Cassazione Penale, Sentenza n. 18209/2024 del 09/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello che lo ha condannato per intermediazione nella cessione di cocaina avvenuta il 22/10/2016. I motivi principali sono: 1) violazione di legge e vizio di motivazione nella dichiarazione di responsabilita , con la censura che il KEQI non si trovava sul luogo dell'incontro e che le intercettazioni a suo carico avrebbero contenuto conversazioni neutre, non indicative dell'illecito; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per la condanna fondata sulle sole intercettazioni, con critica della valorizzazione delle dichiarazioni dello ZAJMI e della natura criptica attribuita ai dialoghi; 3) vizio di motivazione per il diniego delle attenuanti generiche, sostenendo che i rapporti con lo ZAJMI fossero meri rapporti di cortesia fra connazionali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure proposte attaccassero il merito delle valutazioni di fatto della Corte d'Appello e non evidenziassero una mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione o un travisamento incontestabile delle intercettazioni. I giudici di legittimità hanno confermato la congruità della ricostruzione che individua nel KEQI l'intermediario nell'affare di ottobre, hanno ritenuto coerente la diversità dell'esito processuale per l'episodio di dicembre e hanno giudicato corretta la negazione delle attenuanti generiche alla luce dei contatti concreti con soggetti dediti al narcotraffico e del comportamento mantenuto durante la detenzione domiciliare. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro tremila alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Sez. 2, n. 9106 del 12/02/2021 (Caradonna), Rv. 280747-01
richiamata nella sentenza impugnata e nella motivazione della Cassazione
Principio per cui in cassazione non sono deducibili censure che attaccano la persuasività o la valutazione di merito delle prove, salvo che non ricorra la mancanza, la manifesta illogicità o la contraddittorietà della motivazione su punti essenziali
Sez. 3, n. 6722 del 21/11/2017 (Di Maro), Rv. 272558-01
richiamata nella sentenza impugnata e nella motivazione della Cassazione
Principio secondo cui in sede di legittimità si può prospettare un'interpretazione diversa di un'intercettazione solo se sussiste un travisamento della prova, ossia una indicazione del contenuto difforme da quello reale e decisiva
Massime di principio
- In cassazione non sono ammesse mere critiche alla valutazione di merito: occorre dimostrare mancanza, manifesta illogicità, contraddittorietà della motivazione o travisamento decisivo della prova.
- Le intercettazioni possono fondare una condanna se la loro interpretazione data dal giudice di merito non risulta travisata in modo incontestabile; una diversa lettura in sede di legittimità richiede prova di difformità decisiva del contenuto riportato.
- Esiti diversi per fatti collegati (es. assoluzione per un episodio e condanna per un altro) non implicano necessariamente contraddizione, se il giudice spiega le ragioni fattuali che distinguono le due posizioni.
- Per ottenere le attenuanti generiche occorre che il comportamento e le circostanze personali giustifichino un apprezzamento favorevole: contatti concreti con soggetti di narcotraffico e attività rilevanti aggravano la posizione e possono giustificare il diniego.
- Nelle ipotesi in cui la prova principale consista in conversazioni criptiche o metaforiche, il giudice di merito deve collegare coerentemente quelle espressioni ai fatti materiali; in Cassazione quel collegamento viene esaminato solo se emerge un travisamento o un vizio grave della motivazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18180/2024 del 09/05/2024
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18181/2024 del 09/05/2024
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18182/2024 del 09/05/2024
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18183/2024 del 09/05/2024
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18184/2024 del 09/05/2024
- Sentenza penale · 9 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18186/2024 del 09/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →