Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29239/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la decisione della Corte di appello di Catanzaro che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto contro la sentenza del Tribunale di Cosenza del 20/10/2017. La Corte distrettuale aveva ritenuto tardivo l'appello poiché aveva computato in 87 (anziché 90) i giorni per il deposito della motivazione e aveva fissato il dies a quo per il termine di impugnazione al 15/01/2018, con scadenza del termine dei 45 giorni al 01/03/2018; l'atto di appello era stato invece depositato il 05/03/2018. Il ricorrente ha dedotto che il corretto termine per il deposito della motivazione era il 18/01/2018, che il termine dei 45 giorni sarebbe quindi spirato il 04/03/2018 e — cadendo questo giorno di domenica — avrebbe beneficiato della proroga al 05/03/2018, rendendo tempestivo il deposito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha accertato che il Tribunale di Cosenza aveva riservato 90 giorni per il deposito della motivazione e che il termine finale per il deposito cadeva il 18/01/2018; conseguentemente la Corte di appello aveva errato nel fissare il dies a quo al 15/01/2018 e nel computare la scadenza dell'impugnazione al 01/03/2018. Il termine effettivo per impugnare spirava il 04/03/2018 e, poiché tale data era domenica, la scadenza si prorogava di diritto al 05/03/2018, giorno in cui è stato depositato l'appello. Perciò l'appello era tempestivo. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Catanzaro.

Norme richiamate

  • art. 75, commi 1 e 2, d.lgs. 06/09/2011, n. 159

    art. 75, commi 1 e 2, d.lgs. 06/09/2011, n. 159

    Norma sostanziale relativa al reato per cui è stato condannato il ricorrente; non centrale nel motivo di impugnazione, ma indicata come riferimento della sentenza di merito.

  • art. 544, comma 3, cod. proc. pen.

    art. 544, comma 3, cod. proc. pen.

    Consente al giudice di riservare un termine (qui 90 giorni) per il deposito della motivazione della sentenza. Il termine va computato integralmente per stabilire il dies ad quem del deposito delle motivazioni, da cui si desume il dies a quo per l'impugnazione quando previsto.

  • art. 585, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    art. 585, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine di 45 giorni per proporre l'appello nei casi in cui la motivazione sia stata depositata entro il termine riservato; tale termine decorre dal dies a quo individuato in relazione al deposito della motivazione e va computato tenendo conto delle proroghe legalmente previste per scadenze che cadono in giorni festivi.

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Predisposizione dei motivi di ricorso per cassazione per violazione di legge; invocata per dedurre l'erroneo computo dei termini di impugnazione da parte della Corte territoriale.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma citata per la sintesi del motivo di ricorso in conformità alle disposizioni sulle modalità di redazione del ricorso per cassazione.

Massime di principio

  • Quando il giudice di primo grado riserva un termine per il deposito della motivazione (es. 90 giorni ai sensi dell'art. 544, comma 3), il termine per impugnare decorre in relazione al dies ad quem di tale periodo; il corretto calcolo del dies a quo è essenziale per la tempestività dell'impugnazione.
  • Il termine di 45 giorni per proporre l'appello (art. 585, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.) deve essere computato a partire dalla data correttamente individuata come termine per il deposito della motivazione; errori di computo da parte della corte di merito possono giustificare annullamento in cassazione.
  • Se la scadenza del termine cade in giorno festivo o di domenica, opera la proroga 'ex lege' al successivo giorno lavorativo: un deposito effettuato in tale giornata è considerato tempestivo.
  • In presenza di dubbi sul calcolo dei termini (data di pronuncia, termine riservato per motivazione, giorni finali), è utile verificare frontespizio della sentenza e verbale di udienza per accertare la data effettiva di deliberazione e il termine riservato.
  • La Corte di Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame qualora riscontri errore di diritto nella determinazione dei termini che abbia inciso sulla decisione di inammissibilità dell'impugnazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.