Cassazione Penale, Sentenza n. 30271/2022 del 29/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Tribunale del riesame di Napoli aveva annullato la custodia cautelare disposta dal GIP per il duplice omicidio del 31/10/2003, ritenendo che, pur essendovi un quadro indiziario valido, mancassero elementi recenti a dimostrare l'attualità del pericolo di reiterazione della condotta criminosa; si era inoltre considerato che l'indagato aveva già scontato una condanna e concluso la sorveglianza speciale (cessata il 10/11/2016). Il Procuratore ha impugnato sostenendo che il Tribunale non aveva valutato le sentenze successive, allegate nella richiesta di misura, che avrebbero accertato la partecipazione di vertice al clan dei casalesi fino al 2018 e altre condanne aggravate, elementi idonei a comprovare l'attualità del pericolo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico ministero per vizio motivazionale, ritenendo che il Tribunale del riesame avesse omesso di valutare documenti processuali recenti (sentenze di condanna postume) che potevano influire sulla valutazione dell'attualità del pericolo di reiterazione. La sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Napoli per un nuovo esame, che dovrà considerare tutti gli elementi utili alla decisione sulla misura cautelare.
Norme richiamate
art. 275, comma 3, cod. proc. pen.
Riferimento alla presunzione inerente alla gravità del fatto come elemento a sostegno della misura cautelare; la Corte osserva che tale presunzione non può sostituire la valutazione di elementi recenti che attestino l'attualità del pericolo di reiterazione.
art. 416 bis cod. pen.
Norma che qualifica l'associazione di tipo mafioso; la Corte richiama la capacità a delinquere dimostrata dall'indagato attraverso la commissione di reati gravi in tale contesto, elemento rilevante nella valutazione della pericolosità.
art. 416 bis.1 cod. pen.
Riferimento alle aggravanti previste per reati connessi all'associazione mafiosa; le condanne successive per reati aggravati ai sensi di questa norma sono state indicate dal PM come elementi recenti utili alla valutazione cautelare.
art. 309, comma 7, cod. proc. pen.
Norma richiamata per la competenza del giudice al quale rinviare il nuovo giudizio cautelare; comporta che il Tribunale di Napoli è competente a riesaminare la richiesta alla luce delle osservazioni della Cassazione.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 6593 del 25/01/2022 (Mungiguerra)
Principio nomofilattico richiamato: l'attualità del pericolo di reiterazione non va intesa come imminenza, ma come continuità del periculum libertatis nel tempo; va dunque valutata sulla base della vicinanza temporale ai fatti e/o della presenza di elementi indicativi recenti.
Massime di principio
- L'attualità del pericolo di reiterazione non richiede l'imminenza di un nuovo reato, ma la presenza di una continuità temporale della pericolosità, valutata anche tramite elementi recenti.
- Il giudice che valuta la misura cautelare deve considerare espressamente tutti i documenti e le sentenze rilevanti prodotte dalle parti; l'omissione di dati recenti che possono modificare la valutazione costituisce vizio motivazionale.
- La gravità del fatto e le condanne pregresse sono rilevanti, ma non sostituiscono l'esigenza di indicare elementi aggiornati che attestino l'attualità del rischio di reiterazione.
- Se emergono provvedimenti o condanne successive che indicano continuità partecipativa a organizzazioni criminali, questi devono essere valutati per la determinazione della misura cautelare.
- In caso di omessa o insufficiente valutazione da parte del giudice di merito, la Cassazione può annullare e disporre il rinvio per un nuovo esame con indicazione di considerare ogni elemento utile.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30048/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30049/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30050/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30052/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30054/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30055/2022 del 29/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →