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Sentenza

Sentenza del 19/06/2019 n. 1956 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

ACCERTAMENTO - Studi di settore - Utilizzo di più autovetture - Visura storica A.C.I. - Insufficienza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione dello studio di settore è stata ritenuta insufficiente. La sola visura storica A.C.I. non comprova che una delle due autovetture non fosse utilizzata ai fini dell'attività, né chiarisce le modalità di utilizzo dei veicoli da parte del titolare e dei dipendenti. Ne consegue la conferma, o comunque la mancata caducazione, dell'accertamento fondato sullo studio di settore.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava l'accertamento basato sugli studi di settore, deducendo che il calcolo non avrebbe dovuto considerare entrambe le autovetture risultanti nella sua disponibilità. A sostegno della propria tesi aveva prodotto una visura storica A.C.I., presumibilmente per dimostrare che soltanto una delle due autovetture era utilizzata per l'attività lavorativa. La contestazione è stata ritenuta generica e la documentazione insufficiente, soprattutto in presenza di dipendenti, poiché la sola visura dimostra il possesso o la disponibilità dei veicoli, ma non il loro concreto utilizzo esclusivamente personale o lavorativo.

Norme richiamate

  • Studi di settore

    La contestazione dei risultati dello studio di settore deve essere specifica e supportata da elementi concreti idonei a dimostrare l'inattendibilità della ricostruzione dell'Amministrazione finanziaria.

  • Visura storica A.C.I.

    La visura storica A.C.I. costituisce prova della titolarità o della disponibilità dei veicoli in determinati periodi, ma, da sola, non dimostra le modalità concrete di utilizzo delle autovetture né che una di esse fosse estranea all'attività lavorativa.

Massime di principio

  • Chi contesta un accertamento basato sugli studi di settore deve formulare rilievi specifici e fornire una ricostruzione alternativa documentata; la mera negazione del dato presunto non è sufficiente.
  • La prova della proprietà o disponibilità di un bene non coincide con la prova del suo concreto impiego: per dimostrare che un veicolo non era utilizzato nell'attività occorrono elementi ulteriori, come documentazione contabile, registri, assegnazioni ai dipendenti, percorrenze, modalità d'uso o altre evidenze oggettive.
  • La presenza di dipendenti rende meno persuasiva la tesi secondo cui, tra più autovetture disponibili, soltanto una sarebbe stata impiegata per lavoro, se non vengono chiariti i ruoli e l'effettivo utilizzo dei veicoli.
  • Una visura A.C.I. può avere valore probatorio solo in relazione alla disponibilità del veicolo e al periodo interessato; non è normalmente decisiva per escluderne l'utilizzo professionale.
  • Per superare un accertamento presuntivo occorre contestare puntualmente i singoli elementi utilizzati dall'Amministrazione e dimostrare la loro non riferibilità all'attività o la presenza di circostanze concrete incompatibili con la presunzione.

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