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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 17749/2023 del 21/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Torino n. 2190/2016 relativa ad azione di riduzione promossa da Dorothy Dacomo contro Ennio Pio Dacomo per lesione della quota di legittima nella successione di Carlo Dacomo. Le censure riguardavano, tra l'altro: la appartenenza all'asse ereditario di beni derivanti da enfiteusi e successiva affrancazione; la qualificazione e prova degli arredi della casa coniugale; la trascrivibilità e opponibilità dell'usufrutto costituito con permuta del 1998; la rilevanza delle donazioni con clausola di dispensa dalla collazione e la loro imputazione ai fini del calcolo della quota disponibile; questioni di prescrizione dell'azione e di efficacia della rinuncia agli atti della coniuge intervenuta (Lucia Vigna). Sono stati altresì proposti ricorsi incidentali da Ennio Pio e Dorothy Dacomo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso principale proposto da Lucia Vigna, ritenendo che la Vigna non fosse parte nel giudizio di riduzione promosso da Dorothy Dacomo contro Ennio Pio Dacomo e che la sua rinuncia agli atti avesse effetti estintivi unicamente sul rapporto processuale da lei instaurato. Di conseguenza sono state dichiarate inefficaci le impugnazioni incidentali proposte da Ennio Pio Dacomo e da Dorothy Dacomo. Le spese di cassazione sono compensate tra le parti; la Corte ha altresì rilevato la sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente principale di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8-bis, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    convertito con modificazioni nella legge 18 dicembre 2020, n. 176

    Norma richiamata per la disciplina delle decisioni in camera di consiglio con motivazioni semplificate; la causa è stata decisa secondo tale procedura

  • art. 8, comma 8, d.l. 29 dicembre 2022, n. 198

    convertito con modificazioni nella legge 24 febbraio 2023, n. 14

    Richiamato per l'applicabilità delle disposizioni pro tempore sulla modalità decidendi in camera di consiglio

  • art. 78 c.p.c.

    Tutela del curatore speciale: istanza di nomina di curatore speciale per Vigna respinta perché la rappresentata e il rappresentante non assumevano posizioni contrapposte

  • art. 374, n. 5 c.c.

    Riferimento all'autorizzazione all'esercizio della tutela; la costituzione del tutore è stata regolarmente documentata

  • art. 177, comma 1, lett. a) c.c.

    Richiamato in relazione al regime di comunione legale e alla possibilità che quote di beni siano entrate nella massa ereditaria al de cuius

  • art. 184 c.c.

    Invocato con riferimento alla mancata impugnazione di un atto di vendita posto in essere dal coniuge; rilevanza dell'omessa contestazione ai fini processuali

  • art. 480 c.c.

    Norma sulla prescrizione decennale dell'azione relativa all'accettazione dell'eredità; fatta menzione del tema prescrizionale nella fase istruttoria originaria

  • art. 556 c.c.

    Riunione fittizia: strumento utilizzato dalla Corte d'appello per determinare la porzione disponibile dell'asse ereditario

  • art. 561 c.c.

    Richiamato in relazione alla determinazione della massa ereditaria e agli effetti della riunione fittizia

  • art. 2652, n. 8 c.c.

    Trascrizione: la trascrizione dell'atto costitutivo di usufrutto rende tale diritto opponibile a terzi, fondando la declaratoria di opponibilità dell'usufrutto alla ricorrente in riduzione

  • art. 2697 c.c.

    Onere della prova: la Corte indica che spetta alla parte che deduce l'appartenenza al patrimonio relitto dimostrare tale circostanza

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato tra le norme processuali sulla valutazione e produzione della prova

  • art. 737 c.c.

    Dispensa dalla collazione: la Corte ha ritenuto che la clausola di dispensa nella donazione non operasse uniformemente per tutte le valutazioni; in particolare la donazione ricevuta dalla legittimaria contava nel calcolo della riserva, mentre per il donatario (Ennio) la dispensa è stata richiamata per il limite della quota disponibile

  • art. 327 c.p.c.

    Termine semestrale per proporre ricorso per cassazione; fatto rilevante per la declaratoria di tardività degli incidentali

  • art. 334, comma 2 c.p.c.

    Regola l'inefficacia dei mezzi incidentali in caso di inammissibilità del ricorso principale; applicata per dichiarare inefficaci i ricorsi incidentali

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Previsione relativa al contributo unificato; la Corte ha rilevato la sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente

Massime di principio

  • La rinuncia agli atti da parte di un intervenuto o attore estingue il rapporto processuale relativo alla sua domanda ma non estende automaticamente gli effetti di giudicato alle domande autonome promosse da altri legittimari: ciascuna azione di riduzione è autonoma rispetto alle altre
  • L'azione di riduzione ha carattere individuale e non comporta un litisconsorzio necessario: il legittimario attore contesta la posizione giuridica del solo beneficiario della disposizione lesiva e non deve chiamare in contraddittorio tutti i coeredi
  • Per la ricostruzione della massa ereditaria può essere utilizzata la riunione fittizia ex art. 556 c.c.; tale accertamento incidentale non richiede necessariamente l'integrazione del contraddittorio nei confronti del coniuge contitolare della comunione
  • La trascrizione di atti costitutivi di diritti reali (es. usufrutto) li rende opponibili a terzi ai sensi dell'art. 2652 n. 8 c.c.; la opponibilità può incidere sulla determinazione della massa ereditaria
  • La clausola di dispensa dalla collazione non è automaticamente equiparabile a una dispensa dall'imputazione della donazione ai fini della riserva: va valutata la funzione della dispensa e l'effetto che essa produce sul calcolo della quota disponibile e della riserva
  • Se il ricorso principale è dichiarato inammissibile, i ricorsi incidentali proposti successivamente perdono efficacia; gli aspetti processuali (termine per impugnare, qualità di parte) sono decisivi e possono determinare l'inammissibilità anche prima dell'esame del merito

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