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Ordinanza

Ordinanza n. 929/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del decreto di rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno con conversione per lavoro autonomo, emesso dalla Questura di Caserta in data 02 Febbraio 2026 con protocollo n. 336; - di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale se comunque lesivo per gli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202601695

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Caserta di rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno con conversione per lavoro autonomo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego della Questura di Caserta, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare ha dedotto, tra l'altro, il difetto di motivazione e di istruttoria del provvedimento, evidenziando che l'amministrazione non avrebbe considerato la sua situazione familiare, e in particolare la presenza di figli minori conviventi. Ha inoltre contestato l'assenza di una motivazione adeguata sulla sussistenza di una pericolosità sociale attuale e concreta e sulla prevalenza dell'interesse pubblico al suo allontanamento rispetto alle esigenze di tutela dell'integrità del nucleo familiare.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del diniego impugnato. A un primo esame, proprio della fase cautelare, ha ravvisato apprezzabili profili di fondatezza nelle censure di difetto di motivazione e di istruttoria: il provvedimento non menzionava la situazione familiare della ricorrente né la presenza dei figli minori conviventi e risultava privo della necessaria motivazione quanto alla pericolosità sociale attuale e concreta della ricorrente e al bilanciamento tra l'interesse pubblico al suo allontanamento e la tutela dell'integrità del nucleo familiare. Il merito è stato fissato alla seconda udienza pubblica di febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; nel caso concreto ha costituito la base normativa per l'accoglimento dell'istanza di sospensione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente e i soggetti citati.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale presupposto per la tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, presenta apprezzabili profili di fondatezza il ricorso contro il diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno quando il provvedimento ometta di considerare la situazione familiare dell'interessato e, in particolare, la convivenza con figli minori.
  • Il provvedimento che incide sul soggiorno e può comportare l'allontanamento dello straniero deve motivare in ordine alla sussistenza di una pericolosità sociale attuale e concreta, ove tale valutazione costituisca il presupposto della decisione.
  • Quando il diniego del titolo di soggiorno incide sull'unità familiare, l'amministrazione deve esplicitare il bilanciamento tra l'interesse pubblico all'allontanamento e le esigenze di tutela dell'integrità del nucleo familiare; l'omissione di tale valutazione può integrare difetto di motivazione e di istruttoria.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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