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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42306/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di revoca o sospensione dell'ordinanza di demolizione esecutiva di una sentenza penale di condanna (n. 135/1997) relativa a lavori edilizi abusivi eseguiti dall'originario proprietario Francesco Pennestrì. L'istante deduceva: 1) pendenza di un procedimento amministrativo di volturazione della pratica di condono/sanatoria, con impulso da parte sua; 2) rilascio di parere vincolante favorevole della Soprintendenza per aspetti paesaggistici; 3) avanzamento della pratica di sanatoria e possibile rapida definizione favorevole; 4) violazione del principio di proporzionalità e mancata considerazione delle condizioni personali della destinataria, non responsabile dell'abuso e acquisitrice successiva del bene.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso per cassazione. Ha confermato che l'ordine di demolizione ha efficacia reale e vincola il nuovo proprietario anche se estraneo all'abuso; che la ricorrente non ha dimostrato elementi idonei a far ritenere plausibile e prossima l'approvazione amministrativa della sanatoria né la rapida conclusione dell'iter; che il parere della Soprintendenza riguarda solo profili paesaggistici ed è subordinato al rispetto di prescrizioni non dimostrate adempiute; e che, nella valutazione di proporzionalità, il preminente interesse pubblico alla tutela del territorio e dell'assetto urbanistico prevale sul diritto dominicale della ricorrente, considerata anche l'inerzia temporale. Conseguentemente il ricorso è rigettato e la ricorrente condannata alle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 31

    L'art. 31 (sistema sanzionatorio/ordine di demolizione) consente al giudice dell'esecuzione di valutare la revoca o sospensione dell'ordine in presenza di istanza di condono/sanatoria, ma solo se vi sono elementi che rendono plausibile e prossima l'adozione amministrativa di accoglimento e la definizione rapida della procedura.

  • d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, art. 146, commi 5 e 8

    I commi citati disciplinano i pareri della Soprintendenza su interventi su beni culturali/paesaggistici: un parere favorevole può essere vincolante su profili paesaggistici, ma è spesso subordinato al rispetto di prescrizioni e non esaurisce tutte le verifiche di compatibilità necessarie per la sanatoria edilizia.

  • Costituzione, artt. 2 e 3

    Richiamati per sottolineare che i diritti fondamentali (es. tutela della persona e dei valori sociali) devono essere bilanciati tra loro e con l'interesse pubblico all'ordinato sviluppo del territorio; non garantiscono inviolabilità assoluta dell'abitazione.

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, art. 8

    Il diritto al rispetto della vita privata e familiare è rilevante ma non assoluto; può essere limitato per ragioni di interesse pubblico, previa verifica di necessità, adeguatezza e proporzionalità delle misure (come l'ordine di demolizione).

  • Giurisprudenza di riferimento (Corte di Cassazione, es. Sez. 3, n. 45848/2019 e altre)

    La Corte ha affermato che l'ordine di demolizione ha efficacia reale e ricade sul soggetto che è in rapporto con il bene, anche se acquirente estraneo all'abuso; inoltre il giudice dell'esecuzione deve valutare l'iter e i tempi della procedura amministrativa di sanatoria per decidere su sospensione o revoca.

Massime di principio

  • L'acquisto dell'immobile abusivo da parte di terzi non sottrae il bene all'ordine di demolizione: l'obbligo segue l'immobile e il nuovo proprietario ne subisce le conseguenze, con possibilità di rivalsa verso il venditore responsabile dell'abuso.
  • La semplice presentazione o volturazione di una pratica di condono/sanatoria non è sufficiente a bloccare l'esecuzione: il giudice dell'esecuzione richiede elementi concreti che rendano plausibile e prossima l'accoglimento della domanda amministrativa.
  • Un parere favorevole della Soprintendenza ha rilievo limitato ai profili paesaggistici e può essere condizionato a prescrizioni; non sostituisce tutte le verifiche tecniche/amministrative necessarie per la sanatoria.
  • Nella valutazione della sospensione/revoca il giudice considera la probabilità dell'esito favorevole e la rapidità dell'istruttoria: solo una procedura prossima alla conclusione e fondata su elementi probatori può giustificare la sospensione dell'ordine di demolizione.
  • Il principio di proporzionalità non impedisce automaticamente la demolizione per salvaguardare l'interesse pubblico all'assetto del territorio; il diritto alla casa deve essere bilanciato con la tutela dell'ambiente e dell'urbanistica.
  • Per difendere efficacemente una richiesta di sospensione/revoca è necessario documentare fattualmente: stato avanzato della pratica amministrativa, assenza di ostacoli giuridici alla sanatoria, adempimento delle prescrizioni tecniche e paesaggistiche e tempi certi di definizione.

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