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Sentenza

Sentenza del 11/03/2020 n. 6844 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di cartella esattoriale per contributo consortile. Tre motivi: 1) censura della pretesa in assenza di un vantaggio diretto per il fondo, contestando l'obbligo di contribuenza generalizzato; 2) contestazione della non applicabilità della L.R. n. 8/2005 alla fattispecie; 3) eccezione relativa alla presunta nullità per mancata preventiva emissione di un avviso di accertamento o di contribuenza prima della riscossione coattiva.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. Sul primo motivo la Corte ha richiamato la consolidata giurisprudenza che riconosce la presunzione di legittimità della pretesa fondata sul perimetro di contribuenza: non essendosi la ricorrente specificamente dolutamente o documentatamente attaccata la legittimità del Piano di classificazione o del provvedimento di perimetrazione, resta l'inversione dell'onere della prova a carico del consorziato, che avrebbe dovuto allegare e provare l'inesistenza del concreto vantaggio. Sul secondo motivo la CTR è stata corretta ma la conclusione confermata: la L.R. n. 8/2005 non si applica al Consorzio del Gargano in forza dell'art. 24 della L.R. Puglia n. 12/2005 che esclude i consorzi del Gargano e di Capitanata. Sul terzo motivo la doglianza è stata dichiarata inammissibile per carenza di autosufficienza del ricorso (mancata trascrizione/localizzazione degli atti di appello che avrebbero consentito allamente verifica della questione), con richiamo all'art. 384 c.p.c. per correggere la motivazione della CTR. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali a favore del Consorzio e al pagamento degli importi indicati nella sentenza.

Norme richiamate

  • R.D. 13 febbraio 1933, n. 215

    Il diritto del Consorzio a chiedere contributi trova fondamento nel provvedimento di perimetrazione; la presunzione di persistenza del diritto derivante dal perimetro di contribuenza esonera l'ente dall'onere di dimostrare il beneficio concreto salvo che il consorziato non contesti specificamente la legittimità del Piano di classificazione o della perimetrazione.

  • L.R. 11 agosto 2005, n. 8

    La norma è stata discussa dalla ricorrente ma la Corte ha ritenuto che non trovi applicazione al Consorzio del Gargano in base alla specifica deroga regionale prevista dalla L.R. Puglia n.12/2005, art. 24.

  • L.R. Puglia 2005, n. 12

    Stabilisce l'esclusione dall'applicazione della L.R. n. 8/2005 per i Consorzi del Gargano e di Capitanata, giustificando l'inapplicabilità della L.R. n. 8 nel caso di specie.

  • Codice civile

    Principio generale sulla prova: quando venga meno la presunzione fondata sul provvedimento di perimetrazione ritorna in vigore l'ordinaria regola probatoria a carico dell'ente che agisce (il Consorzio) di provare i fatti costitutivi della pretesa; viceversa, se il perimetro è legittimo e non contestato, l'onere probatorio si trasferisce sul consorziato.

  • Codice di procedura civile

    art. 360 c.p.c., n. 4; art. 384 c.p.c.

    Art. 360, n. 4 invocato per nullità di motivazione: la Corte ha ritenuto la censura inammissibile per carenza documentale. Art. 384 usato per correggere la motivazione della CTR ove necessario.

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Rilevazione della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • La presenza di un provvedimento di perimetrazione e di un Piano di classificazione validi crea una presunzione di diritto del Consorzio alla contribuenza: il consorziato deve specificamente contestare la legittimità del Piano o la perimetrazione per far venir meno tale presunzione.
  • Se il consorziato contesta l'assenza di un concreto vantaggio per il proprio fondo deve allegare fatti specifici e fornire mezzi di prova idonei a dimostrare l'inesistenza o l'inefficacia degli impianti rispetto al fondo; le contestazioni generiche sono insufficienti.
  • Verificare sempre se normative regionali dispongono eccezioni o esclusioni all'applicabilità di leggi regionali sui consorzi (es. escussione dei consorzi del Gargano dalla L.R. n. 8/2005): tali esclusioni possono essere decisive.
  • In sede di Cassazione le doglianze processuali che richiedono l'esame di atti di merito richiedono il rispetto dell'onere di autosufficienza: bisogna trascrivere o localizzare precisamente gli atti e le parti pertinenti al fine di consentire alla Corte l'esame del motivo, altrimenti la censura sarà inammissibile.
  • Quando si intende impugnare una cartella esattoriale per contributi consortili, è strategico contestare tempestivamente e specificamente il Piano di contribuenza o chiedere l'accertamento amministrativo della sua nullità/inesattezza, altrimenti pesa sulla parte privata l'onere di provare l'assenza del vantaggio.

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