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Sentenza

Sentenza del 23/01/2018 n. 209 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Iva - Esportatore abituale - Dichiarazione d'intento - Trasmissione tardiva - Favor rei - Sanzione in misura fissa.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la sanzione applicata per la trasmissione tardiva della dichiarazione d'intento relativa a operazioni effettuate da un esportatore abituale. Il ricorrente sosteneva che, alla luce della modifica normativa che ha trasferito l'obbligo di trasmissione dal fornitore all'esportatore abituale, nonché dell'assenza di evasione d'imposta, non fosse applicabile la precedente sanzione proporzionale. Invocava quindi i principi del favor rei e di proporzionalità, chiedendo la rideterminazione della sanzione in misura fissa.

La decisione

La sanzione proporzionale è stata ritenuta non applicabile. Il principio del favor rei opera anche quando la normativa successiva elimina o trasferisce un obbligo strumentale, rendendo non più sanzionabile la condotta secondo il precedente regime. Poiché non vi è stata evasione d'imposta e l'obbligo è stato posto a carico dell'esportatore abituale, la sanzione deve essere rideterminata nella misura fissa prevista dalla disciplina applicabile, in ossequio anche al principio di proporzionalità.

Norme richiamate

  • Principio del favor rei in materia sanzionatoria tributaria

    Il principio del "favor rei" trova applicazione sia nei casi in cui la legge posteriore si limiti ad abolire la sola sanzione, lasciando in vita l'obbligatorietà del comportamento prima sanzionabile, sia nell'ipotesi in cui venga eliminato un obbligo strumentale.

    La disciplina più favorevole deve applicarsi anche quando la modifica normativa incide sull'obbligo strumentale presupposto della sanzione, non soltanto quando abroga espressamente la sanzione.

  • Principio di proporzionalità delle sanzioni tributarie

    In assenza di evasione d'imposta, una sanzione proporzionale collegata a un adempimento formale deve essere sostituita o rideterminata nella misura fissa, quando ciò risulti più coerente con la gravità effettiva della violazione e con la disciplina sopravvenuta.

  • Disciplina della dichiarazione d'intento dell'esportatore abituale

    La modifica normativa ha trasferito l'obbligo di trasmissione della dichiarazione d'intento dal fornitore all'esportatore abituale; tale trasferimento incide sulla responsabilità sanzionatoria del fornitore per gli adempimenti tardivi.

Massime di principio

  • Quando una norma successiva elimina, trasferisce o modifica un obbligo meramente strumentale, occorre verificare se la sanzione prevista dal regime precedente sia ancora applicabile, alla luce del favor rei.
  • Il favor rei può operare anche senza abrogazione espressa della sanzione, se la modifica normativa rende non più imputabile al soggetto la condotta omissiva o tardiva.
  • Per violazioni formali che non hanno prodotto evasione d'imposta, l'applicazione di una sanzione proporzionale può risultare sproporzionata; in tali casi va valutata la rideterminazione in misura fissa.
  • Nel giudicare la sanzione applicabile bisogna confrontare il regime vigente al momento della violazione con quello successivo e applicare la disciplina complessivamente più favorevole al contribuente.
  • Il trasferimento dell'obbligo da un soggetto a un altro può escludere o ridurre la responsabilità del soggetto originariamente gravato, soprattutto quando l'adempimento non ha inciso sul corretto assolvimento dell'imposta.

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