Ordinanza n. 4594/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo per l’annullamento: - in parte qua dell’Avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per il Personale scolastico, prot. n. 64933 del 07.05.2024 (pubblicato in pari data sul portale InPa), recante comunicazione degli esiti della prova scritta di accesso al corso intensivo di formazione per l’inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nella parte in cui attribuisce al ricorrente un punteggio inferiore a quello spettante a causa della formulazione di quesiti irragionevoli, erronei e/o comunque svianti; - del provvedimento ministeriale, di data e protocollo sconosciuti, con il quale sono stati approvati gli esiti della correzione degli elaborati presentati dai candidati in occasione della prova in parola; - del verbale della Commissione esaminatrice, di data e protocollo sconosciuti, con il quale è stato approvato il giudizio di idoneità del ricorrente con conseguente attribuzione di un punteggio inferiore a quello spettante; - del provvedimento, di data e protocollo sconosciuti, anche eventualmente adottato in forma digitale, recante l’attribuzione del punteggio pari a 60/100, generato dal sistema informatico predisposto per l’espletamento della prova in parola; - del provvedimento ministeriale, di data e protocollo sconosciuti, con il quale sono stati approvati i quesiti, forniti dal Formez PA e validati dal Comitato Tecnico Scientifico, che sono stati somministrati per l’espletamento della prova scritta; - dei provvedimenti, di data e protocollo sconosciuti, adottati dal Formez PA e dal Comitato Tecnico Scientifico recanti rispettivamente la formulazione dei quesiti in questione e delle relative risposte ritenute corrette e la loro conseguente validazione; - qualora occorra, del D.M. 08.06.2023 n. 107 e degli allegati Quadri di riferimento e delle aree tematiche; - di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente; Per l’accertamento e la declaratoria del diritto del ricorrente a vedersi riconosciuto il maggior punteggio spettante previa rettifica del giudizio formulato all’esito della correzione della prova scritta stante la patente illegittimità dei quesiti impugnati Nonché per la condanna anche ai sensi dell’art. 30 cod. proc. amm. delle Amministrazioni resistenti – ciascuna per quanto di propria competenza – a disporre la riformulazione del punteggio attribuito al ricorrente con assegnazione di un punto per ognuno dei quesiti impugnati, siccome illegittimi e svianti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 24\10\2024: - del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, prot. n. 2187 del 09.08.2024, recante l’approvazione della graduatoria generale nazionale di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, prot. n. 2206 del 19.08.2024, recante rettifica della graduatoria generale nazionale di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da PINTO CARMINA LAURA GIOVANNA il 14\1\2026 : N) del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, prot. n. 3827 del 18.12.2025, recante la rettifica della graduatoria generale nazionale di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; O) di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esiti della prova scritta, attribuzione del punteggio, quesiti e relative risposte, graduatoria nazionale di merito e successive rettifiche del concorso per dirigenti scolastici
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli esiti della prova scritta del corso intensivo di formazione finalizzato all'inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per dirigenti scolastici, contestando l'attribuzione del punteggio di 60/100. Ha dedotto l'illegittimità di alcuni quesiti e delle relative risposte ritenute corrette, assumendone la formulazione irragionevole, erronea e fuorviante, e ha chiesto il riconoscimento di un punto per ciascun quesito contestato, la rettifica del punteggio e il conseguente annullamento degli atti di approvazione degli esiti. Con motivi aggiunti ha impugnato la graduatoria generale nazionale di merito e le successive rettifiche, compresa quella adottata nel dicembre 2025. In relazione all'ultimo atto di motivi aggiunti, depositato il 14 gennaio 2026, ha chiesto di essere autorizzata alla notificazione mediante pubblici proclami, in considerazione dell'elevato numero di potenziali controinteressati indicati nella graduatoria.
La decisione
Il TAR non ha definito né le questioni processuali né il merito delle censure. Ha rilevato che la richiesta di autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami dei motivi aggiunti del 14 gennaio 2026 doveva essere esaminata dopo la scadenza del termine di 60 giorni previsto dall'art. 73 c.p.a. per il deposito di memorie e documenti da parte dell'amministrazione, termine non ancora maturato alla data dell'udienza. Per tale ragione ha rinviato la trattazione del ricorso, come integrato dai motivi aggiunti, alla pubblica udienza del 20 maggio 2026, riservando ogni decisione sul rito, sul merito e sulle spese.
Norme richiamate
art. 73 c.p.a.
termine a difesa di 60 (sessanta) giorni per il deposito di memorie e documenti
Il giudice ha ritenuto necessario attendere lo spirare del termine processuale concesso all'amministrazione prima di decidere sulla richiesta di autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami e di procedere alla trattazione della causa.
art. 30 c.p.a.
È richiamato nelle domande della ricorrente quale fondamento della richiesta di condanna risarcitoria, ma l'ordinanza non esamina tale domanda.
Come è indicizzato
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