Sentenza n. 1812/2026 - Torino, Sezione 2
per - l’accertamento dell'obbligo sussistente in capo alla Nonsoloterreni società semplice, in persona del legale rappresentante in carica, di cedere gratuitamente al Comune di Cesana Torinese, in persona del Sindaco in carica, la proprietà delle seguenti aree, censite al catasto terreni del Comune di Cesana Torinese, sezione Mollieres, foglio 7: particella 583 (già 327); particella 588 (già 328); particella 553 (già 96); particelle 590 e 588 (già 328); particella 597 (già 354); particella 602 (già 355); particella 609 (già 357); particella 642 (già 462); particella 611 (già 367); particella 648 (già 471); particella 645 (già 465); particella 607 (già 356); particella 613 (già 426); particella 605 (già 355); particella 601 (già 354); particella 595 (già 353); particella 592 (già 352); particella 559 (già 96); particella 547 (già 63); particella 544 (già 62); particella 539 (già 58); particella 537 (già 57); particella 528 (già 42); particella 618 (già 437); particella 616 (già 436); particella 619 (già 439); particella 621 (già 440); particella 623 (già 441); particella 625 (già 442); particella 529 (già 43); particella 532 (già 44); particella 630 (già 451); particella 572(già 96); particella 550 (già 70); particella 639 (già 456); particella 634 (già 453); particella 580 (già 226); particella 582 (già 246); particella 653 (già 483); particella 663 (già 506) particella 567 (già 96); particella 569 (già 96); particella 650 (già 887), per effetto di quanto previsto dalla convenzione edilizia stipulata per l'attuazione del piano particolareggiato di San Sicario Alto 2006 in data 18.9.2004, rogito Segretario comunale rep. n. 1672 come modificata in data 30.01.2006, rogito Segretario comunale rep. n. 1708 ed in data 11.06.2010, rogito Segretario comunale rep. n. 1806; - la condanna al trasferimento a norma dell'art. 2932 cod. civ., in favore del Comune di Cesana Torinese, in persona del Sindaco in carica, dei terreni come sopra identificati, mediante sentenza costitutiva che tenga luogo al contratto traslativo non concluso dalla Nonsoloterreni società semplice.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inadempimento dell’obbligo di cessione gratuita al Comune di aree destinate a opere di urbanizzazione, previsto da una convenzione urbanistica
Esito
Favorevole al resistente (proprietario)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha agito per accertare l’obbligo della società proprietaria di cedere gratuitamente numerose aree, in forza della convenzione urbanistica stipulata per l’attuazione di un piano particolareggiato, e ha chiesto una sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. sostitutiva del contratto traslativo non concluso. Il Comune ha sostenuto che l’obbligo, previsto anche a carico degli aventi causa, avesse natura propter rem, fosse imprescrittibile e fosse opponibile all’attuale proprietaria in ragione della trascrizione della convenzione. Ha inoltre contestato la rilevanza del rigetto, da parte del Tribunale fallimentare, dell’istanza di rivendica delle aree. La società resistente ha eccepito, tra l’altro, che l’acquisto in sede fallimentare fosse libero dai vincoli convenzionali, che il diritto alla cessione fosse prescritto, che la domanda ex art. 2932 c.c. fosse inammissibile per l’assenza delle dichiarazioni e menzioni urbanistiche previste dal d.P.R. 380/2001, che le aree fossero state usucapite e che l’azione fosse contraddittoria rispetto a una precedente ordinanza comunale relativa a una servitù di uso pubblico. Il TAR ha esaminato prioritariamente l’eccezione di prescrizione, ritenendola fondata e assorbente.
La decisione
Il TAR ha preliminarmente affermato che, nelle controversie rientranti nella giurisdizione esclusiva in materia di convenzioni urbanistiche o accordi provvedimentali, il giudice amministrativo può pronunciare una sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c., anche se tale forma di tutela non è espressamente prevista dagli artt. 29 e 30 c.p.a., in applicazione degli artt. 11 e 15 l. 241/1990 e dei principi costituzionali di effettività della tutela. Ha inoltre escluso che la pendenza di una procedura concorsuale attragga la controversia sottraendola al giudice amministrativo competente. Nel merito, ha ritenuto che l’art. 6.2 della convenzione fissasse un termine di adempimento di 120 giorni per la cessione gratuita delle aree. Decorso inutilmente tale termine, il 17 gennaio 2005, aveva iniziato a decorrere il termine ordinario decennale di prescrizione, ai sensi dell’art. 2935 c.c. Il termine convenzionale non è stato qualificato come decadenziale, ma come termine di adempimento ai sensi dell’art. 1184 c.c., la cui scadenza rende esigibile l’obbligazione e fa decorrere la prescrizione. Le convenzioni modificative successive non avevano inciso sulla clausola relativa alla cessione né avevano stabilito un nuovo termine. Il ricorso, proposto nel 2023, era quindi tardivo rispetto alla prescrizione già maturata nel 2015. Né la domanda di rivendica presentata nella procedura fallimentare nel 2021 o la diffida del dicembre 2022 erano idonee a interrompere una prescrizione già compiuta. Il ricorso è stato pertanto respinto, con compensazione delle spese di lite per la peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 2932 c.c.
Il giudice amministrativo, nelle controversie rientranti nella propria giurisdizione esclusiva relative all’inadempimento di convenzioni urbanistiche o accordi provvedimentali, può emettere una sentenza costitutiva che tenga luogo del contratto traslativo non concluso.
art. 2935 c.c.
La prescrizione decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere; nel caso concreto è iniziata alla scadenza del termine convenzionale di 120 giorni previsto per la cessione delle aree.
art. 1184 c.c.
Il termine di 120 giorni previsto dalla convenzione è stato qualificato come termine di adempimento dell’obbligazione, non come termine decadenziale; la sua scadenza ha reso esigibile il diritto e ha fatto decorrere la prescrizione ordinaria.
artt. 11 e 15 l. 241/1990
Agli accordi provvedimentali si applicano, per quanto compatibili, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti, fondando anche l’ammissibilità della tutela costitutiva ex art. 2932 c.c.
artt. 29 e 30 c.p.a.
La mancata espressa previsione della sentenza costitutiva non impedisce al giudice amministrativo di accordare tale forma di tutela nelle controversie devolute alla sua giurisdizione esclusiva.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Massime di principio
- Nelle controversie rientranti nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo relative all’inadempimento di convenzioni urbanistiche o accordi provvedimentali, il giudice amministrativo può pronunciare una sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. che tenga luogo del contratto traslativo non concluso, in ragione dell’esigenza di assicurare una tutela effettiva e dell’applicazione agli accordi dei principi civilistici in materia di obbligazioni e contratti.
- L’obbligo di cessione gratuita di aree previsto da una convenzione urbanistica è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, salvo che una disposizione legislativa disponga diversamente; il perseguimento di finalità pubbliche non rende automaticamente il diritto dell’amministrazione imprescrittibile.
- Quando la convenzione urbanistica stabilisce un termine specifico per l’adempimento di una determinata obbligazione, la prescrizione del diritto di esigerne l’adempimento decorre dalla scadenza di quel termine, anche se la convenzione ha una durata complessiva più ampia.
- Il termine convenzionale previsto per la cessione delle aree può integrare un termine di adempimento ai sensi dell’art. 1184 c.c., senza avere natura decadenziale; la sua scadenza rende esigibile l’obbligazione e fa decorrere il termine di prescrizione.
- Un atto interruttivo della prescrizione compiuto dopo il decorso del termine decennale non può impedire l’estinzione del diritto; nel caso esaminato, la domanda di rivendica nella procedura fallimentare e la successiva diffida erano tardive perché intervenute dopo il compimento della prescrizione.
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