Cassazione Penale, Sentenza n. 16353/2024 del 18/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche deducendo: 1) violazione di legge e nullità della sentenza per mancata e non tempestiva comunicazione alla difesa delle conclusioni scritte del Procuratore generale, nel procedimento celebrato con rito cartolare ex art. 23-bis dl 28/10/2020 n.137 (conv. L. 18/12/2020 n.176); 2) vizio di motivazione per mancata trattazione dell'eccezione relativa alla tardiva comunicazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che, nel giudizio d'appello celebrato con le forme previste dall'art. 23-bis, la trasmissione non immediata delle conclusioni del pubblico ministero non determina di per sé nullità quando la comunicazione avviene comunque prima della scadenza del termine di cinque giorni assegnato alle parti private per il deposito delle conclusioni; è necessaria la prova di un concreto pregiudizio subito dalla difesa. Nel caso concreto le conclusioni del Procuratore generale sono state comunicate il 23/05/2023 per udienza del 30/05/2023, cioè dopo il termine dei dieci giorni ma prima del termine di cinque giorni utili alla difesa, e la difesa ha comunque depositato le proprie conclusioni; il ricorrente non ha allegato alcun pregiudizio concreto. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 23-bis, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. L. 18 dicembre 2020, n. 176)
disciplinazione del rito cartolare per l'attività difensiva e termini per il deposito delle conclusioni nel giudizio d'appello in epoca Covid-19
Stabilisce procedure che ammettono comunicazioni differite a condizione che le parti abbiano comunque la possibilità di depositare le conclusioni entro il termine di cinque giorni: la tardiva trasmissione delle conclusioni del PM non è automaticamente causa di nullità se avvenuta prima della scadenza del termine assegnato alla difesa e se non è dimostrato un concreto pregiudizio
Sez. 6, n. 30146 del 28/04/2023, Terracciano (precedente giurisprudenziale)
Precedente che conferma il principio secondo cui la mancata immediata trasmissione delle conclusioni del pubblico ministero nel rito cartolare non comporta nullità automatica: è necessario dimostrare un concreto pregiudizio alla difesa
Sez. 2, n. 34914 del 07/09/2021, Carlino (precedente giurisprudenziale)
Ulteriore conferma giurisprudenziale del principio della non automaticità della nullità e della necessità di allegare e provare il pregiudizio concreto
Massime di principio
- Nel giudizio d'appello celebrato con modalità cartolari ex art. 23-bis, la tardiva trasmissione delle conclusioni del pubblico ministero non determina automaticamente la nullità del procedimento: occorre che la difesa dimostri un concreto pregiudizio derivante dal ritardo
- Se le conclusioni del PM sono comunicate prima della scadenza del termine di cinque giorni assegnato alle parti private per il deposito delle conclusioni, la regolarità procedurale è in linea di massima preservata, salvo prova del pregiudizio
- In casi simili la difesa dovrebbe documentare puntualmente quale pregiudizio specifico ha subito (es. impossibilità di acquisire documenti, testimonianze, o di adottare adeguate controdeduzioni) e chiedere, se necessario, la rimessione o un differimento dell'udienza
- Per resistere efficacemente a eccezioni su ritardi formali nelle comunicazioni, è utile conservare le ricevute di ricezione, chiedere formalmente integrazioni o rinvii e adottare tempestive istanze per evitare che l'eccezione resti astratta
- I ricorsi manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e sanzioni (es. contributo alla Cassa delle Ammende), quindi è prudente valutare la fondatezza concreta delle doglianze processuali prima di proporre ricorso
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