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Decreto

DECRETO 16 aprile 2026, n. 95

Regolamento recante la sostituzione dell'Allegato A al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, n. 155, di individuazione dei settori economici per la composizione dei consigli delle camere di commercio.

Normativa italiana26G00113

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto sostituisce l’allegato A del regolamento del 2011 sulla composizione dei consigli delle camere di commercio, aggiornando i codici delle attività economiche alla nuova classificazione ATECO 2025. Prevede una verifica dell’impatto dopo tre anni dall’entrata in vigore e conferma l’assenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Aggiornamento della classificazione ATECO per i consigli camerali

Aggiornamento della classificazione ATECO per la ripartizione dei consiglieri camerali

Il provvedimento aggiorna la base classificatoria delle attività economiche utilizzata per la composizione dei consigli delle camere di commercio, sostituendo l’allegato del regolamento del 2011 con un nuovo allegato coerente con ATECO 2025. La modifica incide sul criterio di ripartizione dei consiglieri camerali tra i settori economici.

Ambito e contenuto della modifica

Il decreto interviene sul regolamento relativo alla composizione dei consigli delle camere di commercio e dispone che:

  • l’allegato A del decreto ministeriale 4 agosto 2011, n. 155 è sostituito integralmente dall’allegato A del nuovo decreto;
  • il nuovo allegato costituisce parte integrante del provvedimento.

La finalità è adeguare l’elencazione dei codici ATECO alle variazioni intervenute nella codifica delle attività economiche, sulla base della classificazione ATECO 2025.

Presupposti normativi e contesto applicativo

Il decreto è emanato in attuazione della disciplina sulla ripartizione dei consiglieri camerali, che richiama criteri generali fondati su:

  • classificazione ISTAT delle attività economiche;
  • numero delle imprese;
  • indice di occupazione;
  • valore aggiunto di ciascun settore;
  • ammontare del diritto annuale versato alle camere di commercio.

Il provvedimento recepisce inoltre la nuova denominazione del Ministero competente, ormai Ministero delle imprese e del made in Italy.

Decorrenza e verifiche successive

Il testo non indica espressamente una diversa data di efficacia nel corpo degli articoli, ma richiama una verifica dell’impatto da svolgersi:

  • decorsi tre anni dall’entrata in vigore del decreto.

La clausola valutativa impone al Ministero di esaminare:

  • gli effetti della nuova classificazione sulla ripartizione dei consiglieri in relazione alle caratteristiche economiche della circoscrizione territoriale;
  • lo stato di attuazione;
  • le eventuali difficoltà emerse nella fase di implementazione.

Ruolo di Unioncamere

Ai fini della valutazione successiva, Unioncamere deve:

  • acquisire previamente i dati presso le camere di commercio;
  • trasmettere al Ministero una relazione contenente le informazioni utili a ricostruire tempi e modalità attuative;
  • segnalare eventuali criticità emerse;
  • consentire la valutazione degli effetti, con particolare riguardo alla ripartizione dei consiglieri dei consigli camerali.

Regime finanziario

L’attuazione del decreto è dichiarata neutrale sul piano della finanza pubblica. In particolare:

  • non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Valutazione di attualità

Il decreto non appare deprecato: si tratta di un aggiornamento tecnico-normativo attuale e potenzialmente rilevante per la composizione dei consigli camerali e per l’applicazione dei criteri di ripartizione dei seggi.

Testo integrale

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