Cassazione Penale, Ordinanza n. 04484/2025 del 04/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato perché fondato su allegazioni generiche e apodittiche circa l'insussistenza del reato e del dolo. Di conseguenza ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Sassari deducendo, in modo del tutto generico e apodittico, l'insussistenza del reato contestato, incluso il profilo dell'elemento soggettivo del dolo. Dal testo non emergono i fatti materiali posti a base dell'imputazione né la specifica qualificazione giuridica del reato contestato; emerge solo che il ricorso non sviluppa censure argomentate ma si limita a negare la sussistenza del fatto e del dolo.
Norme richiamate
art. 616 c.p.p.
È la base della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende conseguente alla declaratoria di inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a negare in modo generico e apodittico la sussistenza del reato o dell'elemento soggettivo, senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata.
- La mera deduzione dell'insussistenza del dolo, se non accompagnata da una critica puntuale agli argomenti del giudice di merito, non integra un motivo idoneo a superare il vaglio di ammissibilità.
- Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende, nei limiti previsti dalla legge.
Come è indicizzato
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