Cassazione Civile, Sentenza n. 17717/2023 del 21/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere per sopravvenuta intesa tra le parti e pagamento degli oneri residui; non è stato pertanto esaminato il merito dei motivi di ricorso. In base all'art. 46, comma 3, del D.Lgs. n. 546/1992, le spese di lite restano a carico della parte che le ha anticipate.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Accertamento fiscale relativo all'anno 2007 con recupero a tassazione di ritenute non operate e non versate su canoni di royalties pagati a Tenaris Connection B.V. (Lussemburgo) e su dividendi corrisposti alla controllante Talta Lda (Madeira, Portogallo), e contestuale irrogazione di sanzioni. L'Agenzia deduceva che la cessione di quote tra Tenaris (holding lussemburghese) e Talta (società portoghese) fosse stata posta in essere con scopo prevalente elusivo per sottrarsi al prelievo fiscale italiano; la Dalmine impugnava gli atti, la CTP accolse parzialmente le sue ragioni, la CTR in appello rigettò l'appello dell'Amministrazione e accolse parzialmente il ricorso incidentale della società. L'Agenzia propose ricorso per cassazione ma, prima della decisione di merito, le parti hanno raggiunto un'intesa e la Dalmine ha pagato gli oneri residui dopo rettifiche disposte dall'Amministrazione (autotutela).
Norme richiamate
art. 2697 cod. civ.
Disciplina della prova: l'Amministrazione è chiamata a fornire la prova dello scopo elusivo della operazione societaria; la CTR era stata censurata per non aver ritenuto raggiunta tale prova
art. 2729 cod. civ.
Presunzioni legali e onere probatorio: richiamato nel contesto della valutazione probatoria sulle operazioni infragruppo
art. 27, comma 3, e art. 27-bis, commi 1 e 5, D.P.R. n. 600/1973
Norme relative agli obblighi di ritenuta alla fonte e regole antielusive connesse al recupero delle ritenute; la CTR è stata censurata dall'Amministrazione per aver omesso di ritenere provato lo scopo elusivo in relazione a tali disposizioni
art. 60, lett. e) bis, D.P.R. n. 600/1973
Norma che disciplina il contraddittorio preventivo in materia di accertamento: la società ha contestato la mancata valutazione, deducendo nullità per violazione del contraddittorio preventivo
art. 267 TFUE
Facoltà di rimessione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE: la contribuente aveva chiesto di rinviare la questione dell'interpretazione dell'art. 60-bis in rapporto con una direttiva comunitaria
art. 8 direttiva 79/77/CEE (indicata nella sentenza)
Rinvio alla disciplina comunitaria sulle modalità di notifica: la questione proposta riguardava la natura obbligatoria o facoltativa, ratione temporis, delle modalità di notifica indicate dalla direttiva
art. 46, comma 3, D.Lgs. n. 546/1992
Regola sulle spese di lite in caso di estinzione per cessazione della materia del contendere: le spese restano a carico della parte che le ha anticipate
art. 360 cod. proc. civ. (richiamato nei motivi)
Norma procedurale che indica i motivi di ricorso per cassazione (vizi di legittimità, violazione di norme di diritto, vizio di motivazione); usata per inquadrare i motivi di impugnazione dell'Agenzia e della società
Massime di principio
- La sopravvenuta intesa e il pagamento parziale o totale delle somme richieste dalla pubblica amministrazione determinano l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere: il giudice non entra nel merito delle questioni sostanziali se il contenzioso è estinto.
- In presenza di una composizione stragiudiziale (intesa/autotutela) le parti possono chiedere la cessazione del giudizio; tuttavia le questioni di merito restano inesaminate e non si produce un precedente giurisprudenziale sulle questioni tributarie dedotte.
- La prova dello scopo elusivo nelle operazioni infragruppo grava sull'Amministrazione: è necessario dimostrare elementi concreti e specifici che attestino lo scopo prevalente di elusione fiscale, non solo presunzioni generiche.
- Il rispetto del contraddittorio preventivo (art. 60-bis DPR 600/1973) è una materia importante e può dar luogo a censure di nullità procedurale; la tempestiva eccezione e la documentazione sono fondamentali per far valere tale vizio.
- Se è rilevante una questione di diritto dell'Unione europea (ad es. modalità di notifica previste da direttiva), la rimessione pregiudiziale alla Corte di Giustizia può essere richiesta dal giudice nazionale o sollevata dalle parti, ma la procedura e i tempi devono essere considerati nella strategia processuale.
- In sede di trattativa/autotutela conviene documentare le ragioni economiche e giuridiche delle operazioni infragruppo (contratti, motivazioni commerciali, perizie) per limitare l'esposizione e facilitare la definizione concordata dell'accertamento.
- La richiesta di compensazione integrale delle spese processuali può non essere accolta automaticamente in caso di estinzione: il regime di riparto delle spese è disciplinato da norme specifiche (es. art. 46 D.Lgs. 546/1992) e dipende dagli atti di parte e dall'anticipo delle spese.
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