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Sentenza

Sentenza del 22/02/2023 n. 35 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Imperia

IMU - area edificabile - valore - irrilevanza della quantificazione deliberata dalla giunta comunale - valore indicato nella dichiarazione di successione - vincolante

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Contestazione dell'avviso di accertamento IMU relativo ad aree edificabili: la ricorrente sosteneva di aver versato l'imposta secondo i valori stabiliti dalle delibere della Giunta comunale e contestava l'applicazione, da parte del Comune, di un valore maggiore risultante da una dichiarazione di successione del 2006. La questione centrale era quale valore dovesse essere assunto come base imponibile per l'IMU (valori generici di giunta o valore specificamente dichiarato nella successione).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la ricorrente avesse presentato la dichiarazione di successione per il decesso del 2006 indicando i valori per le aree edificabili ereditate e che, ai sensi dell'art. 15, comma 2, L. 383/2001, tali valori costituiscono i valori dichiarati ai fini ICI/IMU. In assenza di una successiva e specifica dichiarazione di variazione, il Comune doveva tener conto dei valori indicati nella successione. I valori di mercato stabiliti dalla Giunta, essendo generici, non possono sostituire la dichiarazione specifica dell'erede. La Corte ha altresì rilevato che l'atto impositivo era sufficientemente motivato e ha confermato la legittimità delle sanzioni, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali (euro 500).

Norme richiamate

  • legge 30 dicembre 2000, n. 383 (art. 15, comma 2)

    art. 15, comma 2, L. 383/2001

    I valori indicati nella dichiarazione di successione costituiscono i valori dichiarati ai fini ICI e IMU e, in mancanza di una specifica successiva dichiarazione di variazione, vincolano l'amministrazione fiscale nella determinazione della base imponibile; le deliberazioni di giunta con valori di mercato hanno natura generale e non prevalgono sul valore specificamente dichiarato per quel bene.

Massime di principio

  • Il valore indicato nella dichiarazione di successione per un bene immobile vale come valore dichiarato ai fini ICI/IMU e prevale sui valori generici stabiliti dalla Giunta comunale, purché non venga presentata una successiva dichiarazione di variazione.
  • Se il contribuente ritiene errato il valore risultante dalla dichiarazione di successione, deve presentare una specifica dichiarazione di variazione; in mancanza di ciò l'amministrazione può calcolare l'imposta sulla base del valore dichiarato nella successione.
  • I valori di mercato determinati dalle delibere di Giunta sono criteri generali di valutazione ma non possono sostituire una dichiarazione specifica resa per il singolo immobile.
  • L'atto impositivo deve essere motivato, ma non è necessario allegare documenti che siano già conosciuti dalla parte; tuttavia l'amministrazione, se richiesto, deve poter documentare la propria base di fatto (es. produzione della dichiarazione di successione).
  • Per evitare contenziosi, il privato che eredita immobili dovrebbe conservare e, se necessario, esibire la dichiarazione di successione o presentare tempestivamente dichiarazioni di variazione qualora non concordi col valore dichiarato.

Testo integrale

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