Circolare n. 44/E del 14/12/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce le istruzioni operative per l’utilizzo della nuova versione di Pregeo 10, con cui gli atti di aggiornamento del Catasto Terreni vengono approvati automaticamente e contestualmente aggiornano mappa e archivio censuario. Ridefinisce la classificazione degli atti in Macro Categoria "Ordinaria" e "Speciale", chiarisce l’impiego di alcune tipologie di variazione (soppressione di particelle Ente Urbano, conferma di mappa, fabbricati interrati, ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni, piscine, costruzioni non abitabili/agibili), introduce nuove funzionalità informatiche e specifica i controlli da effettuare anche tramite ortoimmagini digitali. Vengono inoltre indicati decorrenza, regime transitorio e precisazioni operative su estratti di mappa e autodichiarazioni.
Pregeo 10 versione 10.6.0 - APAG 2.08: approvazione automatica atti di aggiornamento Catasto Terreni
Pregeo 10, versione 10.6.0 - APAG 2.08: approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni
La circolare detta gli indirizzi operativi per l’utilizzo della nuova versione della procedura Pregeo 10, finalizzata all’approvazione automatica degli atti di aggiornamento catastale con contestuale aggiornamento della cartografia e dell’archivio censuario. Il documento aggiorna criteri di classificazione degli atti, modalità di compilazione del modello censuario, regole per specifiche casistiche tecniche e nuove funzionalità della procedura, oltre a disciplinare i controlli basati anche sulle ortoimmagini digitali.
Ambito di applicazione e finalità
La procedura Pregeo 10 era stata attivata per rendere automatica l’approvazione degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni. La nuova versione "10.6.0 - APAG 2.08" introduce un modello concettuale orientato alla trattazione automatica di tutti gli atti di aggiornamento geometrici, con ulteriori controlli e funzionalità migliorative destinate a facilitare l’attività dei tecnici professionisti.
Criteri per la scelta della Macro Categoria
Con la versione APAG 2.08 gli atti di aggiornamento sono ricondotti a due sole Macro Categorie: "Ordinaria" e "Speciale". La categoria Ordinaria comprende:
- Tipo di Frazionamento;
- Tipo Mappale per Nuova Costruzione;
- Tipo Mappale per Variazione;
- Atto di aggiornamento misto (Tipo di Frazionamento + Tipo Mappale);
- Tipo Mappale con Conferma di Mappa;
- Tipo Mappale con Stralcio di Corte.
La Macro Categoria Speciale conferma gli atti già ricompresi nella circolare n. 30/E del 29 dicembre 2014. La scelta concreta dell’atto di aggiornamento deve essere effettuata secondo le istruzioni dell’allegato tecnico, in particolare del paragrafo 10.1.
Precisazioni sulle tipologie di atto
La circolare chiarisce l’uso corretto di alcune tipologie di aggiornamento. Il "Tipo Mappale per Nuova Costruzione" va utilizzato per inserire uno o più fabbricati in una particella interessata, senza costituzione di aree di pertinenza; la particella originaria non deve appartenere alla partita speciale "Aree di enti urbani e promiscui". Il "Tipo Mappale per variazione" riguarda invece tutte le fattispecie che trattano particelle già qualificate come Ente Urbano, Fabbricato Promiscuo o Fabbricato Urbano d’Accertare, sempre senza costituzione di aree di pertinenza.
Modello per il trattamento dei dati censuari
La circolare introduce istruzioni specifiche per alcune casistiche di variazione catastale. In particolare, la soppressione di una particella con qualità "Ente Urbano – cod. 282" è consentita solo se:
- la particella soppressa confluisce interamente in un lotto con qualità "Ente Urbano – cod. 282" e con identificativo catastale definitivo presente nell’Estratto di mappa;
- la variazione consiste nella demolizione totale di tutti i fabbricati presenti nella particella da sopprimere.
Per i fabbricati interrati, la procedura consente:
- la variazione di un fabbricato interrato già censito nel CT;
- l’inserimento di un fabbricato interrato sottostante particelle con qualità "ACQUE" e "STRADE".
La compilazione del modello censuario deve seguire le modalità dettagliate nell’allegato tecnico, con esempi dedicati anche all’ampliamento di fabbricati interrati.
Regole per particolari atti di aggiornamento
Per gli ampliamenti di fabbricati già rappresentati in mappa e insistenti su particelle contigue, la circolare stabilisce che l’Estratto di mappa debba contenere non solo la particella su cui insiste la porzione ampliata, ma anche tutte le particelle su cui insiste il corpo di fabbrica da ampliare. Le stesse particelle devono comparire nella proposta di aggiornamento e nell’Estratto di mappa aggiornato. Nel modello censuario va indicata la sola particella interessata dall’ampliamento; nel libretto delle misure devono comparire sia le linee rosse del rilievo sia la linea nera del lato su cui si appoggia l’ampliamento.
Per la demolizione totale di un fabbricato con successiva ricostruzione, la circolare prevede l’uso di specifici atti di aggiornamento da trattare come "Tipo Mappale per Variazione". Se demolizione e ricostruzione avvengono senza soluzione di continuità, può essere presentato un unico tipo mappale; se tra le due fasi vi è interruzione, gli atti vanno presentati separatamente.
Per le piscine, a causa dei limiti della cartografia informatizzata, la rappresentazione deve avvenire con linea tratteggiata e senza campitura, pur richiamando la previsione originaria della normativa del 1970 che indicava linea continua e colore blu.
Per le costruzioni non abitabili o agibili e comunque di fatto non utilizzabili, la procedura richiede una nuova dichiarazione del professionista per consentire la modalità semplificata di denuncia. Resta inoltre necessario allegare l’autocertificazione che attesti l’assenza di allacciamento alle reti di energia elettrica, acqua e gas, come previsto dall’articolo 6, comma 1, lettera c), del D.M. 2 gennaio 1998, n. 28.
Nuove funzionalità introdotte
La nuova versione della procedura prevede varie funzionalità a supporto dei professionisti:
- download diretto via web degli archivi TAF e DIS;
- export in formato "Autodesk DXF" dei risultati dell’elaborazione di un libretto delle misure;
- import nel libretto delle misure, in formato Pregeo, dei dati GNSS provenienti dai software di post processing più diffusi;
- verifica grafica della corrispondenza tra identificativi letterali delle particelle derivate e superfici riportate nel modello censuario, con possibilità di correggere l’identificativo provvisorio;
- visualizzazione grafica dell’Estratto di mappa raster sovrapposto allo schema del rilievo, dello schema del rilievo sovrapposto all’Estratto di mappa alfanumerico e dei valori delle grandezze misurate indirettamente.
L’allegato tecnico dettaglia il funzionamento di ciascuna funzione, inclusa l’associazione automatica del file DIS, la selezione dei ricevitori GNSS e la visualizzazione delle grandezze indirette, tra cui azimut piano, distanza cartografica, distanza inclinata, distanza orizzontale e dislivello riferito all’ellissoide.
Controlli successivi all’approvazione automatica
La circolare valorizza anche le ortoimmagini digitali disponibili nei sistemi WEGIS e SIT. A partire dal 2016 vengono rese disponibili ortoimmagini di nuova generazione con GSD pari a 20 cm, integrate con la cartografia catastale e aggiornate con frequenza triennale. Dopo l’approvazione automatica degli atti cartografici, i controlli devono riguardare anche il confronto fra la proposta di aggiornamento e lo stato dei luoghi foto-interpretabile dalle ortoimmagini. In presenza di difformità oggettive, l’atto va sottoposto a collaudo sul terreno; se ciò non è possibile nell’anno in corso per i tipi mappali, il controllo sarà recuperato in sede di controlli d’ufficio DOCFA.
Modalità operative e documentazione
Per migliorare il riscontro dei dati contabili, l’Ufficio deve rilasciare l’Estratto di mappa digitale "in sostituzione" con la medesima modalità dell’estratto originario: se l’originale è stato rilasciato telematicamente, anche il sostitutivo deve seguire il canale telematico.
Per il rilascio dell’Estratto di mappa digitale o per l’approvazione telematica degli atti in esenzione dai tributi speciali catastali e/o dall’imposta di bollo non è richiesta documentazione allegata. È sufficiente la dichiarazione resa dal tecnico professionista in fase di richiesta del servizio, con l’indicazione della norma che prevede l’esenzione; resta salva la possibilità di controlli successivi, anche a campione, ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.
Decorrenza e applicazione nel tempo
Le nuove disposizioni si applicano dal 19 dicembre 2016. La precedente procedura Pregeo 10 "versione 10.6.0 APAG 2.03" rimane comunque in esercizio fino al 28 aprile 2017. Dopo tale data non è garantita la registrabilità degli atti di aggiornamento che non risultino conformi alle specifiche della versione APAG 2.08 o delle eventuali versioni successive pubblicate dall’Agenzia.
Disposizioni finali
Le Direzioni Provinciali e gli Uffici Provinciali-Territorio di Milano, Napoli, Roma e Torino devono diffondere capillarmente la circolare a livello locale e fornire indirizzi operativi e informativi agli ordini e collegi professionali. Le Direzioni Regionali devono vigilare sulla puntuale osservanza delle istruzioni contenute nel provvedimento da parte degli uffici periferici.
Punti principali
Aggiornamento della procedura Pregeo 10
La circolare riguarda la versione "10.6.0 - APAG 2.08" della procedura Pregeo 10, evoluzione della versione introdotta dal 2015. La nuova versione introduce controlli aggiuntivi e funzionalità migliorative per consentire la trattazione automatica degli atti di aggiornamento geometrici del Catasto Terreni.
Classificazione degli atti di aggiornamento
Con la nuova procedura le Macro Categorie diventano due: "Ordinaria" e "Speciale". Nella categoria Ordinaria rientrano tipo di frazionamento, tipo mappale per nuova costruzione, tipo mappale per variazione, atto misto, tipo mappale con conferma di mappa e tipo mappale con stralcio di corte. La categoria Speciale resta riservata alle tipologie già previste dalla circolare 30/E del 2014, con selezione secondo le regole dell’allegato tecnico.
Precisazioni su specifiche fattispecie catastali
Vengono chiariti i casi di utilizzo di alcune tipologie: il tipo mappale per nuova costruzione va usato per l’inserimento di fabbricati senza aree di pertinenza; il tipo mappale per variazione comprende, tra l’altro, nuove costruzioni su particelle già qualificate, ampliamenti, demolizioni totali o parziali, demolizione e ricostruzione, piscine, locali interrati e riposizionamenti. La procedura riconosce automaticamente le costruzioni di scarsa rilevanza cartografica indipendentemente dal tipo di linea usato.
Modello per il trattamento dei dati censuari
Sono dettate nuove modalità operative per casi particolari. La soppressione di una particella con qualità "Ente Urbano" (cod. 282) è ammessa solo se la particella confluisce integralmente in un lotto con la stessa qualità e identificativo definitivo presente in mappa, oppure se la variazione consiste nella demolizione totale dei fabbricati presenti. Per i fabbricati interrati sono consentite sia la variazione di fabbricati già censiti sia l’inserimento sotto particelle con qualità "ACQUE" e "STRADE", secondo le modalità tecniche dell’allegato.
Regole per ampliamenti, demolizioni e altri casi particolari
Per gli ampliamenti di fabbricati già rappresentati in mappa, insistenti su particelle contigue, il quadro operativo richiede che tutte le particelle interessate risultino nell’estratto di mappa e nella proposta di aggiornamento, mentre nel modello censuario va riportata solo la particella oggetto dell’ampliamento. Per demolizione totale e successiva ricostruzione si utilizza il tipo mappale per variazione; se le due fasi sono senza soluzione di continuità è possibile un unico atto, altrimenti gli atti vanno presentati separatamente. Per le piscine si stabilisce la rappresentazione con linea tratteggiata e senza campitura. Per le costruzioni non abitabili o agibili è prevista una nuova dichiarazione del professionista e l’allegazione dell’autocertificazione sull’assenza di allacci alle reti di energia elettrica, acqua e gas.
Nuove funzionalità della procedura
La versione APAG 2.08 introduce il download via web dei file TAF e DIS, l’export DXF dei risultati del libretto delle misure, l’import di rilievi GNSS da software diffusi, una procedura grafica per verificare la corrispondenza tra identificativi letterali e superfici nel modello censuario, e nuove funzioni di visualizzazione del rilievo sovrapposto all’estratto di mappa e delle grandezze indirette.
Controlli tramite ortoimmagini digitali
Dopo l’approvazione automatica degli atti cartografici, i controlli devono estendersi al confronto tra la rappresentazione della proposta di aggiornamento e lo stato dei luoghi desumibile dalle ortoimmagini digitali integrate con la cartografia catastale. In presenza di difformità oggettive, l’atto deve essere sottoposto a collaudo sul terreno; se ciò non è possibile nell’anno in corso per i tipi mappali, il controllo sarà effettuato in occasione dei successivi controlli d’ufficio DOCFA.
Modalità operative su estratti di mappa ed esenzioni
L’estratto di mappa digitale rilasciato in sostituzione deve seguire la stessa modalità di rilascio dell’originale; se l’originale è telematico, anche il sostitutivo deve essere richiesto e rilasciato telematicamente. Per il rilascio dell’estratto digitale o per l’approvazione telematica degli atti in esenzione da tributi speciali catastali e/o bollo non è richiesta documentazione aggiuntiva: la dichiarazione del tecnico, con l’indicazione della norma di esenzione, vale come autodichiarazione, ferma restando la possibilità di controlli successivi ai sensi del DPR 445/2000.
Decorrenza e regime transitorio
Le nuove disposizioni si applicano dal 19 dicembre 2016. La precedente versione Pregeo 10 "10.6.0 APAG 2.03" resta utilizzabile fino al 28 aprile 2017, oltre il quale non è garantita la registrabilità degli atti non conformi alle specifiche della nuova versione o delle successive.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Agenzia delle Entrate
- Circolare · 30 dic 2016Circolare n. 45/E del 30/12/2016
- Circolare · 18 nov 2016Circolare n. 43/E del 18/11/2016
- Circolare · 7 feb 2017Risoluzione n. 1/E del 7/02/2017
- Circolare · 12 ott 2016Circolare n. 42/E del 12/10/2016
- Circolare · 3 ott 2016Circolare n. 41/E del 3/10/2016
- Circolare · 26 set 2016Circolare n. 39/E del 26/09/2016
Cerchi altro? Cerca gratis in Agenzia delle Entrate →