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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07570/2026 del 25/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, tramite ricorso per cassazione, dell'ordinanza del Tribunale di Napoli (riesame) del 24/07/2025 che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso l'ordinanza del GIP del 24/06/2025 che aveva disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Gaetano Galiero. Le imputazioni riguardano partecipazione a associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.), detenzione di stupefacenti e detenzione/ricettazione di arma (artt. 73 d.P.R. 309/1990, 23 l. 110/1975, 648 c.p., nonché rimandi a 416-bis.1). Il ricorrente ha censurato la motivazione del riesame per vizi (travìsamento/omissione) sostenendo che la gravità indiziaria sarebbe basata su un unico riferimento generico a "Gaetano" in una intercettazione e che dalle indagini non emergerebbe la disponibilità delle sostanze e dell'arma né la sua partecipazione all'associazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha ritenuto legittima e sufficientemente motivata la valutazione del Tribunale del riesame circa la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, richiamando il rinvio all'ordinanza di primo grado, il ritrovamento della pistola e della droga, il contenuto di conversazioni intercettate (tra cui conversazioni tra Barattolo e Senatore) e diversi elementi indizianti (identità del nome, rapporto di collaborazione con altri indagati, coincidenza del luogo di residenza, episodi specifici come la partecipazione alla scorreria e al "summit"). La Corte ha richiamato il proprio orientamento secondo cui il sindacato di legittimità sulle misure cautelari è limitato ai vizi di motivazione manifesti o a violazioni di norme e non consente una rivalutazione dei fatti e delle prove; pertanto non è provato un travisamento della prova né un'illogicità manifesta. Il rigetto del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    Contestato il reato di associazione di tipo mafioso; la Corte conferma che la valutazione della gravità indiziaria in relazione a tale reato è rimessa al giudice di merito se la motivazione è logica e coerente, richiedendo il ricorrente di dimostrare un travisamento o illogicità manifeste per farlo sindacare in Cassazione

  • art. 416-bis.1 cod. pen.

    Richiamato come riferimento alle condotte connesse all'associazione; la Corte accetta l'apprezzamento indiziario del giudice del merito anche in presenza di circostanze indirette

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Riferimento ai reati relativi agli stupefacenti; il ritrovamento di sostanze e il verbale di sequestro sono stati ritenuti elementi idonei a concorrere a fondare la gravità indiziaria

  • art. 23 l. 110/1975

    Norma richiamata in relazione alla detenzione di arma; il sequestro della pistola è stato valorizzato quale elemento indiziario a supporto della misura cautelare

  • art. 648 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla ricettazione dell'arma; la Corte ha ritenuto che gli elementi probatori esposti dal giudice di merito siano sufficienti a sostenere la gravità indiziaria, purché la motivazione sia logica

  • Principio giurisprudenziale sulla limitazione del sindacato in Cassazione (giurisprudenza interna citata)

    varie sentenze di legittimità richiamate nel testo

    La Corte ribadisce che il ricorso per cassazione relativo a misure cautelari è ammissibile solo per violazione di norme specifiche o per manifesta illogicità della motivazione; non è consentita la riconsiderazione dei fatti o una diversa valutazione degli elementi indiziari se la motivazione è adeguata

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non può rivedere i fatti e le prove indipendentemente: il sindacato è limitato a verificare la logicità e la completezza della motivazione e la conformità alle norme
  • Per contestare efficacemente una misura cautelare in Cassazione bisogna indicare vizi argomentativi chiari (violazioni di legge o manifesta illogicità) o provare un travisamento della prova decisivo e incontestabile
  • Conversazioni intercettate e il riscontro materiale (sequestro di droga e arma) possono costituire congiuntamente elementi idonei a fondare la gravità indiziaria se il giudice motiva il loro significato in modo coerente
  • L'identificazione di un soggetto a partire da elementi quali nome, rapporto di collaborazione con altri indagati e coincidenza di residenza può essere ritenuta sufficiente a sostenere la disponibilità di cose sequestrate, se inserita in un quadro indiziario complessivo adeguatamente motivato
  • La difesa ha l'onere peculiare di rappresentare con precisione e argomentazione il presunto travisamento della prova per consentire alla Corte di Cassazione di sindacare la valutazione delle intercettazioni o di altri elementi probatori

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