Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 24333/2025 del 02/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

La decisione riguarda un'istanza presentata nell'interesse della persona sottoposta a sequestro preventivo per ottenere lo svincolo di rapporti bancari, deducendo che la modalità esecutiva del vincolo cautelare avrebbe illegittimamente esteso il sequestro a somme ulteriori rispetto a quelle esistenti al momento dell'esecuzione. Contro l'ordinanza di rigetto del GIP è stato proposto ricorso per cassazione con due motivi: il primo per violazione di legge in relazione agli artt. 240, comma 1, c.p. e 321, comma 2, c.p.p., il secondo per violazione dell'art. 125, comma 3, c.p.p., sostenendo che il giudice avesse erroneamente richiamato un asserito giudicato cautelare sullo svincolo dei rapporti bancari, mai oggetto di precedenti richieste o impugnazioni. Il Pubblico Ministero ha chiesto la riqualificazione del ricorso come opposizione con trasmissione degli atti al tribunale competente; la difesa ha aderito chiedendo la salvezza dell'impugnazione ex art. 568 c.p.p.

La decisione

La Corte non esamina il merito delle censure sul sequestro, ma afferma che l'ordinanza emessa dal giudice dell'esecuzione ex art. 667, comma 4, c.p.p. non è impugnabile con ricorso per cassazione, bensì con opposizione davanti allo stesso giudice. Richiamando il principio di conservazione degli atti e il favor impugnationis, riqualifica il ricorso come opposizione ai sensi dell'art. 568, comma 5, c.p.p. e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di La Spezia per il giudizio conseguente.

Norme richiamate

  • art. 240, comma 1, c.p.

    richiamato dalla ricorrente quale norma violata in relazione alle modalità esecutive del sequestro e all'oggetto del vincolo cautelare

  • art. 321, comma 2, c.p.p.

    richiamato dalla ricorrente per contestare l'estensione del sequestro preventivo a somme ulteriori

  • art. 125, comma 3, c.p.p.

    invocato per censurare la motivazione del rigetto dell'istanza di dissequestro

  • art. 568, comma 5, c.p.p.

    utilizzato per riqualificare l'atto come opposizione e salvare l'impugnazione

  • art. 667, comma 4, c.p.p.

    individua il provvedimento del giudice dell'esecuzione che, secondo la Corte, è opponibile e non ricorribile per cassazione

  • art. 666 c.p.p.

    richiamato nel combinato disposto quale base procedimentale per il giudizio di opposizione

  • art. 568 cod.proc.pen.

    richiamato in termini generali a fondamento del principio di riqualificazione e salvezza delle impugnazioni

Massime di principio

  • L'ordinanza del giudice dell'esecuzione emessa ai sensi dell'art. 667, comma 4, c.p.p. non è impugnabile con ricorso per cassazione, ma con opposizione davanti allo stesso giudice.
  • Se una parte propone ricorso per cassazione avverso un provvedimento in realtà soggetto a opposizione, l'atto deve essere riqualificato come opposizione e non dichiarato inammissibile, in applicazione del principio di conservazione degli atti e del favor impugnationis.
  • La riqualificazione dell'impugnazione è ammissibile quando dall'atto emerga chiaramente la volontà di ottenere il riesame del provvedimento, anche se il mezzo di impugnazione formalmente scelto è errato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSequestroSequestro preventivo
RamiProcesso penaleMisure cautelari
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.