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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15564/2022 del 21/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente era stata condannata per il reato previsto dall'art.14, comma 5-ter, d.lgs. 286/1998 perché, dopo un provvedimento del Questore di Reggio Calabria del 12/02/2018, era rimasta nel territorio nazionale (fatto accertato il 15/08/2018). In ricorso per cassazione la difesa ha dedotto che il provvedimento del 12/02/2018 non era un provvedimento di espulsione ai sensi dell'art.13 d.lgs.286/1998, ma un invito ad allontanarsi ai sensi dell'art.12, comma 2, d.lgs.394/1999 (termine di 15 giorni) seguito dalla sola avvertenza che, in caso di inottemperanza, si sarebbe poi proceduto ai sensi dell'art.13 d.lgs.286/1998. Pertanto manca l'elemento costitutivo dell'ordine di espulsione contestato. Inoltre è stato censurato il mancato accertamento, da parte del giudice di merito, di eventuali giustificati motivi per l'inottemperanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo (assorbente) fondato: il provvedimento richiamato dal capo d'imputazione non era un'espulsione ex art.13 d.lgs.286/1998 ma un invito a lasciare il territorio ex art.12 d.lgs.394/1999; perciò mancava l'elemento essenziale del reato contestato. La Corte ha disposto l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio al Giudice di pace di Fermo, adito da diverso magistrato, per un nuovo giudizio alla luce dei principi indicati. In motivazione è precisato che l'assenza sin dall'origine di un provvedimento di espulsione determina l'insussistenza del fatto per la mancanza dell'elemento costitutivo del reato.

Norme richiamate

  • d.lgs. 286/1998, art.14, comma 5-ter

    art.14, comma 5-ter, d.lgs. 286/1998

    Il reato presuppone l'esistenza di un valido provvedimento di espulsione; in assenza di tale provvedimento l'elemento costitutivo del reato viene meno e il fatto è insussistente.

  • d.lgs. 286/1998, art.13

    Norma che disciplina il provvedimento di espulsione: il provvedimento qualificato come espulsione ai fini della fattispecie penale deve essere effettivamente adottato ai sensi di questa disposizione.

  • d.lgs. 394/1999, art.12, comma 2

    art.12, comma 2, d.lgs. 394/1999

    Si tratta di un invito ad allontanarsi entro quindici giorni (atto amministrativo diverso dall'espulsione). La presenza nell'atto di una avvertenza sulla possibile successiva espulsione non trasforma l'invito in un provvedimento di espulsione già efficace ai fini penali.

  • d.lgs. 286/1998, art.14, comma 5-bis

    art.14, comma 5-bis, d.lgs. 286/1998

    Riferimento alle conseguenze sanzionatorie dell'ordine di allontanamento: l'assenza di indicazione delle conseguenze sanzionatorie nell'atto ex art.12 conferma che non si trattava di espulsione penalmente rilevante.

  • codice di procedura penale, art.606, comma 1, lett. b)

    art.606, comma 1, lett. b), c.p.p.

    Ground di cassazione invocato per inosservanza o erronea applicazione della legge penale; la Corte ha ritenuto fondato tale motivo.

  • d.l. 28 ottobre 2020, n.137, art.23, comma 8

    art.23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n.137

    Citato perché il Pubblico ministero ha depositato requisitoria scritta ai sensi di questa norma; non incide sulla decisione di merito ma è rilevante procedimentalmente.

Massime di principio

  • Per integrare il reato di cui all'art.14, comma 5-ter, d.lgs.286/1998 è necessario che esista un provvedimento di espulsione valido ai sensi dell'art.13: un semplice invito ad allontanarsi ex art.12 non è sufficiente.
  • Un avviso contenente la mera avvertenza che in caso di inottemperanza si procederà all'espulsione successiva non sostituisce né retroagisce a costituire un provvedimento di espulsione già efficace ai fini penali.
  • L'assenza, sin dall'origine, dell'atto amministrativo qualificante (espulsione) comporta l'insussistenza del fatto per mancanza di un elemento costitutivo, con conseguente annullamento della condanna.
  • Il giudice di merito deve qualificare correttamente l'atto amministrativo impugnato (espulsione vs invito ad allontanarsi) e, se ricorre un provvedimento di espulsione, valutare anche eventuali giustificati motivi per la mancata ottemperanza.
  • In casi analoghi è opportuno verificare sempre la forma e il contenuto dell'atto amministrativo (indicazione delle conseguenze sanzionatorie, la norma di riferimento, la data e la corretta notifica) prima di procedere a una contestazione penale per inottemperanza.

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