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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12392/2026 del 02/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Corte d'appello di Napoli aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello proposto dalla parte civile Casillo Pasquale avverso la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata del 03/02/2017 (assoluzione di Miranda Rita e Langella Francesco). Il ricorrente deduceva che l'appello era stato tempestivamente spedito con raccomandata a.r. n. 4440 il 19/06/2017 (ultimo giorno utile) indirizzata alla Cancelleria del Tribunale per il successivo inoltro alla Corte di appello di Napoli, e che pertanto doveva considerarsi proposto nella data di spedizione ai sensi dell'art. 583, n. 2 cod. proc. pen. ante riforma Cartabia.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha constatato che l'atto di appello era effettivamente stato spedito il 19/06/2017 tramite servizio di recapito privato autorizzato e che, ratione temporis, si applicava l'art. 583, comma 2, cod. proc. pen. (ante riforma), secondo il quale "l'impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata". Ha inoltre precisato che la giurisprudenza di legittimità ammette l'effetto anticipatorio anche per raccomandate inviate tramite servizi postali privati autorizzati a partire dal 30/04/2011. Ne consegue che l'appello era tempestivo; la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 583 cod. proc. pen. (n.2) ante riforma

    L'impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata o del telegramma

    Applicata ratione temporis: la Corte ha ritenuto che la raccomandata spedita il 19/06/2017 produca l'effetto anticipatorio della data di proposizione dell'appello, anche se inoltrata tramite servizio postale privato autorizzato

  • art. 585 cod. proc. pen. lett. c)

    termine di giorni quarantacinque per il deposito dell'appello

    Ha determinato il dies a quo e il termine per proporre l'appello: il termine di 45 giorni decorrente dalla pubblicazione della motivazione (deposito il 03/05/2017) scadeva il 18/06/2017, prorogato al 19/06/2017 in quanto il 18 era domenica

  • art. 172, comma 3, cod. proc. pen.

    Applicato per la proroga del termine quando la scadenza cade di domenica: il termine del 18/06/2017 è stato prorogato al 19/06/2017

  • d.lgs. 22 luglio 1999, n. 261 (art.4, entrata in vigore 30/04/2011)

    Sottolineato come la giurisprudenza abbia consentito l'effetto anticipatorio anche per le spedizioni eseguite tramite servizi postali privati regolarmente autorizzati a decorrere dal 30/04/2011

  • d.lgs. 150/2022 e modifiche connesse (riforma "Cartabia")

    art. 98, comma 1 lett. a) d.lgs.150/2022 e art. 99-bis; art.6 D.L. n.162/2022 convertito nella L. n.199/2022

    Richiamata per spiegare che l'art. 583, comma 2, era stato abrogato dalla riforma con efficacia successiva al fatto: la Corte ha applicato la disciplina vigente al momento della spedizione (2017)

  • Norme penali contestate (edilizia e cod. pen.)

    artt. 44 lett. b), 64-6-72, 83-95 del d.P.R. n. 380/2001 e artt. 110, 481 cod. pen.

    Richiamate come oggetto del processo di merito (reati per i quali gli imputati erano stati assolti in primo grado); non sono state oggetto di valutazione di merito nella decisione di cassazione, che si è limitata al vizio processuale

Massime di principio

  • La spedizione per raccomandata dell'atto nell'ultimo giorno utile, documentata e tramite servizio postale autorizzato, può far valere la data di spedizione come data di proposizione dell'impugnazione (effetto anticipatorio), se la disciplina applicabile al caso lo prevede.
  • Occorre conservare e produrre la prova della spedizione (numero raccomandata, ricevuta, attestazione del servizio) perché il giudice possa riconoscere la tempestività dell'atto.
  • Quando il termine processuale scade in giorno festivo o domenicale si applicano le regole di proroga (art. 172 c.p.p.), che spostano la scadenza al primo giorno utile successivo.
  • La normativa nuova non si applica retroattivamente: va valutata la legge in vigore al momento dell'operazione processuale (ratione temporis).
  • Se il giudice d'appello dichiara inammissibile un atto per tardività nonostante la prova di spedizione, è possibile ricorrere in Cassazione per vizio processuale; la Corte di legittimità può annullare senza rinvio e disporre il nuovo esame in sede territoriale.
  • Per minimizzare il rischio di contestazioni, preferire modalità di notifica e deposito con ricevute certe e, quando possibile, utilizzare servizi riconosciuti e comprovabili (raccomandata A/R o corrieri autorizzati) e allegare la relativa documentazione all'impugnazione.

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