Sentenza n. 388/2026 - Bari, Sezione 3
per l'annullamento - della autorizzazione paesaggistica n. -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS- del -OMISSIS-, rilasciata dal Comune di Monopoli e avente ad oggetto “installazione di manufatti e strutture amovibili per l''esercizio dell''attività di balneazione, somministrazione di alimenti e bevande, pubblico spettacolo, parcheggio” limitatamente alla parte d’interesse in cui: a) l'intervento autorizzato viene assoggettato alla rimozione completa dei manufatti per il periodo invernale e comunque a decorrere dal 31 ottobre di ogni anno e sino al rimontaggio da effettuarsi dopo il 31 marzo dell''anno successivo; b) la validità della predetta Autorizzazione Paesaggistica viene limitata ad una durata non superiore alla concessione demaniale in essere al momento della istanza ovvero ad un periodo non superiore a cinque anni dal rilascio del titolo edilizio; c) viene prevista la superficie totale di mt 16,70 x mt 26 delle strutture a telaio ombreggianti definite “aree con sedute scoperte”; d) viene previsto che le reti di impianto dovranno essere sopraterra e non entro sezioni di scavo, opportunamente mitigate con gestuoie sia per isolarle dal terreno che per occultarle alla vista. I serbatoi di acqua e gli scarichi dovranno essere sopraterra, mitigati con elementi naturali e facilmente amovibili; - nonché di ogni atto allo stesso presupposto, connesso, propedeutico e/o consequenziale e, in particolare, del parere reso dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, trasmesso al civico Ente con nota prot. n. -OMISSIS- datata -OMISSIS-; nonché del parere rilasciato dalla C.L.P. in data-OMISSIS-, sempre limitatamente alle prescrizioni ritenute lesive e impugnate.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: autorizzazione paesaggistica comunale, limitatamente alle prescrizioni relative alla rimozione stagionale dei manufatti, alla durata del titolo, alla superficie delle strutture ombreggianti e alla collocazione sopraterra degli impianti, nonché i relativi pareri presupposti
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Monopoli per l’installazione di manufatti e strutture amovibili destinate all’attività di balneazione, alla somministrazione di alimenti e bevande, al pubblico spettacolo e al parcheggio. L’impugnazione era limitata ad alcune prescrizioni: rimozione completa dei manufatti durante il periodo invernale; limitazione della validità dell’autorizzazione alla durata della concessione demaniale o comunque a cinque anni dal rilascio del titolo edilizio; previsione della superficie delle strutture ombreggianti; obbligo di realizzare sopraterra le reti, i serbatoi e gli scarichi, con misure di mitigazione visiva. Erano inoltre impugnati i pareri della Soprintendenza e della Commissione locale per il paesaggio. Dopo la riassunzione del giudizio a seguito di interruzione, la società non ha ulteriormente coltivato la controversia. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, deducendo l’adozione di nuovi titoli abilitativi non impugnati con motivi aggiunti, la perdita della disponibilità dell’area da parte della ricorrente e la revoca delle autorizzazioni comunali su istanza della stessa società.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a., ha valorizzato la sopravvenienza di fatti e atti univoci successivi alla proposizione del ricorso e il comportamento processuale delle parti. In particolare, sono stati considerati i nuovi titoli abilitativi non impugnati, la perdita della disponibilità dell’area e la revoca delle autorizzazioni comunali richiesta dalla stessa ricorrente; inoltre, la società non è comparsa all’udienza e non ha depositato note o memorie. Tali circostanze hanno reso non più utile una pronuncia di merito sulle prescrizioni dell’autorizzazione paesaggistica. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della controversia e della definizione in rito.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
dall'intervento di fatti o atti univoci dopo la proposizione del gravame ed altresì dal comportamento delle parti costituite
La sopravvenienza di fatti o atti univoci, valutata anche alla luce del comportamento processuale delle parti, può determinare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile quando, per fatti o atti sopravvenuti univoci, la decisione di merito non può più arrecare al ricorrente un’utilità concreta e attuale.
- La sopravvenuta adozione di nuovi titoli abilitativi non impugnati, unitamente alla perdita della disponibilità dell’area e alla revoca dei titoli precedenti su istanza del ricorrente, può far venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione dell’originario titolo paesaggistico.
- Ai fini della declaratoria di improcedibilità, il giudice può valorizzare anche il comportamento processuale della parte che, dopo la sopravvenienza dei fatti rilevanti, non compare all’udienza e non deposita note o memorie per coltivare il ricorso.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 648/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 649/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 650/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 651/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 652/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 25 mar 2026Sentenza n. 653/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →