Cassazione Penale, Sentenza n. 9060/2023 del 02/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Procedimento penale per presunte false attestazioni e indebita percezione di tariffe incentivanti (D.M. 19/02/2007 e normativa sul "secondo conto energia") relative a sette impianti fotovoltaici in provincia di Brindisi. I ricorrenti contestavano, tra l'altro, la competenza territoriale del Tribunale di Brindisi in relazione al reato di cui all'art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche), sostenendo che la competenza dovesse radicarsi dove è avvenuta la disposizione di accredito delle somme (sede del GSE a Roma) e non nel luogo di ricezione materiale delle somme; venivano altresì dedotte questioni relative alla configurabilità del reato, alla responsabilità amministrativa degli enti (d.lgs. n. 231/2001), alla prescrizione e ad altre vizi di motivazione e applicazione di norme processuali.
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto i ricorsi degli imputati nei limiti indicati: ha ritenuto che, ai fini dell'art. 316-ter c.p., il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui l'ente pubblico eroga i contributi (cioè dove è disposta l'attribuzione/accredito, nel caso concreto la sede del GSE a Roma). Ne consegue l'incompetenza territoriale del Tribunale di Brindisi per i capi fondati su tale reato. Gli effetti favorevoli dell'accoglimento per incompetenza si estendono anche ai coimputati (art. 587 c.p.p.). Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata nei passaggi relativi alla competenza territoriale e la causa rimessa agli organi competenti in Roma per la prosecuzione; le altre questioni (merito su responsabilità penale e amministrativa, quantificazione sanzionatoria, ecc.) sono rimandate al giudice competente o non integralmente decise in cassazione nel provvedimento riportato.
Norme richiamate
art. 316-ter cod. pen.
Il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato si consuma nel momento e nel luogo in cui l'ente pubblico eroga i contributi (disponendo l'accredito): la competenza territoriale va dunque individuata nel luogo della sede dell'ente erogatore
art. 640-bis cod. pen.
Delitto distinto dall'art. 316-ter; la Cassazione sottolinea l'autonomia di 316-ter e il diverso assetto degli elementi costitutivi (in particolare l'ingiusto profitto non è elemento necessario di 316-ter)
artt. 47 e 76 d.P.R. n. 445 del 2000
Riferimento alle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà utilizzate nelle pratiche per ottenere gli incentivi; impiegate come presunti atti falsi ai fini delle accuse
D.M. 19 febbraio 2007 ("secondo conto energia")
La tariffa incentivante riconosciuta dal D.M. è qualificata come contributo/ incentivo erogato a fondo perduto e, pertanto, rientra nell'ambito applicativo dell'art. 316-ter c.p.
art. 24 d.lgs. n. 231 del 2001
Norma su responsabilità amministrativa degli enti; utilizzata per ritenere le società responsabili dell'illecito amministrativo derivante dai reati contestati ai rappresentanti
art. 21 comma 2 e art. 24 comma 1 c.p.p.
Norme sulla competenza territoriale: censurate decisioni che hanno rigettato l'eccezione di incompetenza; la Corte ha richiamato corretta individuazione del luogo di consumazione del reato per determinare la competenza
art. 587 c.p.p.
Stabilisce che gli effetti favorevoli dell'annullamento per incompetenza si estendono ai coimputati: applicato per estendere l'incompetenza agli altri imputati
Massime di principio
- Per l'art. 316-ter c.p. la consumazione (e quindi la competenza territoriale) si determina nel luogo in cui l'ente pubblico eroga o dispone l'accredito del contributo; non rileva il luogo materiale di incasso scelto dal beneficiario.
- Quando le erogazioni sono corrisposte periodicamente, il reato può avere consumazione prolungata e perdurare fino all'ultima erogazione interrotta; va valutato il momento finale della cessazione dei pagamenti.
- Qualificazione degli incentivi pubblici: contributi erogati a fondo perduto ai sensi di normative incentivanti (es. conto energia) rientrano nella nozione di "contributi" prevista dall'art. 316-ter c.p.
- L'accoglimento dell'eccezione di incompetenza territoriale ha effetti oggettivi che possono essere estesi ai coimputati anche se gli stessi avevano impugnato per motivi diversi (art. 587 c.p.p.).
- Non confondere automaticamente art. 316-ter c.p. con la truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis): sono fattispecie autonome con profili diversi di tutela e di elementi costitutivi.
- Nei procedimenti penali su contributi pubblici è importante verificare la sede dell'ente erogatore per corretta determinazione della competenza; eventuali centralizzazioni/specializzazioni (anche europee) influenzano l'indirizzo investigativo.
- Questioni attinenti a responsabilità amministrativa degli enti (d.lgs. 231/2001) e misure di confisca per equivalente devono essere valutate anche alla luce della temporalità delle norme e della tipologia dell'ente (es. enti monosoggettivi)
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