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Sentenza

Sentenza del 11/02/2021 n. 196 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Impresa commerciale - disconoscimento di passività Rizzi zia - emersione di sopravvenienza attiva - non consegue. Attività d'impresa - spesa inerente - giudizio qualitativo - è tale - utilità potenziale - è sufficiente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia verte sul disconoscimento, da parte del contribuente-imprenditore, di una passività ritenuta fittizia per un'operazione inesistente e sulla conseguente richiesta dell'Amministrazione che tale disconoscimento determini una sopravvenienza attiva tassabile; inoltre è in discussione la deducibilità delle spese aziendali in relazione al principio di inerenza e alla necessità di valutare l'utilità o la congruità delle spese.

La decisione

La Corte ha ritenuto che il disconoscimento di una passività originariamente inesistente non genera una sopravvenienza attiva imponibile. La sopravvenienza fiscale è rilevabile solo quando la posta passiva sia stata effettivamente iscritta in precedenti bilanci e la sua insussistenza sia sopravvenuta in seguito a eventi successivi che ne modifichino l'effettività. Quanto all'inerenza, la Corte ha confermato che il giudizio è di natura qualitativa: è sufficiente che la spesa sia riferibile all'esercizio dell'attività d'impresa; non è necessario dimostrare un'utilità potenziale o indiretta né la congruità quantitativa della spesa.

Norme richiamate

  • TUIR (DPR 917/1986) - principi sulla formazione del reddito d'impresa

    La sopravvenienza attiva è rilevante fiscalmente solo se deriva dalla scomparsa di una passività previamente iscritta in bilancio; occorre rispettare il principio di competenza e la rilevanza delle scritture contabili pregresse.

  • Principio di inerenza dei costi (normativa e giurisprudenza tributaria)

    L'inerenza è un criterio qualitativo: i costi sono deducibili se riconducibili all'attività d'impresa. Non è richiesta la prova di un'utilità economica potenziale o la congruità quantitativa della spesa.

Massime di principio

  • Il disconoscimento di una passività originariamente inesistente non produce automaticamente una sopravvenienza attiva imponibile: per rilevare fiscalmente una sopravvenienza è necessario che la passività sia stata iscritta in bilanci precedenti e sia poi venuta meno per eventi sopravvenuti.
  • La qualificazione contabile precedente (iscrizione o meno della passività) è cruciale per la determinazione dell'imponibilità di eventuali riprese di valore o sopravvenienze.
  • Il giudizio sull'inerenza dei costi è di natura qualitativa: si valuta il collegamento tra la spesa e l'attività d'impresa, non la sua congruità o l'esistenza di un vantaggio economico concreto o potenziale.
  • Per contestare la deducibilità di una spesa l'Amministrazione deve dimostrare che la spesa è estranea all'attività d'impresa, non bastando obiezioni sulla sua eccessiva entità o sulla mancanza di utilità immediata.
  • In situazioni analoghe è fondamentale verificare la documentazione e il trattamento contabile delle poste negli esercizi precedenti: l'iscrizione contabile e la provenienza dell'evento determinante sono elementi decisivi.

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