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Sentenza

Sentenza n. 6580/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Quarta) n. 7224/2023.

Giustizia amministrativa202405441

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atto della Soprintendenza che ha comunicato l’archiviazione della domanda di parere paesaggistico ex art. 32 della legge n. 47/1985 nell’ambito di un procedimento di sanatoria o condono edilizio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

In primo grado era stata impugnata la determinazione della Soprintendenza relativa all’archiviazione della domanda di parere nell’ambito del procedimento di sanatoria/condono edilizio, deducendo plurime violazioni di legge ed eccesso di potere. Il TAR Campania aveva dichiarato il ricorso inammissibile. In appello la ricorrente ha dedotto error in procedendo e in iudicando, violazione degli artt. 146 e 159 del d.lgs. n. 42/2004 e violazione dei principi di cui agli artt. 1 e 3 della l. n. 241/1990, chiedendo la riforma della sentenza e l’annullamento dell’atto impugnato. La questione decisiva riguardava la natura dell’atto della Soprintendenza: secondo l’appellante esso era autonomamente lesivo e impugnabile; secondo il giudice, invece, si limitava a confermare precedenti dinieghi senza nuova istruttoria, senza riesame di fatti o situazioni sopravvenute e senza nuova ponderazione degli interessi.

La decisione

L’appello è stato rigettato e la sentenza del TAR Campania è stata confermata. Il Consiglio di Stato ha distinto tra atto di conferma in senso proprio e atto meramente confermativo. Il primo presuppone una nuova istruttoria, una nuova motivazione e una nuova ponderazione degli interessi, sicché è autonomamente impugnabile; il secondo ricorre quando l’amministrazione si limita a richiamare o ribadire un precedente provvedimento, senza svolgere una nuova istruttoria né rivalutare gli elementi di fatto e di diritto. Nel caso concreto, l’atto impugnato rinviava ai precedenti dinieghi e non conteneva alcun riesame di fatti o situazioni nuove né alcuna nuova ponderazione degli interessi. Esso aveva quindi natura meramente confermativa e non era autonomamente lesivo né impugnabile. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi connessi alla natura delle questioni esaminate.

Norme richiamate

  • art. 32 l. 47/1985

    La disposizione è richiamata quale base della domanda di parere della Soprintendenza nell’ambito del procedimento di sanatoria o condono edilizio.

  • artt. 146 e 159 d.lgs. 42/2004

    Sono state dedotte dall’appellante quali disposizioni asseritamente violate; la sentenza non sviluppa una distinta interpretazione del loro contenuto, poiché decide la controversia sulla natura meramente confermativa dell’atto.

  • artt. 1 e 3 l. 241/1990

    Sono state invocate dall’appellante in relazione ai principi generali dell’azione amministrativa e all’obbligo di motivazione; la sentenza non accoglie le relative censure, ritenendo decisiva l’inammissibilità dell’impugnazione dell’atto meramente confermativo.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato per lo svolgimento dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato con modalità di collegamento da remoto.

Massime di principio

  • Un atto successivo è autonomamente impugnabile come atto di conferma in senso proprio quando sia preceduto da una nuova istruttoria, da un nuovo esame degli elementi di fatto e di diritto e da una nuova ponderazione degli interessi coinvolti.
  • Un atto è meramente confermativo, e non è autonomamente impugnabile, quando l’amministrazione si limita a richiamare o dichiarare l’esistenza di un precedente provvedimento senza svolgere una nuova istruttoria, senza esaminare fatti o situazioni nuove e senza formulare una nuova motivazione o ponderazione degli interessi.
  • La natura meramente confermativa dell’atto esclude la sua autonoma lesività e comporta l’inammissibilità dell’impugnazione proposta contro di esso.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaSanatoria e condono edilizioLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiBeni culturali e paesaggioEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

Testo integrale

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