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Sentenza

Sentenza n. 5633/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 2545/2025 del 2 aprile 2025 del Tribunale di Napoli, I sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507177

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, I sezione lavoro, n. 2545/2025, che aveva condannato il Ministero al pagamento di 1.000 euro mediante emissione del buono elettronico della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza n. 2545/2025 del 2 aprile 2025 del Tribunale di Napoli, I sezione lavoro, assumendone il passaggio in giudicato. La pronuncia aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscerle 1.000 euro mediante emissione del buono elettronico della carta del docente. Denunciando la mancata esecuzione, ha chiesto che fosse fissato un termine per adempiere e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il Ministero, pur costituito con atto di stile, non aveva fornito elementi ostativi all’esecuzione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento. In caso di persistente inerzia, ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà provvedere entro ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione, a cura del difensore della ricorrente, della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge, con distrazione ai difensori dichiaratisi anticipatari.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    in caso di ulteriore inerzia, è nominato commissario ad acta il acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (DGOSV) presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito operante nell’ambito del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito - MIM (art. 6 del D.M. 17 gennaio 2025, n. 6), con facoltà di delega ad un funzionario della medesima amministrazione

    La disposizione è richiamata per individuare l’ufficio il cui responsabile è nominato commissario ad acta, con facoltà di delegare le attività a un funzionario della stessa amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione non esegue il giudicato e non allega elementi ostativi all’adempimento, il giudice può ordinare l’esecuzione entro un termine determinato e predisporre, per l’ipotesi di ulteriore inerzia, la sostituzione dell’amministrazione mediante nomina di un commissario ad acta.
  • Il giudice può fissare al commissario ad acta un termine ulteriore per compiere gli atti necessari all’esecuzione e attribuirgli la facoltà di delegare un funzionario della medesima amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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