Ordinanza n. 606/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia n. 152/2026, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato, applicando l'art. 62 c.p.a., ha respinto la domanda cautelare proposta in appello, ritenendo non sufficienti le argomentazioni dell'appellante a giustificare una misura cautelare e condividendo, allo stato del giudizio cautelare, la valutazione del TAR Lombardia sulle questioni controverse. Le spese del grado cautelare sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Lombardia n. 152/2026, resa nell'ambito della procedura di gara CIG B80C58EAF0
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Aseco S.r.l. ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lombardia n. 152/2026, chiedendone la riforma e formulando una domanda cautelare. Dal testo dell'ordinanza non emergono lo specifico atto di gara contestato né i singoli motivi di illegittimità dedotti. Il Consiglio di Stato si è limitato a rilevare che le argomentazioni dell'appellante non erano idonee a sostenere la domanda cautelare e che il primo giudice sembrava avere correttamente colto le questioni prospettate e la particolarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 62 c.p.a.
La disposizione disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato; nel caso concreto, la domanda cautelare è stata respinta.
Massime di principio
- Nel giudizio di appello cautelare, la riforma dell'ordinanza del TAR richiede che le argomentazioni dell'appellante siano idonee a dimostrare la necessità della misura cautelare; in mancanza, la domanda deve essere respinta.
- Il Consiglio di Stato può confermare in sede cautelare la valutazione del primo giudice quando ritenga che quest'ultimo abbia correttamente individuato e apprezzato le questioni prospettate e la particolarità della vicenda controversa.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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