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Circolare

Circolare numero 200 del 31-7-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra una nuova procedura permanente, in sostituzione della transazione AZLA, per il settore agricolo. Lo strumento consente di consultare e aggiornare il database aziendale, acquisire domande di prestazione e relative reiezioni, gestire gli iter ispettivi, validare i codici fiscali, trasferire i dati al Centro e produrre statistiche di reparto. Sono descritte la struttura del database, i flussi operativi per i reparti prestazioni e vigilanza, le funzioni di consultazione e stampa e la gestione delle password. Viene inoltre richiamata l’attività ispettiva da avviare sulle aziende che non hanno presentato il mod. AGR.1 per il 1990 e riportata la codifica delle motivazioni di reiezione.

Procedura informatica per il controllo dei dati occupazionali in agricoltura e la gestione di domande, reiezioni e ispezioni

Controllo dati occupazionali in agricoltura

La circolare presenta una procedura informatica permanente destinata al settore agricolo, concepita per supportare il controllo preventivo delle prestazioni e per contrastare l’erogazione di prestazioni indebite. Lo strumento sostituisce temporaneamente la transazione AZLA e integra consultazione, acquisizione, controllo, trasmissione dati e gestione ispettiva.

Finalità e ambito operativo

La procedura permette di confrontare le caratteristiche quali-quantitative delle aziende agricole con la consistenza occupazionale dichiarata annualmente, così da individuare in modo sistematico le posizioni anomale da sottoporre a verifica ispettiva prima dell’erogazione della prestazione richiesta. Inoltre, agevola l’iter istruttorio delle domande seguendone l’intero percorso: dalla presentazione alla liquidazione o reiezione, fino all’eventuale attività ispettiva e all’acquisizione dei relativi esiti.

Fonti informative e contenuto del data-base

Il data-base conoscitivo delle aziende agricole può essere alimentato con:

  • dati provenienti dallo SCAU;
  • dati relativi all’attività di vigilanza su tutte le indagini nel settore agricolo, indipendentemente dal tipo di prestazione controllata;
  • notizie concernenti le domande di indennità di maternità.

L’archivio contiene attualmente:

  • dati anagrafici delle aziende agricole segnalate dallo SCAU;
  • dati occupazionali delle denunce trimestrali presentate dai datori di lavoro agricoli dal 1989 al primo semestre 1991;
  • dati agro-economici dichiarati con Mod. AGR.1 per gli anni 1989 e 1990.

Sono inoltre stati riversati nel nuovo data-base i dati già acquisiti con la procedura AZLA.

Richiamo alle omissioni del mod. AGR.1

La circolare segnala che con msg. n. 40716 del 22 luglio 1991 sono state rese disponibili alle S.A.P. le liste delle aziende agricole estratte casualmente tra quelle che nel 1990 risultano aver omesso la presentazione del Mod. AGR.1. Per tali aziende deve essere avviata immediatamente l’attività ispettiva secondo le istruzioni delle circolari n. 213 del 25 settembre 1990 e n. 225 del 17 ottobre 1990, utilizzando la nuova procedura per le consultazioni al posto della transazione AZLA.

Struttura del database

Il data-base è di tipo gerarchico Dl1 ed è articolato nei seguenti segmenti:

  • segmento radice azienda agricola: chiave primaria matricola SCAU, chiave secondaria codice fiscale azienda, dati anagrafici e di indirizzo, stato di rischio e controllo del codice fiscale tramite Anagrafe Tributaria. La doppia chiave consente la ricerca per matricola SCAU o, in mancanza, per codice fiscale; è prevista anche la ricerca anagrafica, non ancora disponibile. Il sistema evidenzia subito l’azienda classificata a rischio;
  • segmento dati occupazionali: chiave anno di riferimento, con dati strutturati secondo il Mod. ACC.1 presentato trimestralmente;
  • segmento dati agro-economici: chiave anno di riferimento, con informazioni su estensione dei terreni, colture, allevamento, meccanizzazione e titolo di conduzione, strutturate secondo il Mod. AGR.1;
  • segmento denunce: dipendente dal segmento agro-economico, contiene per anno della denuncia il numero di lavoratori OTI/OTD e le giornate lavorative per trimestre in zone normali, montane e svantaggiate;
  • segmento ispezioni: dipendente dal segmento radice, con data d’incarico, codice sede, esito dell’ispezione e annotazioni dell’ispettore;
  • segmento domande: dipendente dal segmento radice, con chiavi anno di presentazione, codice fiscale del lavoratore e tipo prestazione; registra data presentazione, data acquisizione, esito, motivo reiezione, giornate indennizzate, sede erogante e GAP del lavoratore.

Accesso alla procedura e gestione password

L’attivazione avviene su AS400 con un identificativo compreso tra PNA191 e PNA199, tramite il menu generale e la voce "Procedure COBOL lavoratori agricoli", quindi la funzione "Controllo dati occupazionali in agricoltura". In fase di rilascio sono previste password iniziali distinte per:

  • Centro elaborazione dati: KEYOPERC;
  • Responsabile Reparto Prestazioni: KEYRESPO;
  • Reparto prestazioni: KEYREPAR;
  • Reparto ispettivo: KEYVIGIL.

Le password devono poi essere modificate e comunicate ai rispettivi responsabili. È prevista anche una funzione di reinizializzazione delle password nel caso in cui risultino perse le registrazioni di archivio.

Funzioni operative comuni

Tra le funzioni comuni ai diversi reparti figurano:

  • validazione del codice fiscale del lavoratore tramite consultazione dell’Anagrafe Tributaria;
  • consultazione della situazione dell’archivio di trasmissione, con evidenza di domande, reiezioni e ispezioni ancora da inviare al Centro;
  • trasferimento al Centro dei dati acquisiti, attivabile con PF10, con stampa dei prospetti riepilogativi e segnalazione delle pratiche non agganciate;
  • consultazione del database aziende agricole;
  • consultazione del GALA per il GAP e l’ultimo anno di movimentazione della posizione contributiva;
  • gestione password.

Alcune opzioni sono indicate come non ancora in uso.

Reparto prestazioni: acquisizione e gestione delle domande

L’operatore del reparto prestazioni, prima dell’istruttoria della domanda di indennità di maternità, deve implementare l’archivio attraverso le funzioni del menu "LAVORA".

Acquisizione domande

Nella maschera di acquisizione devono essere inseriti:

  • codice della S.A.P. competente o del Centro Operativo;
  • matricola dell’azienda agricola;
  • anno di riferimento della prestazione, cioè l’anno di presentazione della domanda;
  • dati anagrafici e indirizzo della lavoratrice;
  • tipo prestazione, per il momento solo codice 2 = astensione obbligatoria;
  • codice fiscale della lavoratrice;
  • indicazione di convalida del codice fiscale (S/N);
  • data di presentazione della domanda;
  • data presunta del parto;
  • indicazione di relazione di parentela (S/N);
  • indicazione di prima iscrizione (S/N).

La data di acquisizione viene inserita automaticamente. La conferma avviene con PF11, dopo un controllo "full screen" che segnala incongruenze e incompletezze. La procedura assegna quindi un numero progressivo di domanda da trascrivere sul fascicolo.

Acquisizione reiezioni

Se non è soddisfatto il requisito occupazionale, l’operatore registra la reiezione inserendo:

  • matricola aziendale;
  • anno di riferimento;
  • numero progressivo della domanda da respingere;
  • codice motivo reiezione composto da due caratteri numerici.

Anche in questo caso PF11 avvia i controlli di validazione e restituisce il pannello con l’esito.

Consultazione e correzione

È possibile consultare e variare tutte le domande e tutte le reiezioni presenti nell’archivio di Sede, richiamandole tramite matricola aziendale e numero progressivo della domanda. Se la pratica non è presente in archivio, viene visualizzato un messaggio di irreperibilità.

Consultazione del database aziende e stato di rischio

La consultazione dell’archivio aziendale può avvenire per matricola SCAU o per codice fiscale. La schermata restituisce tutte le informazioni presenti in archivio e consente la stampa con PF9.

Tra gli elementi evidenziati compare lo stato di rischio dell’azienda, determinato dalla procedura mediante calcoli ponderali e altri indici significativi, tra cui:

  • raffronto tra numero massimo di domande di maternità presentabili da una stessa lavoratrice e domande effettivamente presentate;
  • esistenza di rapporti di parentela o affinità con il datore di lavoro;
  • iscrizione negli elenchi in prossimità dell’evento.

Se emergono incongruenze di questo tipo, l’operatore deve attivare immediatamente l’invio della pratica agli uffici ispettivi, in coerenza con la circ. n. 213 del 9 agosto 1991.

Consultazione GALA

La funzione consente di consultare il GAP, ossia il codice INPS, di un lavoratore agricolo e l’ultimo anno di movimentazione della sua posizione contributiva. Devono essere inseriti obbligatoriamente cognome, nome, data di nascita, comune di nascita e provincia. In caso di irreperibilità, al posto del GAP compaiono nove zeri.

Dati statistici del reparto prestazioni

La sezione statistica consente di ottenere:

  • totale delle pratiche da trasmettere;
  • totale delle domande acquisite per anno solare;
  • totale delle domande acquisite per anno di riferimento della prestazione;
  • totale delle reiezioni acquisite per anno di riferimento;
  • totale delle reiezioni per anno e codice motivazione.

La procedura mostra anche la data dell’ultima trasmissione effettuata al Centro.

Reparto ispettivo: acquisizione e aggiornamento dei dati

L’operatore del reparto ispettivo, dopo l’accesso con la parola chiave, dispone di un menu dedicato.

Acquisizione e aggiornamento dei dati ispettivi

Devono essere indicati:

  • matricola SCAU dell’azienda;
  • data di inizio ispezione;
  • anno di presentazione della domanda;
  • tipo di controllo, con i codici A disoccupazione, B malattia, C maternità;
  • data di segnalazione;
  • sede che dispone l’accertamento;
  • eventuale codice Centro Operativo;
  • data di fine ispezione;
  • esito dell’ispezione: 1 accertamento positivo, 2 accertamento negativo, 3 accertamento in corso;
  • codice ispettore incaricato;
  • eventuale indicazione "ispezione da non effettuare" con X;
  • codice modalità indagine, con indicazione degli enti coinvolti;
  • numero di rapporti di lavoro fittizi accertati;
  • numero di rapporti non denunciati;
  • recupero presunto per prestazioni indebite;
  • note dell’ispettore.

Se l’ufficio decide di non effettuare l’accertamento, la data di fine ispezione coincide con quella dell’ultima indagine e la data di inizio resta vuota.

Consultazioni ispettive

La consultazione dei dati ispettivi consente di ricercare le informazioni per:

  • codice ispettore;
  • data di inizio ispezione;
  • matricola azienda o codice fiscale.

Sono stampabili i dati visualizzati con PF9, mentre eventuali irreperibilità vengono segnalate da messaggi specifici.

Statistiche del reparto vigilanza

Il reparto vigilanza dispone di un menu statistico che consente di rilevare:

  • totale delle pratiche da trasmettere;
  • totale delle ispezioni acquisite per anno di riferimento della prestazione;
  • totale degli accertamenti in corso;
  • totale degli accertamenti chiusi, distinti in positivi e negativi;
  • numero degli accertamenti in corso per codice ispettore;
  • numero delle ispezioni definite per codice ispettore;
  • totale degli importi già erogati e da recuperare;
  • totale dei rapporti di lavoro fittizi accertati per anno di prestazione.

Sono presenti anche opzioni non ancora in uso.

Trasmissione dati al Centro

La procedura prevede il trasferimento al Centro dei dati acquisiti. Prima dell’invio è possibile consultare la situazione dell’archivio di trasmissione, che riporta il numero di domande, reiezioni e ispezioni da trasmettere, oltre alla data dell’ultima trasmissione effettuata. Se non esistono pratiche da inviare, il sistema lo segnala esplicitamente.

Codifica delle reiezioni

L’allegato A riporta la codifica delle motivazioni dei provvedimenti di reiezione:

  • 01 Lavoratrice non iscritta negli elenchi dei lavoratori agricoli;
  • 02 Rapporto di lavoro disconosciuto a seguito di ispezione;
  • 03 Lavoratrice cancellata definitivamente dagli elenchi dei lavoratori agricoli;
  • 04 Mancanza di documentazione;
  • 05 Intervenuta prescrizione;
  • 06 Altre motivazioni.

Considerazioni operative

Nel complesso, la circolare fornisce una disciplina operativa molto dettagliata per l’acquisizione, il controllo e la consultazione dei dati agricoli, con particolare attenzione alle prestazioni di maternità e all’attività ispettiva. Il sistema è pensato per collegare in modo organico dati anagrafici, occupazionali, agro-economici, istruttorie di prestazione e verifiche, così da consentire controlli preventivi e successive azioni di vigilanza mirate.

Punti principali

Finalità della procedura

La procedura è stata creata per contrastare l’erogazione di prestazioni indebite nel settore agricolo e per agevolare gli adempimenti previsti dalla circ. n. 213 del 9 agosto 1991. Consente di individuare, tramite valutazioni di congruità tra caratteristiche aziendali e consistenza occupazionale dichiarata, le situazioni anomale da sottoporre a verifica ispettiva prima della liquidazione della prestazione.

Contenuti del database e fonti informative

Il database raccoglie dati anagrafici, occupazionali, agro-economici, denunce, ispezioni e domande di prestazione. È alimentato con i dati SCAU, con gli esiti dell’attività di vigilanza nel settore agricolo e con le informazioni sulle domande di indennità di maternità. Sono già presenti i dati storici delle procedure AZLA e le liste delle aziende estratte casualmente per il mancato invio del mod. AGR.1 nel 1990.

Struttura logica del database

Il sistema è strutturato in un segmento radice riferito all’azienda agricola, con chiave SCAU e, in alternativa, codice fiscale, più segmenti per dati occupazionali, dati agro-economici, denunce, ispezioni e domande. Ogni segmento è collegato a uno specifico anno di riferimento o a una data di incarico, e riproduce i tracciati dei modelli SCAU (ACC.1 e AGR.1) e delle informazioni istruttorie e ispettive.

Accesso, password e gestione archivi

L’accesso avviene tramite AS400 con identificativi PNA191-PNA199, passando dal menu generale alle procedure COBOL lavoratori agricoli e quindi alla funzione di controllo dati occupazionali. In fase di rilascio sono indicate password iniziali distinte per centro elaborazione dati, reparto prestazioni e reparto ispettivo, poi modificabili tramite apposita funzione. È prevista anche la reinizializzazione delle password in caso di perdita delle registrazioni archiviate.

Funzioni del reparto prestazioni

Il reparto prestazioni può validare i codici fiscali, acquisire domande di maternità e reiezioni, consultare e correggere pratiche, interrogare il database aziende agricole, consultare il GALA, produrre dati statistici e gestire password. Nell’acquisizione delle domande sono richiesti dati dell’azienda, della lavoratrice, della prestazione, della data di domanda e della presunta data del parto; la procedura assegna automaticamente un numero progressivo alla domanda.

Reiezioni e motivazioni

Se il requisito occupazionale non è soddisfatto, la domanda viene registrata come reiezione indicando matricola aziendale, anno di riferimento, numero progressivo della domanda e codice motivo. La circolare allega la codifica delle motivazioni di reiezione: lavoratrice non iscritta, rapporto disconosciuto a seguito di ispezione, cancellazione definitiva dagli elenchi, mancanza di documentazione, prescrizione e altre motivazioni.

Consultazioni e controlli sulle aziende

La consultazione del database aziende consente di stampare l’anagrafica aziendale, la singola domanda di prestazione e il totale dei dati di un’azienda. La schermata aziendale evidenzia anche lo stato di rischio, determinato da calcoli ponderali e da elementi come rapporti di parentela o iscrizioni in prossimità dell’evento, con obbligo di attivare gli uffici ispettivi in caso di incongruenze.

Gestione dell’attività ispettiva

Il reparto ispettivo acquisisce e aggiorna i dati delle verifiche indicando matricola aziendale, date, anno della prestazione, tipo di controllo, data di segnalazione, sede che dispone l’accertamento, eventuale centro operativo, esito, ispettore incaricato, modalità di indagine, numero di rapporti fittizi o non denunciati, recupero presunto e note. È possibile anche consultare le ispezioni per azienda o per ispettore e distinguere gli accertamenti in corso da quelli definiti.

Statistiche di reparto e trasmissione dati

Sono previste statistiche sulle pratiche da trasmettere, sulle domande e reiezioni per anno solare o anno di prestazione, sulle ispezioni acquisite, sugli accertamenti in corso e chiusi, sugli importi da recuperare e sui rapporti di lavoro fittizi. La procedura gestisce inoltre il trasferimento al Centro dei dati acquisiti, con segnalazione delle pratiche non agganciate e degli eventuali errori di collegamento.

Richiamo all’attività ispettiva sulle omissioni AGR.1

La circolare richiama il msg. n. 40716 del 22 luglio 1991, con cui sono state messe a disposizione delle S.A.P. le liste delle aziende che nel 1990 non hanno presentato il mod. AGR.1. Nei loro confronti deve essere avviata immediatamente la consueta attività ispettiva secondo le circolari n. 213 del 25 settembre 1990 e n. 225 del 17 ottobre 1990.

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