Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 03760/2023 del 08/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (proprietari)

La controversia

La controversia nasce da un'azione di regolamento di confini promossa da alcuni proprietari contro i vicini, con richiesta anche di risarcimento del danno per l'abbattimento di una quercia che, secondo gli attori, insisteva nel loro fondo. I convenuti si opponevano e proponevano in via riconvenzionale domanda di usucapione della porzione di terreno eventualmente eccedente il confine reale. Il Tribunale accoglieva la domanda principale, accertava il confine, rigettava l'usucapione e condannava i convenuti al risarcimento. La Corte d'appello confermava la decisione. In Cassazione la soccombente deduceva tre motivi: 1) violazione dell'art. 950 c.c., sostenendo che la presenza di una strada vicinale tra i fondi escludesse la contiguità e rendesse inammissibile il regolamento di confini; 2) ancora violazione dell'art. 950 c.c., contestando l'incertezza del confine e rivendicando il possesso ultratrentennale del frustolo di terreno; 3) violazione degli artt. 2043, 2050, 2051 e 1176 c.c., censurando l'accoglimento della domanda risarcitoria e la ritenuta tardività della difesa secondo cui l'abbattimento della quercia sarebbe stato autorizzato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto inammissibili i primi due motivi perché fondati su una ricostruzione fattuale diversa da quella accertata dal giudice di merito: la strada vicinale non era sul confine, ma all'interno del fondo degli attori, per cui la contiguità tra i fondi permaneva e la domanda ex art. 950 c.c. era ammissibile; inoltre la censura mirava in realtà a una nuova valutazione del merito, preclusa in cassazione. Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità e autosufficienza, non avendo la ricorrente trascritto e individuato puntualmente gli atti processuali da cui risultava la tempestiva deduzione della propria difesa; la Corte ha anche osservato che, se pure la quercia fosse stata pericolante, non sarebbe stato legittimo abbatterla motu proprio, ma semmai attivare gli strumenti giudiziari di tutela. La ricorrente è stata condannata alle spese e al raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 950 c.c.

    Il regolamento di confini è ammissibile quando tra i fondi vi sia contiguità in concreto; la presenza di una strada vicinale non esclude la contiguità se la strada giace all'interno di uno dei fondi. In tale azione il confine oggettivamente incerto può essere provato con ogni mezzo.

  • art. 948 c.c.

    Richiamato per distinguere l'azione di rivendicazione, che presuppone un contrasto tra titoli di proprietà e un onere probatorio più rigoroso, dall'azione di regolamento di confini.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    La violazione di legge non può essere invocata per censurare un accertamento in fatto o una diversa valutazione delle prove.

  • art. 360, primo comma, n. 6, c.p.c.

    Il ricorso deve indicare specificamente gli atti e i documenti su cui si fonda, con autosufficienza, per consentire alla Corte il controllo della censura.

  • art. 2043 c.c.

    Richiamato tra le norme invocate sulla responsabilità aquiliana per il danno derivante dall'abbattimento della quercia.

  • art. 2050 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme che assumeva violate in relazione all'abbattimento dell'albero.

  • art. 2051 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme che assumeva violate in relazione al danno arrecato alla quercia.

  • art. 1176 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme che assumeva violate, ma senza incidenza decisiva nel giudizio di legittimità.

  • art. 184 c.p.c.

    Citato solo come riferimento temporale alla deduzione difensiva che la ricorrente sosteneva di aver tempestivamente formulato.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di inammissibilità del ricorso va dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • L'azione di regolamento di confini presuppone la contiguità tra i fondi; tale contiguità non viene meno per la sola presenza di una strada vicinale se questa non coincide con il confine ma insiste all'interno di uno dei fondi.
  • Quando il confine è oggettivamente incerto, si applica l'art. 950 c.c. e la prova della proprietà può essere fornita con ogni mezzo; se invece vi è un vero contrasto di titoli, la tutela va eventualmente ricondotta all'azione di rivendicazione ex art. 948 c.c.
  • In cassazione non è consentito ottenere una nuova valutazione del merito sotto forma di violazione di legge: la censura è inammissibile se mira a sostituire una diversa lettura delle prove all'accertamento compiuto dal giudice di merito.
  • Il ricorso per cassazione deve essere autosufficiente: chi deduce un error in procedendo o una tardività della controparte deve indicare specificamente gli atti processuali rilevanti e trascriverne il contenuto pertinente.
  • Anche in presenza di una situazione di pericolo con riferimento a un bene altrui, il privato non può procedere unilateralmente all'eliminazione del bene senza attivare i rimedi giurisdizionali appropriati.

Come è indicizzato

MaterieProprietàProveImpugnazioniSpese di lite
RamiDiritti realiResponsabilità civileProcesso civile
IstitutiOnere della provaNesso di causalitàBuona fede e correttezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.