pregresse non ancora compensate.

  • art. 53, comma quattordicesimo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448

    È richiamato come precedente meccanismo di compensazione sostituito dall'art. 64 della legge n. 388 del 2000.

  • art. 2 del d.m. 1° luglio 2002, n. 197

    Detta i criteri applicativi del contributo statale, prevedendo il calcolo del minor gettito e il suo consolidamento nei trasferimenti erariali; non consente però di limitare il rilievo alle sole autodeterminazioni dell'anno considerato.

  • art. 3 del d.m. 1° luglio 2002, n. 197

    È richiamato nel ricorso come norma attuativa del meccanismo di compensazione, senza una specifica autonoma ratio esaminata dalla Corte nel dettaglio.

  • art. 1, comma terzo, del d.m. 19 aprile 1994, n. 701

    Viene indicato come fonte del meccanismo di autodeterminazione provvisoria della rendita catastale, che produce un minor imponibile ICI rilevante ai fini del contributo.

Massime di principio

  • Nell'interpretazione di un meccanismo di compensazione finanziaria a favore degli enti locali, il dato testuale va letto in coerenza con la funzione del sistema: il consolidamento dei trasferimenti già acquisiti impedisce di rivalutare i minori gettiti già sterilizzati, ma non esclude che gli effetti economici delle autodichiarazioni pregresse concorrano a determinare il minor introito dell'anno successivo, se ancora non compensati.
  • Le soglie quantitative previste per l'accesso a un contributo pubblico vanno verificate secondo il solo dato non già consolidato, mentre la quantificazione della perdita annuale può includere effetti economici maturati in annualità precedenti purché non abbiano formato oggetto di consolidamento.
  • Le circolari o la prassi amministrativa non sono idonee a derogare al significato della disposizione primaria o regolamentare quando manchi un preciso supporto testuale.
  • Quando una disposizione collega il riconoscimento di un trasferimento compensativo a un minor gettito ripetuto nel tempo, occorre distinguere tra verifica del presupposto di accesso al contributo e determinazione dell'ammontare annuale della perdita.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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