Regolamento (UE) 2024/2461
Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2461 della Commissione, del 17 settembre 2024, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica originari della Repubblica popolare cinese, e dispone la sorveglianza delle importazioni di carburi di tungsteno non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici originari della Repubblica popolare cinese
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento interviene sul regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618 per migliorare la tracciabilità doganale delle importazioni di carburo di tungsteno dalla Cina senza modificare l'ambito delle misure antidumping vigenti. A tal fine ristruttura i codici TARIC del codice NC 3824 30 00, crea tre nuovi sottocodici per distinguere diverse tipologie di miscele e sopprime la precedente nota a piè di pagina. Introduce inoltre una sorveglianza sulle importazioni dei codici interessati, ai sensi dell'articolo 56, paragrafo 5, del codice doganale dell'Unione, per consentire alla Commissione un monitoraggio statistico più preciso.
Modifica la struttura TARIC e le modalità di sorveglianza per le importazioni dalla RPC di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica soggetti a dazio antidumping.
Ambito di applicazione
Si applica alle importazioni nell'Unione di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica originari della Repubblica popolare cinese, nonché ai relativi codici TARIC/NC richiamati dal regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618. La modifica riguarda la classificazione doganale e la sorveglianza statistica delle importazioni dei carburi di tungsteno non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici; il codice TARIC residuo 3824 30 00 90 resta fuori dalle misure antidumping e non è soggetto a sorveglianza. Il regolamento si applica dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica della struttura TARIC e sorveglianza delle importazioni di carburo di tungsteno dalla RPC
Il regolamento di esecuzione (UE) 2024/2461 interviene sul regime antidumping già in vigore per le importazioni dalla Repubblica popolare cinese di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica. La Commissione afferma espressamente che la riformulazione dei codici TARIC serve a migliorare la precisione del monitoraggio statistico e dell'applicazione doganale, senza modificare l'ambito materiale delle misure antidumping.
Contesto normativo e ragioni dell'intervento
Il provvedimento si inserisce nel solco delle misure iniziali istituite con il regolamento (CEE) n. 2737/90 e delle successive proroghe e riesami, fino al regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618, che aveva prorogato di cinque anni il dazio antidumping definitivo sul prodotto in esame. La Commissione richiama inoltre il regolamento (UE) 2016/1036, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, e il codice doganale dell'Unione, in particolare l'articolo 56, paragrafo 5, quale base giuridica per la specificazione della forma di riscossione e per la sorveglianza delle importazioni.
Prodotto in esame e problemi di classificazione
Il prodotto in esame è costituito da carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica, impiegati come prodotto intermedio nella fabbricazione di utensili da taglio, pezzi di usura, rivestimenti resistenti all'abrasione, punte per trivellazione, cuscinetti e punte per trafilatura e fucinatura. La Commissione evidenzia che la precedente struttura dei codici TARIC non consentiva di distinguere con sufficiente precisione la polvere pronta per la pressatura e altre miscele importate con lo stesso codice, rendendo difficoltoso il monitoraggio dei flussi dalla RPC.
Procedimento e osservazioni delle parti interessate
Nel corso del procedimento, i richiedenti e l'operatore Betek GmbH & Co. KG hanno avanzato osservazioni contrapposte sulla definizione dei nuovi codici. Il punto centrale del dibattito ha riguardato: il ruolo del legante organico, la forma sferica o granulare delle particelle, la nozione di fluidità, nonché il rischio che una ristrutturazione non accurata estendesse indebitamente la definizione del prodotto soggetto a dazio. La Commissione respinge le obiezioni procedurali di Betek, chiarendo che il procedimento attuale non è la prosecuzione né la riapertura del riesame in previsione della scadenza, ma una procedura distinta finalizzata alla sola ristrutturazione tariffaria e alla sorveglianza ai fini statistici.
Nuova articolazione dei codici TARIC
La Commissione conclude che i dati disponibili non erano sufficientemente precisi e decide di scindere la nuova struttura in modo da distinguere tre categorie non soggette alle misure dal prodotto soggetto al dazio. In concreto:
- 3824 30 00 10: prodotto soggetto a dazio, con descrizione aggiornata, relativo al carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica sotto forma di particelle irregolari e non liberamente scorrenti;
- 3824 30 00 20: polvere pronta per la pressatura, sotto forma di particelle sferiche o granulari, omogenee e in libero scorrimento, semplicemente miscelata a polvere e/o ad altri carburi, con legante organico;
- 3824 30 00 30: altre miscele sferiche o granulari omogenee e in libero scorrimento, semplicemente miscelate a polvere metallica e/o ad altri carburi;
- 3824 30 00 40: altre miscele semplicemente miscelate a polvere metallica e/o ad altri carburi;
- 3824 30 00 90: residuo per altri carburi metallici non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici.
La Commissione precisa che il codice residuo 3824 30 00 90 non sarà più riferibile al carburo di tungsteno nell'ambito della nuova struttura, ma resterà fuori dalle misure antidumping.
Sorveglianza delle importazioni
Le importazioni dalla RPC dei codici TARIC interessati, con esclusione del 3824 30 00 90, sono sottoposte a sorveglianza per consentire alla Commissione di seguire l'andamento statistico delle importazioni di carburi di tungsteno non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici. La sorveglianza è concepita come strumento neutro di raccolta dati e non come estensione delle misure antidumping; essa cesserà automaticamente alla revoca o alla scadenza del dazio.
Entrata in vigore
Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Disposizioni principali
Ristrutturazione della struttura TARIC
L'articolo 1 modifica l'articolo 1 del regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618 e sostituisce la struttura TARIC relativa ai carburi di tungsteno non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici. Sono creati tre nuovi codici TARIC: 3824 30 00 20 per la polvere pronta per la pressatura, 3824 30 00 30 per altre miscele sferiche o granulari omogenee e in libero scorrimento semplicemente miscelate a polvere metallica e/o ad altri carburi, e 3824 30 00 40 per altri prodotti semplicemente miscelati a polvere metallica e/o ad altri carburi. Il codice TARIC 3824 30 00 10 resta il codice soggetto a dazio, con descrizione aggiornata, mentre il codice TARIC residuo 3824 30 00 90 rimane invariato nella descrizione ma viene riferito, nella nuova struttura, ad altri carburi metallici non agglomerati miscelati tra loro o con leganti metallici, non più al carburo di tungsteno.
Mantenimento del dazio antidumping definitivo
È confermato il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica originari della RPC, attualmente classificati con i codici NC 2849 90 30 ed ex 3824 30 00 (codice TARIC 3824 30 00 10). Il regolamento chiarisce che la ristrutturazione TARIC non modifica l'ambito di applicazione delle misure vigenti.
Definizione tecnica e criterio di fluidità
Per i carburi di tungsteno non agglomerati classificati con i codici 3824 30 00 10, 3824 30 00 20 e 3824 30 00 30, la presenza o assenza di fluidità può essere determinata con un imbuto calibrato, quale l'apparecchio di Hall, conformemente alla norma ISO 4490. La definizione dei nuovi codici distingue espressamente i prodotti in base alla forma delle particelle, alla capacità di libero scorrimento e, per la polvere pronta per la pressatura, alla presenza di un legante organico.
Soppressione della nota a piè di pagina
La nuova struttura TARIC consente di sopprimere la precedente nota a piè di pagina del regolamento di esecuzione (UE) 2023/1618 senza estendere l'ambito delle misure antidumping. La Commissione precisa che i prodotti prima esclusi restano esclusi, ma saranno classificabili in un diverso codice TARIC non soggetto alle misure.
Sorveglianza delle importazioni
L'articolo 2 dispone che le importazioni, originarie della RPC, dei codici TARIC di cui all'articolo 1, con esclusione del 3824 30 00 90, e di eventuali futuri codici corrispondenti, sono soggette a sorveglianza per consentire alla Commissione di seguire l'andamento statistico delle importazioni ai sensi dell'articolo 56, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 952/2013. La sorveglianza cessa con la revoca o la scadenza del dazio antidumping definitivo.
Entrata in vigore e applicazione
L'articolo 3 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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