Cassazione Penale, Sentenza n. 7131/2022 del 01/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per violazione del diritto di difesa, rilevando che la memoria difensiva, ricevuta in termine, non era stata esaminata né menzionata dall'ordinanza impugnata. Ha annullato l'ordinanza del GIP e ha disposto il rinvio al Tribunale di Roma per nuovo esame; ha inoltre sospeso l'efficacia del provvedimento del Questore del 20/07/2021 limitatamente all'obbligo di presentazione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava vizio di motivazione per omessa valutazione della memoria difensiva depositata entro il termine di 48 ore, con la quale si contestava la ricostruzione dei fatti, la sussistenza della pericolosità del ricorrente e dei presupposti di "necessità e urgenza" per l'imposizione dell'obbligo di presentazione.
Norme richiamate
art. 6 l. n. 401 del 1989
art. 6 l. n. 401 del 1989
La disposizione autorizza la convalida giudiziale del provvedimento del Questore impositivo dell'obbligo di presentazione; la Corte richiama il rispetto delle garanzie difensive connesse alla convalida, inclusa la valutazione delle deduzioni difensive tempestivamente depositate.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 3740 del 10/12/2020)
Sez. 3, n. 3740 del 10/12/2020
Principio secondo cui l'ordinanza di convalida è nulla per violazione del diritto di difesa se non contiene alcun riferimento alle memorie difensive depositate nei termini.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 46223 del 16/11/2011)
Sez. 3, n. 46223 del 16/11/2011
Chiarisce che l'obbligo del giudice di considerare le memorie può ritenersi assolto anche con esame implicito e motivazione sintetica, purché dal provvedimento risulti in modo apprezzabile l'effettiva valutazione delle deduzioni difensive.
Massime di principio
- La presentazione di memorie difensive entro il termine di 48 ore deve essere effettivamente esaminata dal giudice di convalida; l'omessa menzione o valutazione determina nullità dell'ordinanza per violazione del diritto di difesa.
- Il giudice può assolvere all'obbligo di valutazione anche in modo conciso o implicito, ma il provvedimento deve comunque mostrare chiaramente che le deduzioni sono state considerate e, se ritenute infondate, spiegare brevemente il motivo.
- Le censure difensive dirette a profili essenziali quali la necessità e l'urgenza del provvedimento o la pericolosità dell'interessato richiedono un confronto specifico nel provvedimento di convalida; il mancato confronto su tali profili è particolarmente rilevante ai fini dell'annullamento.
- In caso di annullamento per violazione del diritto di difesa, il provvedimento impugnato può essere sospeso nella sua efficacia, e la causa rinviata al giudice di merito per nuovo esame rispettando il contraddittorio.
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