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Sentenza

Sentenza del 26/05/2021 n. 748 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

IMU/ICI - Consorzio di bonifica - Immobili demaniali - Possesso - Sussiste - Legittimità passiva - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La corte ha ritenuto che i beni demaniali nella disponibilità dei consorzi di bonifica per lo svolgimento delle funzioni istituzionali devono considerarsi posseduti dall'ente cui sono affidati in uso e non meramente detenuti. Perciò sussiste in capo ai consorzi la soggettività passiva ai fini ICI/IMU e la relativa obbligazione tributaria.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Disciplina ICI/IMU: se i beni demaniali affidati ai consorzi di bonifica per l'espletamento dell'attività istituzionale devono essere considerati in loro possesso (conseguente soggettività passiva e obbligazione tributaria) oppure meramente detenuti e quindi non imponibili.

Norme richiamate

  • normativa IMU/ICI (disciplina dell'imposta municipale propria e della precedente ICI)

    Le norme tributarie sull'ICI/IMU vanno interpretate in modo da attribuire rilevanza al possesso materiale e giuridico esercitato dall'ente che utilizza il bene demaniale per fini istituzionali: tale possesso determina la soggettività passiva.

  • norme sul demanio pubblico e sulle concessioni/affidamenti d'uso

    Il carattere demaniale del bene non esclude che, quando il bene è affidato in uso a un consorzio per l'espletamento di funzioni pubbliche, l'ente affidatario sia considerato possessore ai fini tributari; la conservazione della demanialità non implica automaticamente esenzione dalla qualificazione come soggetto passivo.

Massime di principio

  • Il criterio decisivo è la natura e la portata della disponibilità esercitata: se il soggetto pubblico affidatario utilizza il bene come proprio nell'ambito delle funzioni istituzionali, ciò integra possesso ai fini tributari.
  • La demanialità del bene e il fatto che il titolo originario sia pubblico non impediscono di individuare un soggetto passivo (es. consorzio) quando sussiste uso effettivo e funzionale al servizio svolto dall'ente.
  • Per valutare l'obbligo IMU/ICI occorre analizzare il titolo giuridico di affidamento, la destinazione d'uso effettiva e la capacità del soggetto affidatario di esercitare diritti di fatto sul bene (manutenzione, gestione, uso esclusivo).
  • In situazioni analoghe, chi gestisce e trae utilità dal bene per l'espletamento dell'attività istituzionale può essere ritenuto soggetto passivo; eventuali esenzioni o esclusioni devono essere dedotte puntualmente dalla normativa e non dalla sola qualità demaniale del bene.
  • Nei rapporti con l'amministrazione impositrice conviene verificare documentazione di affidamento/uso, provvedimenti amministrativi e la concreta modalità di gestione per valutare eventuali contenziosi o richieste di rimborso.

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