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Ordinanza

Ordinanza n. 3481/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento RICORSO AVVERSO DECRETO MINISTERIALE DI DINIEGO DELLA CITTADINANZA ITALIANA K10-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202209342

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. L'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il giudizio è stato trattato in una camera di consiglio istruttoria nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e l'assenza di richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.

La decisione

Il Collegio ha preso atto che le parti hanno confermato la persistenza dell'interesse alla decisione e che non sono state formulate richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non essendo emerse esigenze istruttorie ulteriori, ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di merito di smaltimento dell'arretrato. Non è stata adottata alcuna decisione sul merito della legittimità del diniego di cittadinanza; il giudizio resta pendente.

Norme richiamate

  • artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

    salvo “eccezionali motivi”

    Le disposizioni sono richiamate in relazione al divieto di rinvio della trattazione, salvo motivi eccezionali, nell'ambito della gestione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei diritti o della dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, quando le parti confermano la persistenza dell'interesse alla decisione e non risultano necessarie ulteriori attività istruttorie o integrazioni del contraddittorio, il collegio può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di merito.
  • La verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della compiuta istruzione della causa costituisce attività preliminare alla calendarizzazione del giudizio nelle udienze di smaltimento dell'arretrato; in mancanza di interesse, il ricorso può essere definito con pronuncia di rito, mentre, se l'interesse persiste, la causa viene calendarizzata per la decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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