Regolamento (UE) 2022/2303
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2303 della Commissione del 24 novembre 2022 recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici (Testo rilevante ai fini del SEE)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna il sistema dei formulari elettronici utilizzati per pubblicare avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici, adeguandolo alla trasformazione digitale e alle nuove esigenze informative, in particolare sui veicoli puliti e sugli appalti strategici. Interviene sul regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780, anticipando l’abrogazione del precedente regolamento 2015/1986 e introducendo una finestra transitoria di utilizzo parallelo dei due set di formulari. L’allegato sostituisce la tabella dei campi dei formulari, ampliandola e precisandone contenuti, facoltatività e applicabilità. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica i modelli elettronici di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi negli appalti pubblici, aggiornando il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780.
Ambito di applicazione
Si applica alla pubblicazione di avvisi e bandi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea/TED nel settore degli appalti pubblici, inclusi gli appalti disciplinati dalle direttive 2009/81/CE, 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE, nonché, per i profili richiamati, alle procedure connesse alle direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE in materia di ricorsi. Riguarda le amministrazioni aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e gli operatori economici che compilano o trasmettono i formulari elettronici; introduce inoltre campi relativi ai veicoli puliti ai fini della direttiva 2009/33/CE. Prevede una disciplina transitoria per l’uso concorrente, nel periodo 14 novembre 2022-24 ottobre 2023, dei formulari del regolamento 2019/1780 e di quelli del previgente regolamento 2015/1986.
Modifica dei modelli di formulari per avvisi e bandi negli appalti pubblici
Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/2303 della Commissione interviene sul sistema dei formulari elettronici previsto dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780, che disciplina la pubblicazione in TED/Gazzetta ufficiale dell’Unione europea degli avvisi e bandi in materia di appalti pubblici. La finalità dichiarata è duplice: da un lato, adeguare i modelli alla trasformazione digitale; dall’altro, rafforzare e chiarire il contenuto informativo dei formulari, anche per sostenere gli obblighi di monitoraggio e comunicazione degli Stati membri, in particolare con riguardo ai veicoli puliti e agli appalti strategici.
Ambito materiale e fonti richiamate
Il regolamento si colloca nel perimetro delle direttive sugli appalti e sulle concessioni richiamate nei considerando: direttiva 2009/81/CE (difesa e sicurezza), direttiva 2014/23/UE (concessioni), direttiva 2014/24/UE (appalti pubblici), direttiva 2014/25/UE (settori speciali), nonché le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE sui ricorsi. È inoltre esplicitamente collegato alla direttiva 2009/33/CE sui veicoli puliti, come modificata dalla direttiva (UE) 2019/1161, poiché i nuovi formulari devono consentire la raccolta di dati più granulari sui veicoli interessati dagli appalti.
Abrogazione del previgente regolamento e disciplina transitoria
L’articolo 1 modifica il regolamento (UE) 2019/1780 in due passaggi centrali. In primo luogo, sostituisce l’articolo 3, disponendo l’abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986 a decorrere dal 14 novembre 2022. In secondo luogo, introduce un articolo 3 bis che prevede una fase transitoria: dal 14 novembre 2022 al 24 ottobre 2023 possono essere utilizzati, per la pubblicazione di avvisi e bandi nella GUUE, sia i formulari del regolamento 2019/1780 sia quelli del regolamento 2015/1986. La scelta risponde all’esigenza di consentire agli Stati membri una transizione tecnica senza discontinuità operativa.
Struttura e contenuto dell’allegato modificato
L’allegato sostituisce la tabella 2 relativa ai "campi nei modelli di formulari e negli avvisi o bandi". La struttura resta articolata in blocchi tematici, ma il contenuto è aggiornato in modo esteso: si confermano i campi essenziali di identificazione della procedura, dell’organizzazione, dell’oggetto dell’appalto, del luogo e della durata, del finanziamento, della procedura, dei documenti di gara, delle condizioni di presentazione, dei risultati e dell’appalto/contratto finale.
Tra i campi di base figurano, ad esempio:
- identificativo della procedura, identificativo dell’avviso e versione dell’avviso;
- base giuridica della procedura e tipo di formulario/avviso;
- dati dell’organizzazione e del committente, compresi indirizzo, contatti e ruolo nella procedura;
- titolo, descrizione, valore stimato, classificazione CPV, quantità, opzioni, reiterazione e luogo di esecuzione;
- durata, rinnovi e finanziamento con fondi UE;
- dati sulla procedura, come tipo, procedura accelerata, aggiudicazione diretta, lotti, seconda fase, concorso di progettazione, criteri di selezione e di aggiudicazione;
- modalità di comunicazione, documenti di gara, presentazione elettronica, termini e validità delle offerte;
- risultati della procedura, offerta vincente, contratto, eventuale subappalto e fondi UE;
- appalti strategici, ricorsi, informazioni supplementari, campi non pubblicati immediatamente, modifiche e rettifiche.
Appalti strategici, appalti verdi, sociali e innovazione
Il regolamento aggiorna espressamente i campi dedicati agli appalti strategici. Il nuovo impianto consente di indicare se la procedura mira a ridurre gli impatti ambientali, perseguire obiettivi sociali e/o acquisire lavori, forniture o servizi innovativi. Sono presenti campi specifici per gli appalti verdi, per i criteri consolidati di appalti pubblici verdi, per gli appalti sociali e per l’acquisizione di soluzioni innovative. Viene inoltre richiamata l’accessibilità per le persone con disabilità nelle specifiche tecniche, con possibilità di giustificare la mancata applicazione di tali criteri.
Sezione sui veicoli puliti e sulla direttiva 2009/33/CE
Uno degli aggiornamenti più rilevanti riguarda la sezione dedicata alla direttiva sui veicoli puliti. I formulari includono un indicatore sull’applicabilità della direttiva 2009/33/CE e una sottosezione con campi più dettagliati sui veicoli coinvolti. Sono previsti, tra gli altri, i seguenti dati:
- tipo di contratto CVD;
- categoria dei veicoli (veicoli leggeri M1, M2, N1; autobus M3; autocarri N2, N3);
- numero complessivo di veicoli rientranti nell’ambito della direttiva;
- numero di veicoli a emissioni zero;
- numero di veicoli puliti. Questi campi servono a facilitare il monitoraggio in TED e il successivo adempimento degli obblighi di comunicazione degli Stati membri.
Procedura, comunicazioni e presentazione delle offerte
Il regolamento mantiene e dettaglia i campi relativi alla procedura di gara: procedura accelerata e relativa giustificazione, aggiudicazione diretta e relativa motivazione, numero massimo di lotti, obbligo di offerta per tutti i lotti, gruppi di lotti, seconda fase, eliminazione progressiva, senza necessità di negoziazione, accordi quadro, sistemi dinamici di acquisizione e aste elettroniche. Nella sezione comunicazioni, i formulari disciplinano gli strumenti elettronici impiegati, gli eventuali strumenti atipici, la lingua di presentazione, la firma elettronica, i cataloghi elettronici e le modalità di presentazione non elettronica, che devono essere giustificate se utilizzate.
Documenti di gara, termini e pubblicazione
La parte dedicata ai documenti di gara precisa che l’URL deve essere, di regola, diretto, illimitato, completo e gratuito, con documenti già disponibili al momento della pubblicazione dell’avviso, salvo gli avvisi di preinformazione. Sono previsti campi sulla lingua ufficiale dei documenti, sull’eventuale accesso limitato e sulla relativa giustificazione. Il formulario contempla inoltre termini di ricevimento di manifestazioni d’interesse, domande e offerte, termine per informazioni supplementari, validità dell’offerta, data e luogo dell’apertura pubblica e informazioni sulle offerte tardive integrabili successivamente.
Risultati, contratto, subappalto e ricorsi
La sezione sui risultati consente di indicare se è stato selezionato un vincitore e, in caso contrario, il motivo della mancata selezione. Sono previsti campi sul valore dell’offerta, sul valore massimo dell’accordo quadro, sulle offerte ricevute, sul valore minimo e massimo delle offerte ammissibili e, ove rilevante, sulla classificazione delle offerte. Il formulario contiene inoltre campi sul contratto concluso, sulla data di stipula, sull’eventuale aggiudicazione nell’ambito di un accordo quadro e sulle informazioni relative al subappalto, anche in termini di valori o percentuali stimati. È presente una sezione sui ricorsi al committente, coerente con le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE, e una sezione sulle rettifiche e modifiche dell’avviso o bando precedente.
Entrata in vigore e natura vincolante
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di regola per i regolamenti UE, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Disposizioni principali
Modifica del regolamento (UE) 2019/1780
Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 è modificato in tre punti: l’articolo 3 è sostituito, l’articolo 3 bis è inserito e l’allegato è modificato secondo il nuovo allegato del regolamento in esame.
Abrogazione del regolamento (UE) 2015/1986
Il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986 è abrogato a decorrere dal 14 novembre 2022.
Disposizione transitoria
Dal 14 novembre 2022 al 24 ottobre 2023 possono essere utilizzati, per la pubblicazione di avvisi e bandi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, sia i formulari del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 sia quelli del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986.
Aggiornamento dei formulari elettronici
L’allegato sostituisce la tabella 2 dei campi dei modelli di formulari e degli avvisi o bandi, confermando la struttura per sezioni (programmazione, gara, organizzazione, obiettivo, procedura, comunicazioni, documenti di gara, condizioni di presentazione, risultati, contratto, appalti strategici, ricorsi, informazioni supplementari, pubblicazione non immediata, modifica e rettifica).
Nuovi campi e precisioni informative
Tra i principali aggiornamenti figurano campi più dettagliati per i veicoli puliti e per la direttiva 2009/33/CE (categoria dei veicoli, numero di veicoli, veicoli a emissioni zero, veicoli puliti, indicatore di applicabilità della direttiva), nonché campi relativi agli appalti verdi, agli appalti sociali, all’innovazione, all’accessibilità, ai motivi di esclusione, ai criteri di selezione, ai criteri di aggiudicazione, al subappalto, ai ricorsi e alle rettifiche.
Entrata in vigore e applicabilità
Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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