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Sentenza

Sentenza n. 1125/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a manufatti realizzati presso una struttura per la fruizione del mare

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale n. 3 del 18 novembre 2024, con cui era stata ordinata la rimozione di diversi manufatti realizzati presso la struttura denominata “Frontemare”. Il primo motivo deduceva l’illegittimità dell’ordine demolitorio poiché le opere sarebbero state suscettibili di regolarizzazione ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. n. 380/2001 e, in pendenza dell’istanza di sanatoria, l’Amministrazione avrebbe dovuto sospendere l’attività sanzionatoria. Il secondo motivo contestava nel merito le violazioni edilizie: secondo la ricorrente, l’area parcheggio, i movimenti terra, le gabbionate, il prefabbricato in legno, la vasca idrica e la fossa Imhoff sarebbero stati autorizzati; il contenitore interrato del gas sarebbe rientrato nell’edilizia libera; i due pilastri in cemento armato sarebbero stati preesistenti e realizzati dalla stessa Amministrazione. Il Comune aveva accertato, invece, la realizzazione di opere non previste o difformi dai titoli rilasciati, in area soggetta a inedificabilità assoluta ai sensi dell’art. 15, lett. a), della legge regionale n. 78/1976.

La decisione

Il Collegio ha autorizzato il deposito del permesso di costruire in sanatoria n. 10 del 16 aprile 2026, sopravvenuto alla scadenza dei termini di deposito previsti dall’art. 73 c.p.a. In udienza la difesa della ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione, in ragione del sopravvenuto titolo edilizio in sanatoria rilasciato dal Comune ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. n. 380/2001. Applicando l’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. e il principio dispositivo, il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso senza esaminare nel merito le censure rivolte contro l’ordinanza di demolizione. Il giudice ha ritenuto vincolante la dichiarazione del difensore circa la sopravvenuta carenza di interesse, non potendo decidere la controversia nel merito in assenza di una persistente utilità della pronuncia. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001

    Il permesso di costruire in sanatoria sopravvenuto ha determinato, secondo la dichiarazione della ricorrente, il venir meno dell’interesse alla decisione sull’impugnazione dell’ordine di demolizione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 73 c.p.a.

    Il TAR ha autorizzato il deposito del titolo edilizio sopravvenuto oltre la scadenza dei termini processuali, ritenendolo rilevante ai fini della decisione in rito.

  • art. 15, lett. a), legge regionale n. 78/1976

    La disposizione è richiamata quale fondamento del regime di inedificabilità assoluta dell’area nel quale il Comune aveva contestato la realizzazione delle opere.

Massime di principio

  • La dichiarazione del difensore, resa in giudizio, circa la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso, in applicazione del principio dispositivo, quando non residui un’utilità concreta e attuale della pronuncia.
  • Il sopravvenuto rilascio di un titolo edilizio in sanatoria può far venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione dell’ordinanza di demolizione relativa alle opere sanate, se la parte interessata dichiara espressamente di non avere più interesse alla definizione nel merito.
  • Il giudice amministrativo può autorizzare il deposito di un provvedimento sopravvenuto oltre i termini ordinari quando tale atto è rilevante per la definizione della controversia in rito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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