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Sentenza

Sentenza n. 482/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500652

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti di riedizione della procedura selettiva per un posto di professore di I fascia, inclusi l'approvazione degli atti, la chiamata e la nomina della candidata controinteressata

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (università)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, il decreto rettorale di approvazione degli atti della procedura selettiva ex art. 18, comma 1, della legge n. 240/2010 per un posto di professore di I fascia, i verbali della commissione, i giudizi finali, gli atti di chiamata e nomina della candidata controinteressata, nonché le deliberazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione che avevano approvato la chiamata e respinto la richiesta di annullamento in autotutela. La controinteressata ha eccepito l'inammissibilità per mancata tempestiva impugnazione degli atti presupposti e per difetto di interesse, in ragione del mancato superamento della prova di resistenza. L'Università ha eccepito l'inammissibilità del ricorso in quanto asseritamente volto all'ottemperanza di un giudicato inesistente, essendo pendente l'appello contro la precedente sentenza del TAR posta a fondamento della riedizione della procedura, e ha comunque contestato la fondatezza delle censure.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure di merito né le eccezioni preliminari. Nel corso del giudizio è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato n. 2582 del 27 marzo 2026, che ha riformato la precedente sentenza del TAR n. 76/2025, in esecuzione della quale l'Università aveva adottato gli atti impugnati, e ha respinto il ricorso originario del candidato. La riforma della precedente sentenza ha determinato la riviviscenza del decreto rettorale del 22 febbraio 2024, con cui era stata già dichiarata vincitrice la candidata controinteressata. In ragione di tale sopravvenienza e delle dichiarazioni rese dal difensore del ricorrente all'udienza pubblica, è venuto meno l'interesse attuale alla decisione del ricorso contro gli atti di riedizione della procedura. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 18, comma 1, l. 240/2010

    Individua la base normativa della procedura selettiva per la chiamata di un professore di prima fascia; nel provvedimento è richiamato quale fondamento della procedura oggetto di impugnazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, per effetto di una decisione successiva relativa all'atto presupposto, viene meno in concreto l'utilità che il ricorrente potrebbe conseguire dall'annullamento degli atti impugnati.
  • La riforma in appello della sentenza sulla quale l'amministrazione aveva fondato la riedizione del procedimento può privare di attualità l'interesse a contestare gli atti adottati in esecuzione della sentenza riformata, qualora la decisione d'appello determini la riviviscenza dell'assetto provvedimentale precedente.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di esaminare nel merito i motivi di ricorso e le ulteriori questioni preliminari che non siano necessarie per la definizione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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