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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4787/2024 del 02/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato l'omessa notifica al difensore di fiducia e la violazione del diritto ad avere un difensore di scelta, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Ancona per il prosieguo del giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e nullità della sentenza per omessa notifica, al difensore di fiducia nominato tempestivamente dall'imputato, dell'avviso di citazione per il giudizio di appello. L'avviso era stato inviato per PEC a un difensore omonimo appartenente a un diverso Foro (avv. Andrea Guidi del Foro di Pesaro) anziché all'avv. Andrea Guidi del Foro di Rimini, con conseguente mancata informazione del difensore scelto dall'imputato.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    L'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia integra una nullità assoluta quando la sua presenza è obbligatoria; la Corte ha applicato tale principio al caso di mancata notifica al difensore fiduciario.

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    La norma sulle nullità assolute è richiamata per confermare che la mancata comunicazione al difensore di fiducia produce la nullità del provvedimento impugnato.

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    La Corte ha precisato che la nomina di un difensore d'ufficio non sana l'omessa comunicazione al difensore fiduciario nominato: la presenza del difensore d'ufficio non è idonea a rimuovere la nullità derivante dalla mancata notifica al difensore di fiducia.

  • art. 6, comma 3, lett. c), Convenzione europea dei diritti dell'uomo

    Richiamato il diritto dell'imputato ad avere un difensore di sua scelta; la Corte ha ritenuto che la designazione irrituale di un difensore d'ufficio lesi tale diritto quando esista una nomina fiduciaria tempestiva.

  • Giurisprudenza: Sez. U, Sentenza n. 24630 del 26/03/2015 (Maritain)

    La Suprema Corte ha ribadito in precedenti decisioni il principio secondo cui l'omessa informazione al difensore fiduciario è causa di nullità assoluta e ha richiamato la tutela del diritto alla difesa di scelta.

Massime di principio

  • Se l'imputato nomina tempestivamente un difensore di fiducia, l'avviso di udienza deve essere notificato a quel difensore: l'omessa notifica integra una nullità assoluta se la presenza del difensore è obbligatoria.
  • La notifica al difensore d'ufficio o la presenza in udienza di un altro difensore non sanano automaticamente l'omessa comunicazione al difensore scelto dall'imputato.
  • L'errore di invio della PEC a un omonimo non sostituisce la corretta comunicazione al difensore di fiducia e può costituire motivo di annullamento della sentenza.
  • Il diritto ad avere un difensore di propria scelta (art. 6 CEDU) è rilevante anche nel processo penale interno e la sua violazione può determinare nullità rilevanti ai sensi del codice di procedura penale.
  • In casi analoghi la Corte di Cassazione può annullare la sentenza e rinviare gli atti al giudice competente per il prosieguo, per garantire il rispetto del diritto di difesa.
  • Prassi cautelative: chi nomina un difensore dovrebbe assicurarsi della corretta comunicazione dell'incarico e dei recapiti (PEC), e gli uffici giudiziari devono verificare l'esatta identificazione del destinatario nelle notifiche via PEC.

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