Sentenza n. 473/2026 - Cagliari, Sezione 1
per l'annullamento 1) della determinazione del Direttore del Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale prot. n. -OMISSIS-, trasmessa via PEC in pari data, con la quale si è rigettata la domanda di rinnovo dell’autorizzazione alla pesca del corallo rosso per la stagione 2025 (doc. all. n. 1), in dichiarata applicazione dell’art. 9, comma 1, della legge regionale n. 59/1979; 2) del preavviso diniego prot. n. -OMISSIS- (doc. all. n. 2); 3) di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale a quelli impugnati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rinnovo dell’autorizzazione alla pesca del corallo rosso per la stagione 2025, con relativo preavviso di diniego
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la determinazione del Direttore del Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale che aveva rigettato la domanda di rinnovo dell’autorizzazione alla pesca del corallo rosso per la stagione 2025, nonché il preavviso di diniego e gli atti connessi. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In corso di giudizio, dopo il rigetto iniziale della domanda cautelare da parte del TAR e l’accoglimento dell’appello cautelare da parte del Consiglio di Stato, l’Amministrazione ha concesso l’autorizzazione per la stagione 2025. Il ricorrente ha quindi dichiarato che, per la natura stagionale dell’autorizzazione, era venuto meno l’interesse alla decisione, chiedendo concordemente con la controparte la declaratoria di improcedibilità con compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente secondo cui l’autorizzazione per la stagione 2025 era stata concessa dall’Amministrazione e che la stagionalità del titolo aveva fatto cessare l’interesse alla decisione. Non è stata esaminata la legittimità del diniego originariamente impugnato. Le spese di giudizio sono state compensate, in conformità all’accordo tra le parti.
Norme richiamate
art. 9, comma 1, l.r. Sardegna n. 59/1979
Norma indicata dall’Amministrazione quale base giuridica del diniego di rinnovo dell’autorizzazione alla pesca del corallo rosso; il TAR non ne ha esaminato l’applicazione nel merito.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione adotta il provvedimento richiesto dal ricorrente e l’utilità conseguibile attraverso la decisione giudiziale viene meno, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta concessione di un’autorizzazione avente durata stagionale può far cessare l’interesse alla decisione sull’impugnazione del diniego relativo alla medesima stagione, qualora la parte interessata dichiari espressamente il venir meno dell’interesse.
- La dichiarazione della parte ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse consente al giudice di definire il giudizio senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti contro l’atto originariamente impugnato.
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