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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 09044/2026 del 09/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva annullato la misura cautelare della custodia in carcere applicata con riferimento a: partecipazione ad associazione a delinquere transnazionale aggravata ai sensi dell'art. 416-bis c.p. per il metodo mafioso e per l'agevolazione dei clan camorristici, e reati tributari (artt. 5 e 8 D.lvo n.74/2000) connessi a frodi carosello e fatture per operazioni inesistenti. Il Procuratore Europeo deduce un unico motivo articolato di vizio di motivazione per contraddittorietà e illogicità in punto di gravità indiziaria, sostenendo che il Tribunale del riesame ha valutato in modo parziale e parcellizzato le risultanze investigative (numerose intercettazioni telefoniche, il verbale di interrogatorio del 5/5/2023 di Stefano Alchieri, ordinanze relative a coindagati) omettendo elementi decisivi che collegano Noviello alla gestione di fatto della ditta individuale "Sabal" e al sistema delle frodi carosello, e avendo altresì errato nelle interpretazioni di singole conversazioni (es.: progr. 13014 e l'uso del termine "masseria") e nella valutazione degli ammontari cripticamente riferiti nelle conversazioni.

La decisione

La Corte ha ritenuto preliminarmente tempestivo il ricorso (art. 311 c.p.p. interpretato nel senso che il termine decorre dalla comunicazione dell'avviso di deposito comprensivo della motivazione, la quale era stata trasmessa il 28/11/2025; il ricorso è stato depositato il 05/12/2025 entro i dieci giorni). Sostanzialmente, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha chiarito i limiti del sindacato in sede di legittimità sui provvedimenti cautelari: può verificare soltanto l'adeguatezza e la coerenza della motivazione rispetto ai canoni logici e ai principi di diritto (non la ricostruzione di fatto né la rivalutazione delle prove). Molte delle doglianze del ricorrente sono state considerate generiche o tendenti a sollecitare una diversa valutazione delle risultanze investigative già esaminate dal giudice del riesame (censura non consentita in sede di cassazione). Inoltre, l'interpretazione delle intercettazioni è qualificata come questione di fatto di competenza del giudice di merito salvo che non emerga un travisamento della prova decisivo e incontestabile; il Collegio ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito un apparato argomentativo non manifestamente illogico nella valutazione dell'insussistenza della gravità indiziaria in capo a Noviello. Pertanto il ricorso è stato respinto per inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 311 cod. proc. pen.

    "contro le decisioni emesse a norma degli articoli 309 e 310, il pubblico ministero che ha richiesto l'applicazione della misura, l'imputato e il suo difensore possono proporre ricorso per cassazione entro dieci giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'avviso di deposito del provvedimento"

    Il termine decadenziale di dieci giorni per il ricorso per cassazione decorre dalla comunicazione dell'avviso di deposito comprensivo della motivazione; la "comunicazione del provvedimento" va intesa come comprensiva della motivazione, perché solo con questa la parte può costruire il ricorso secondo i parametri di cui all'art.606 c.p.p.

  • art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Riferimento procedurale utilizzato per motivare la trattazione in pubblica udienza su richiesta della difesa; norma che disciplina la facoltà di richiedere trattazione in pubblica udienza nel procedimento penale.

  • art. 128 cod. proc. pen.

    Richiamato nella discussione sul momento dal quale decorre il termine per impugnare (avviso di deposito), relativo alle comunicazioni di provvedimenti alle parti.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma che fissa i motivi tassativi di ricorso per cassazione; la motivazione del provvedimento impugnato è rilevante per consentire la formulazione dei motivi prescritti dall'art.606.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Norma sostanziale richiamata nell'imputazione originaria per l'aggravante di tipo mafioso/organizzazione camorristica in relazione alla partecipazione all'associazione dedita alle frodi carosello.

  • artt. 5 e 8 D.lvo n. 74/2000

    Norme tributarie richiamate come reati-fine relativi a omessa dichiarazione IVA e emissione di fatture per operazioni inesistenti.

  • Giurisprudenza di merito e di legittimità (es.: Sez. U, n. 11 del 22/03/2000, Audino e successive pronunce citate)

    Principi giurisprudenziali richiamati: il sindacato di legittimità sulle misure cautelari è limitato all'adeguatezza della motivazione e alla sua congruenza logico-giuridica; non è consentita la rimessione sulla valutazione delle prove o l'interpretazione delle intercettazioni se non in presenza di travisamento della prova.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro le decisioni del tribunale del riesame è ammesso entro dieci giorni dalla comunicazione dell'avviso di deposito comprensivo della motivazione (art.311 c.p.p.): la decorrenza parte dalla conoscenza della motivazione, non solo del dispositivo.
  • In sede di legittimità il giudice verifica soltanto la congruenza, completezza e logicità della motivazione del giudice di merito; non può riformare la valutazione delle risultanze probatorie né procedere a una nuova ricostruzione dei fatti.
  • Le doglianze generiche che lamentano mera omissione di esame di atti o propongono una diversa interpretazione delle intercettazioni, senza dimostrare il travisamento della prova o l'incoerenza logico-giuridica della motivazione, sono inammissibili.
  • L'interpretazione del linguaggio criptico o cifrato emerso dalle intercettazioni è, di regola, questione di merito: il giudice di legittimità può intervenire solo se è dimostrabile un travisamento palese e decisivo del contenuto probatorio.
  • Per rendere efficace un impugnazione per vizio di motivazione è necessario contestare specificamente le ragioni logiche o giuridiche del decisum (es.: omissione di elementi decisivi, contraddizione manifesta, illogicità strutturale), con riferimenti puntuali al travisamento o all'omessa considerazione di fatti decisivi.

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