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Sentenza

Sentenza n. 1625/2026 - Torino, Sezione 3

per l’ottemperanza Per l’ottemperanza della sentenza n. 4895/2025, emessa il 3 novembre e pubblicata il 13 novembre 2025, nell’ambito del procedimento avente n. R.G. 73/2025, in forza della quale il Tribunale di Torino, Dott.ssa Aragno, riconosceva il diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari in favore del ricorrente.

Giustizia amministrativa202600798

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte della Questura di Torino della sentenza del Tribunale di Torino che aveva riconosciuto il diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Torino n. 4895/2025, non appellata e passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il suo diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 286/1998. Ha dedotto la mancata esecuzione del giudicato da parte della Questura di Torino, nonostante i solleciti inoltrati. L’Amministrazione si è costituita con una memoria di stile e non ha dimostrato di avere posto in essere atti attuativi della sentenza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso in ottemperanza, rilevando che la Questura di Torino non aveva dato esecuzione alla sentenza del giudice ordinario e che non risultava adottato alcun atto attuativo del diritto al rilascio del permesso di soggiorno. Ha ordinato alla Questura di rilasciare il permesso di soggiorno per motivi familiari entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla notificazione. Ha inoltre nominato sin d’ora il Prefetto di Torino quale Commissario ad acta, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di provvedere in sostituzione della Questura entro novanta giorni dalla scadenza del termine assegnato, in caso di ulteriore inerzia. L’Amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1.800 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l’esecuzione della sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 30 d.lgs. n. 286/1998

    Costituisce la base normativa del diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari riconosciuto dalla sentenza del Tribunale di Torino e da attuare in sede di ottemperanza.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato il diritto del ricorrente a un titolo di soggiorno, quando l’amministrazione competente non abbia posto in essere gli atti necessari all’attuazione del giudicato.
  • Accertata l’inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione del giudicato, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di adottare l’atto dovuto entro un termine determinato e nominare preventivamente un commissario ad acta per il caso di inutile decorso del termine.
  • Nel giudizio di ottemperanza avente a oggetto il rilascio di un permesso di soggiorno imposto da una sentenza passata in giudicato, l’amministrazione non può rimettere in discussione il diritto già accertato dal giudice, ma deve porre in essere gli atti necessari alla sua integrale attuazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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