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Sentenza

Sentenza del 29/05/2017 n. 5822 - Comm. Trib. Prov. Catania

Interpello disapplicativo - Presupposti - situazioni oggettive

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda un interpello disapplicativo e, in particolare, la possibilità di sottrarsi alla disciplina antielusiva prevista per le società non operative. Il contribuente deve dimostrare l'esistenza di oggettive situazioni, non dipendenti dalla propria volontà, che abbiano reso possibile il conseguimento dei ricavi, degli incrementi di rimanenze, dei proventi e del reddito in misura rilevante ai fini della normativa. La mera allegazione di difficoltà o circostanze generiche non è sufficiente: occorre fornire una prova concreta e documentata del collegamento tra le situazioni oggettive e i risultati economici conseguiti.

La decisione

Il principio richiamato è favorevole all'Amministrazione finanziaria quando il contribuente non dimostra adeguatamente le situazioni oggettive che giustificano la disapplicazione. Per sottrarsi alla normativa antielusiva è necessaria una prova specifica delle circostanze che hanno determinato i ricavi, gli incrementi di rimanenze, i proventi e il reddito. Il testo non indica l'esito concreto del singolo giudizio, né il dispositivo o le parti; richiama tuttavia come conformi le sentenze della Corte di Cassazione n. 10257/2008 e n. 25374/2008.

Norme richiamate

  • Art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973

    La norma disciplina il contrasto alle operazioni elusive e consente di disapplicare la disciplina antielusiva solo quando il contribuente dimostra che determinate operazioni non hanno prodotto indebiti vantaggi fiscali o che ricorrono circostanze oggettive idonee a giustificarle.

  • Art. 30 della legge n. 724/1994

    La norma disciplina le società non operative e prevede conseguenze fiscali collegate al mancato raggiungimento di determinati livelli di ricavi e proventi. La disapplicazione richiede la prova di situazioni oggettive che abbiano impedito o condizionato il conseguimento dei risultati ordinariamente attesi.

Massime di principio

  • L'interpello disapplicativo non si fonda su una semplice valutazione di equità, ma sulla dimostrazione concreta di circostanze oggettive che abbiano inciso sui ricavi, sui proventi, sulle rimanenze o sul reddito.
  • Le situazioni rilevanti devono essere documentate, specifiche e causalmente collegate al mancato raggiungimento dei parametri fiscali; non sono sufficienti affermazioni generiche sulle difficoltà economiche o gestionali.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe raccogliere prove contrattuali, contabili, economiche e documentali che dimostrino l'oggettiva impossibilità o difficoltà di conseguire i ricavi presunti.
  • L'onere della prova grava sul contribuente che chiede la disapplicazione della disciplina antielusiva; in assenza di tale prova, prevale l'applicazione ordinaria della normativa sulle società non operative.
  • La valutazione deve concentrarsi sulle condizioni effettive della società e sul nesso causale tra tali condizioni e i risultati economici inferiori alle soglie previste.

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