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Sentenza

Sentenza del 11/02/2021 n. 841 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo Tributario - Statuto del contribuente - -Violazione del contradditorio - Comunicazione delle ordinanze - Garanzia del diritto di difesa.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che la mancata comunicazione della data dell'udienza, quando questa non sia recapitata alle parti almeno trenta giorni prima della fissazione, costituisce violazione delle garanzie del contraddittorio e del diritto di difesa; pertanto la decisione pronunciata in tali condizioni è nulla. Si richiama la conferma giurisprudenziale della Cass. n. 27837/2018.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio: la comunicazione dell'ordinanza limitata alla sola dicitura "rinvio" e priva dell'indicazione della data dell'udienza non informa adeguatamente la parte; tale modalità equivale a un rinvio a nuovo ruolo e non adempie all'obbligo previsto dall'art. 31 d.lgs. 546/92 di comunicare alle parti la data della trattazione almeno trenta giorni prima, con conseguente rischio che la causa venga decisa a insaputa del contribuente

Norme richiamate

  • d.lgs. 546/1992, art. 31

    La segreteria dà comunicazione alle parti costituite della trattazione almeno trenta giorni prima.

    La norma impone un obbligo di preventiva comunicazione della data dell'udienza alle parti per garantire il contraddittorio; la mancata indicazione della data o comunicazione tardiva invalida la decisione per lesione del diritto di difesa.

  • d.lgs. 546/1992, art. 59

    Richiamato in relazione alle garanzie procedurali e alle conseguenze delle violazioni processuali; nella lettura della sentenza funge da quadro normativo per valutare la nullità degli atti che ledono il diritto di difesa.

  • Cass. civ., sez. unite, n. 27837/2018

    Giurisprudenza di conferma: afferma che comunicazioni generiche come "rinvio" senza data non soddisfano l'obbligo di informare le parti e possono rendere nulla la decisione assunta a fronte dell'assenza di effettiva possibilità di difesa.

Massime di principio

  • La comunicazione della data dell'udienza è un elemento essenziale del diritto al contraddittorio: deve contenere la data e essere inviata con congruo preavviso (almeno 30 giorni) per essere valida.
  • La dicitura generica "rinvio" senza indicazione della nuova data non è sufficiente e può essere considerata equivalente a rinvio a nuovo ruolo, non adempiendo agli obblighi di comunicazione.
  • Le decisioni adottate senza che le parti abbiano ricevuto la comunicazione richiesta sono annullabili o nulle per violazione del diritto di difesa; occorre sollevare tempestivamente l'eccezione processuale.
  • La segreteria e l'Amministrazione processuale hanno l'onere di garantire le notifiche: in caso di inadempimento il procedimento può essere rinnovato o l'atto impugnato dichiarato non valido.
  • In situazioni analoghe il contribuente dovrebbe chiedere immediata precisazione scritta della nuova data, conservare la prova delle comunicazioni ricevute e, se necessario, sollevare l'eccezione di nullità in sede di impugnazione.

Testo integrale

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