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Sentenza

Sentenza n. 10966/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del giudizio di non idoneità (pari a 20,7/30) reso in relazione alla prova scritta del “concorso pubblico a complessivi 415 posti – area assistenti – di cui 10 riservati alla Provincia Autonoma di Bolzano – presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” (con successiva elevazione dei posti a complessivi 569) indetto con determinazione direttoriale prot. n. 840246 RU del 30.12.2023, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi in particolare: - degli esiti della prova scritta pubblicati sul sito istituzionale dell’amministrazione resistente in data 2.4.2025 nonché dei relativi elenchi dei candidati idonei; - del questionario sottoposto al ricorrente, in particolar modo nella parte in cui sono state somministrate domande formulate in maniera erronea e/o capziosa e/o tale da risultare corrette più risposte; - dei verbali di estremi ignoti inerenti alle attività svolte dalla Commissione giudicatrice in occasione della correzione e della valutazione delle prove scritte dei candidati ed in specie del ricorrente; - della lex specialis della procedura concorsuale tutta, ivi compresi eventuali ed ulteriori verbali inerenti ai criteri di valutazione delle prove scritte, laddove dovessero essere interpretati nel senso di importare l’inidoneità e, per l’effetto, l’esclusione dal concorso del ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti del 15 ottobre 2025: - oltre agli atti ed ai provvedimenti già impugnati con il ricorso introduttivo, della graduatoria finale di merito del “concorso pubblico a complessivi 415 posti – area assistenti – di cui 10 riservati alla Provincia Autonoma di Bolzano – presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” (con successiva elevazione dei posti a complessivi 569) indetto con determinazione direttoriale prot. n. 840246 RU del 30/12/2023, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi, in particolare, i verbali inerenti all’approvazione delle graduatorie nonché il relativo decreto oltreché ogni atto inerente all’assegnazione delle sedi di preferenza dei candidati ed agli eventuali contratti di lavoro medio tempore stipulati.

Giustizia amministrativa202504784

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di non idoneità alla prova scritta del concorso, con punteggio di 20,7/30, nonché gli esiti della prova e la graduatoria finale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il giudizio di non idoneità, deducendo la violazione del d.P.R. n. 487/1994, del bando, della l. n. 241/1990 e dei principi costituzionali di imparzialità, buon andamento, par condicio e tutela giurisdizionale, nonché eccesso di potere per travisamento, erronea valutazione, illogicità, irragionevolezza e ingiustizia manifesta. Con il primo motivo ha contestato la correzione di quattro quesiti: il n. 13 di informatica, il n. 20 di lingua inglese, il n. 77 di diritto amministrativo e il n. 90 situazionale, sostenendo di avere fornito risposte corrette o comunque alternative plausibili. Con il secondo motivo ha lamentato che la prova somministrata si sarebbe discostata dalla lex specialis quanto alla distribuzione delle materie, con 11 quesiti di inglese anziché 10 e 7 quesiti di diritto dell’Unione europea anziché 5, deducendo una disparità di trattamento e un’incidenza negativa sul risultato. Con i motivi aggiunti ha esteso l’impugnazione alla graduatoria finale di merito e agli atti connessi.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto al quesito n. 13, ha ritenuto corretta la risposta “Sostituisci”, poiché il comando “Trova” consente soltanto la ricerca del testo e non la sua sostituzione; inoltre, non risultavano differenze rilevanti tra i sistemi operativi utilizzati. Quanto al quesito n. 20, ha ritenuto corretta la costruzione inglese “I find it + adjective + to-infinitive”, escludendo che l’impiego di “so” potesse eliminare il pronome fittizio “it”. Quanto al quesito n. 77, ha ritenuto corretta l’opzione secondo cui tutte le alternative erano esatte, perché l’art. 21-quinquies l. n. 241/1990 contempla, quali presupposti della revoca, i sopravvenuti motivi di pubblico interesse, il mutamento imprevedibile della situazione di fatto e, salvo le eccezioni previste, la nuova valutazione dell’interesse pubblico originario; la risposta scelta dal candidato era invece soltanto parziale. Quanto al quesito n. 90, il giudice ha rilevato che il candidato non contestava l’ambiguità della formulazione, ma proponeva una diversa soluzione rispetto a quella ritenuta più efficace dalla commissione. La scelta della risposta più efficace è stata qualificata come espressione di discrezionalità amministrativa, non sindacabile dal giudice in termini di mero merito in assenza di profili di manifesta illogicità o irragionevolezza. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità, poiché il ricorrente non aveva indicato quali domande avrebbero dovuto sostituire quelle asseritamente eccedenti né dimostrato concrete possibilità di conseguire un punteggio migliore con il rispetto della lex specialis. Il ricorrente è stato condannato alle spese, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato (…)

    La disposizione contempla cumulativamente le ipotesi legali di revoca; pertanto, una risposta concorsuale che richiami tutte tali ipotesi è corretta, mentre una risposta che ne indichi soltanto una è parziale.

  • artt. 3 e ss. d.P.R. 487/1994

    Richiamati dal ricorrente quali norme regolatrici delle procedure concorsuali; il giudice non ne ha ravvisato la violazione.

  • art. 6 del bando di concorso

    La lex specialis fissava la soglia di idoneità a 21/30 e disciplinava i contenuti della prova; il giudice ha ritenuto non dimostrata la violazione dedotta.

  • artt. 1, 2, 3, 7 e ss. l. 241/1990

    Richiamati dal ricorrente in relazione ai principi generali dell’azione amministrativa e alla partecipazione procedimentale; il giudice non ha ravvisato vizi rilevanti.

Massime di principio

  • Nelle prove concorsuali a risposta multipla, la correttezza dell’opzione deve essere valutata in rapporto alla formulazione complessiva del quesito e alla disciplina tecnica o normativa pertinente; una risposta che esprima soltanto una parte delle ipotesi previste dalla legge non è equivalente a quella che le ricomprenda integralmente.
  • La scelta della risposta più efficace in un quesito situazionale costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa e non può essere sostituita dal giudice con una diversa valutazione di merito, salvo che siano dedotti e dimostrati profili di manifesta illogicità, irragionevolezza, travisamento o ambiguità della domanda.
  • È inammissibile per difetto di specificità la censura con cui un candidato deduce che la prova concorsuale si sia discostata dalla distribuzione delle materie prevista dal bando se non indica puntualmente quali quesiti avrebbero dovuto essere somministrati in luogo di quelli contestati e non dimostra una concreta possibilità di conseguire un punteggio migliore.
  • Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni delle commissioni di concorso non consente di sostituire la valutazione dell’amministrazione con quella del candidato o del giudice, quando la contestazione si risolva nella mera preferenza per una risposta alternativa e non evidenzi un vizio di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciMotivazione del provvedimento
RamiPubblico impiego e concorsiProcedimento amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereLegittimazione e interesse a ricorrere

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