Ordinanza n. 3481/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento RICORSO AVVERSO DECRETO MINISTERIALE DI DINIEGO DELLA CITTADINANZA ITALIANA K10-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. L'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il giudizio è stato trattato in una camera di consiglio istruttoria nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e l'assenza di richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il Collegio ha preso atto che le parti hanno confermato la persistenza dell'interesse alla decisione e che non sono state formulate richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non essendo emerse esigenze istruttorie ulteriori, ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di merito di smaltimento dell'arretrato. Non è stata adottata alcuna decisione sul merito della legittimità del diniego di cittadinanza; il giudizio resta pendente.
Norme richiamate
artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.
salvo “eccezionali motivi”
Le disposizioni sono richiamate in relazione al divieto di rinvio della trattazione, salvo motivi eccezionali, nell'ambito della gestione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei diritti o della dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, quando le parti confermano la persistenza dell'interesse alla decisione e non risultano necessarie ulteriori attività istruttorie o integrazioni del contraddittorio, il collegio può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di merito.
- La verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della compiuta istruzione della causa costituisce attività preliminare alla calendarizzazione del giudizio nelle udienze di smaltimento dell'arretrato; in mancanza di interesse, il ricorso può essere definito con pronuncia di rito, mentre, se l'interesse persiste, la causa viene calendarizzata per la decisione di merito.
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