Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27350/2023 del 22/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Con ordinanza del 03/12/2022 il Tribunale di Udine ha sollevato conflitto di competenza con il Tribunale di Trieste in relazione a un incidente di esecuzione promosso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste (istanza dell'11/12/2021) volto alla revoca della sospensione condizionale concessa a Sasa Zivanovic con sentenza n. 512/2017 del Tribunale di Trieste. La Procura di Trieste aveva emesso un provvedimento di cumulo citando anche una condanna del Tribunale di Udine (definitiva 06/07/2019) e, secondo il certificato penale, un'ulteriore condanna del Tribunale di Trieste divenuta definitiva il 13/09/2021. Il Tribunale di Trieste si era dichiarato incompetente in favore del Tribunale di Udine; il Tribunale di Udine ha quindi sollevato conflitto sostenendo che, in base al criterio attribuito dall'art. 665, quarto comma, c.p.p., la competenza spettasse al giudice che aveva emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile (e dunque, a suo avviso, al Tribunale che aveva emesso l'ultimo titolo esecutivo).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato la competenza del Tribunale di Trieste, ritenendo applicabile l'art. 665, quarto comma, c.p.p., che attribuisce la competenza, in caso di pluralità di provvedimenti esecutivi emessi da giudici diversi, al "giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo". La Corte ha richiamato giurisprudenza consolidata e il principio della "perpetuatio jurisdictionis", e ha valutato che, alla data della richiesta formulata dalla Procura presso il Tribunale di Trieste, l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile era una sentenza del Tribunale di Trieste (del 28/04/2021). Per tali ragioni ha dichiarato competente il Tribunale di Trieste e ha disposto la trasmissione degli atti a quel giudice.

Norme richiamate

  • art. 665, quarto comma, cod. proc. pen.

    "il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo"

    La Corte interpreta la norma nel senso che, nell'esecuzione nei confronti dello stesso soggetto con più provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza per qualsiasi decisione spetta al giudice che ha pronunciato l'ultima sentenza divenuta irrevocabile; tale criterio prevale anche quando la questione riguarda titoli diversi da quello emesso dall'ultimo giudice

  • principio della "perpetuatio jurisdictionis"

    La competenza del giudice dell'esecuzione si determina al momento della presentazione della domanda e, in linea di principio, non muta per sopravvenienze; la Corte richiama però che il criterio dell'art. 665, comma quarto, individua chiaramente il giudice competente nel caso di pluralità di provvedimenti

Massime di principio

  • Quando su uno stesso soggetto gravano più provvedimenti esecutivi emessi da uffici giudiziari diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile (art. 665, comma 4, c.p.p.).
  • La verifica della competenza va fatta considerando la situazione alla data di presentazione della domanda: occorre individuare quale sia stato l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile a quella data.
  • Il principio della perpetuatio jurisdictionis vale in generale, ma non può elidere il criterio speciale dettato dall'art. 665 comma 4 quando ricorra la pluralità di titoli esecutivi.
  • Se un giudice dell'esecuzione si dichiara incompetente senza motivazione esplicita, l'altro giudice può sollevare conflitto di competenza per ottenere la decisione sulla competenza definitiva dalla Corte competente.
  • In presenza di provvedimenti di cumulo o istanze della Procura, è essenziale controllare i certificati penali e le date di irrevocabilità delle sentenze per determinare correttamente quale ufficio sia competente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.